30 giugno 2006

Zucchine? Velluto verde


Una crema di verdure semplice semplice, da gustare fredda ma non troppo. Meglio toglierla dal frigo una quindicina di minuti prima di sedersi a tavola. Si può preparare ore prima. Malgrado la presenza dell'avocado non annerisce.

per due porzioni:
1 bella zucchina
1 o 2 cipollotti oppure 1 piccola cipolla bianca
brodo vegetale (una tazza)
1/2 avocado maturo oppure 1 Philadelphia o altro latticino cremoso.
prezzemolo e/o basilico e/o mentuccia e/o dragoncello

Faccio lessare le verdure tagliate a pezzettoni in pochissimo liquido finché la cipolla non è bella tenera. Quando sono fredde, aggiungo l'avocado o il formaggio e mixo col minipimer aggiungendo il brodo, ugualmente freddo, poco per volta fino ad ottenere la consistenza voluta. A mio avviso è migliore se un po' densa.
Aggiusto di sale (di solito unendo brodo vegetale in polvere) e mixo ancora un po' per rendere la crema un po' spumosa.
Niente olio, ci pensa già abbondantemente l'avocado. Una spolveratina di erbe aromatiche tritate (volendo) e stop.

Se procedo alla cottura poco prima di mangiare, per accelerare il raffreddamento, verso le verdure in una ciotola a prova di sbalzi di temperatura che immergo in acqua fredda (la cambio man mano che intiepidisce) e aggiungo cubetti di ghiaccio anziché brodo. Voilà!
Kat

P.S.: la versione invernale, calda, prevede che si usi formaggino. Quello però è un alimento che a casa nostra non si usa. Noi risolviamo con qualche mandorla tritata fine oppure una mezza vaschetta di tofu vellutato.

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29 giugno 2006

Un fiore per la Nipotina


Buon compleanno, Nipotina! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per Ietta


Buon compleanno, Ietta! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per Ietti Bambam



Buon compleanno, Ietti Bambam! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per Ietti



Buon compleanno, Ietti! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per Iaietti


Buon compleanno, Iaietti! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per la Bimba


Buon compleanno, Bimba! :-)))

Gli ziotti Scribattari

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Un fiore per Gaia


Chissà perché proprio oggi, eh?
Siccome, malgrado l'apparenza, si lascia mangiare (lo zio ne ha fatto fuori un quarto in 4 minuti, ripetendo ad ogni pié sospinto "ma non sa di carote!") ecco le dosi per 6 persone:

200 grammi di carote grattugiate fini
60 gr di zucchero integrale (magari Dulcita, sia per il colore che per il sapore)
150 gr di crema di riso o farina di riso fine
1/2 cucchiaio di lievito oppure un cucchiaino di bicarbonato e uno di cremor tartaro
60 ml di olio (d'oliva se piace, sennò di riso che è insapore)
2 uova
cannella o altre spezie gradite
qualche albicocca secca sminuzzata oppure 2-3 cucchiai di uvetta bionda ammollata e infarinata

Per decorare, un'altra piccola carota grattugiata fine fine e zucchero a velo.

Dopo aver mescolato tutti gli ingredienti secchi, aggiungiamo le carote, quindi le uova sbattute e l'olio e infine albicocche o uvetta.
Inforniamo a 180° per una mezz'ora, o poco più se lo strato di impasto è spesso.
Noi abbiamo usato una teglia di 22 cm di diametro.
Ci siamo accorti troppo tardi che le carote del cuore si potevano candire un attimo in sciroppo di zucchero. Le avevamo già mangiate così com'erano "puciandole" nello zucchero a velo.

Tanti tanti tanti auguri Ietti, anzi di più.
Gli zii Scribacchini al gran completo

P.S.: una montagna di coccole anche alla patacca

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28 giugno 2006

Le polpette dell'orto



Dunque dunque, chi ha l'orto ora come ora non sa già più a chi regalare le zucchine.
(Che dite, ne facciamo un meme? ;-)
Fa troppo caldo per accendere i fornelli. Però, se avete un fornetto che accetti di soggiornare sul balcone...
Per colpa della mandorle, questa ricetta vegetariana, anzi vegan, non è propriamente light, in compenso non prevede uova quindi nessun grasso animale e nemmeno fritture.

Ingredienti per 2 porzioni
- 2 zucchine medie
- 4 cucchiai di fiocchi d'avena o altro cereale di vostro gusto
- 3 cucchiai di mandorle o nocciole tritate
- 2 cucchiai di olio e.v.o per l'impasto
- un altro cucchiaio d'olio per ungere la teglia
- sale
- curry e/o erbe aromatiche e/o spezie varie

Lavo e asciugo le zucchine, le grattugio finemente e le metto in un colino sopra un recipiente. Mentre preparo gli altri ingredienti, inizieranno a perdere acqua.
Trito nel mixer o in un macinino la frutta secca prescelta e metà dei fiocchi d'avena, lasciando interi gli altri. Li mescolo in un recipiente e aggiungo l'olio. Strizzo le zucchine con le mani perché espellano l'acqua in esubero e le mescolo agli altri ingredienti. Aggiungo le spezie e il sale. Siccome da crudo questo mix non sta facilmente assieme, lo distribuisco a cucchiaiate nelle formine generosamente oliate di una teglia da pizzette, o forse tartellette, insomma con scodelline tonde poco profonde. Schiaccio a polpetta e rigiro in modo che siano leggermente unti entrambi i lati. Livello con un cucchiaio bagnato.
Inforno a 180° per 20-25 minuti.
Si possono mangiare calde, fredde o tiepide. A me piacciono molto come antipasto con un coulis di peperoni ovvero peperoni spellati alla fiamma mixati con poco olio e sale.

Ovviamente queste polpette sono interpretabili in chiave formaggiosa. Una bella grattata di parmigiano o pecorino sostituisce gradevolmente la frutta secca.
Chi non può o non vuole mangiare ne formaggio ne frutta secca aumenterà la quantità di fiocchi di cereali.
Da cotto, il mix sta assieme senza uovo ma volendo e potendo, anziché un uovo intero, un albume sbattuto consente di ottenere polpette più spumose.
Il curry smorza un po' il sapore dolce di zucchine e avena ma si può optare per un mix di erbe aromatiche, aggiungere mezzo cipollotto tritato fine fine, insomma ci si può sbizzarrire.

Kat

Il colore dell'acqua rilasciata dalle zucchine grattugiate è già di per se uno spettacolo.
Remy

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27 giugno 2006

Utensilino utile

A gentile richiesta, ecco qui il coso che trasforma le zucchine (e le carote, il formaggio, ecc. ecc.) in spaghetti:



dettaglio lama:


In pratica, è come un pelapatate ma con la parte sotto della lama dentellata.
Non posso mostrarvelo all'opera, perché l'ometto ortolano, appena mi giro, mi schiaffa tutte le zucchine sulla griglia! Grrrrrrrr!!!

Non so dirvi, purtroppo, dove si acquisti: io l'ho preso un paio d'anni fa a una dimostrazione della Tupper.

Se proprio non riuscite a trovarlo, potete sempre chiedere aiuto a Attilina! :-)


Patt

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Zucchine? Gli spaghetti dell'ogb

Alla cortese attenzione della Siora Patt, dovesse mai tornarle la voglia di accendere i fornelli.


Una cosa veloce come piace a te, per usare gli zucchini (zucchine?). Le carote invece potresti sgranocchiarle così come sono mentre cucini.

Ingredienti per una persona che rientra tardi dall'orto.
un po' di spaghettoni (80- 120 g)
uno zucchino
tre o quattro fiori di zucca (se ci sono)
uno spicchio d'aglio (magari fresco)
olio evo
ricotta salata stagionata
due foglie di basilico
Schiaccia lo spicchio d'aglio in una padella e aggiungi tre cucchiai d'olio poi metti su l'acqua per la pasta. Lava lo zucchino e taglialo a rondelle fini con la mandolina. Fai scaldare l'olio e mettici le fette di zucchino quando non è ancora bollente. I fiori si aggiungono invece poco prima di scolare la pasta. Quando la pasta sarà cotta saranno pronte anche le zucchine. Metti il tutto in un piatto e spolvera con abbondante ricotta grattuggiata e il basilico spezzettato con le mani.
Remy

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26 giugno 2006

Risultato


Ecco fatto. Ho ascoltato i suggerimenti, preso nota di quelli che realizzerò in futuro, ripescato l'attrezzino per "spaghettare" le zucchine e assemblato il piattino che vedete. Bono! :-)

Per una porzione:
1 zucchina con il fiore
1 carota piccola
prezzemolo riccio
rucola
formaggio semistagionato (di una latteria qui vicino; direi che può andar bene un Montasio mezzano o un Piave)
4 olive nere toste
coriandolo macinato
sale
aceto balsamico
olio evo

Ho ridotto in spaghetti la zucchina, la carota e il formaggio, ho tritato la rucola e il prezzemolo, sminuzzato le olive, salato e mescolato il tutto. Ho condito con il coriandolo, qualche goccia di aceto balsamico e olio evo, all'ultimo momento ho aggiunto il fiore della zucchina tagliato a striscioline.
Lasciato riposare il tempo della foto e .... gnamm!

Patt

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Sondaggio


L'ortolano mi ha consegnato quanto sopra, io mi rifiuto di accendere i fornelli, stasera bisognerà pur cenare: suggerimenti? :-)))

Patt

ps : qui il risultato

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25 giugno 2006

Cavoli!

Questi sono quelli cresciuti nella succursale valdostana dell'orto dell'amico Bellunese.

Grazie Nando,
Kat e Remy

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Trasparenza


Ebbene si, siamo rientrati alla base e, se passate da qui, vi toccherà sopportare sia la nostra nostalgia per quel mare che la nostra pochissima voglia di tornare a lavorare e, inoltre, qualche foto nuova. Eh si, quelle che avete visto fin'ora erano foto "vecchie", scattate lo scorso settembre. Perché c'è un posto in Grecia che finisce sempre col richiamarci a se, malgrado le tre ore di autobus su strada "panoramica"che fanno da ciliegina ad un viaggio che non riesce mai a durare meno di 12 ore. E forse è proprio quello l'unico difetto della Grecia: quella vera è lontana. Non che le belle isole modaiole raggiungibili in due ore d'aereo siano finte, però viene il dubbio che siano diventate esotiche propagini del più vicino aeroporto.

In ogni caso, l'ultimo tuffo lo abbiamo fatto da qui.
Kat e Remy

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Bentornati!!!


Non è quello che avete mangiato lì, però vi tocca accontentarvi! ;-)

Gen

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23 giugno 2006

È quasi ora di rifare le valigie


Il sole cala sulla spiaggia.
Kat e Remy

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22 giugno 2006

Ti vedo, ti sento, ma non parlo ...


Anche gli Scribacchini

sono

CONTRO L'ABBANDONO!!!


E tu? Rilancia l'appello! Salva il manifesto che la Franci ha creato e pubblicalo sul tuo blog!

Siamo in tanti, qualcuno ci ascolterà. Se anche un solo amico di zampa si salverà, ne sarà valsa la pena.

Grazie a tutti.

Gli Scribacchini
Indicazioni utili.

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Hanno detto NO all'abbandono


Vogliamo ringraziare qui tutti gli amici che hanno pubblicato i manifesti anti abbandono creati da Franci, o comunque hanno detto NO. Se qualche nome mancasse, per favore segnalalo: aggiorneremo subito l'elenco.

Se vuoi pubblicare anche tu i manifesti nel tuo blog o sito, farne un post e/o un banner, puoi liberamente prenderli da qui con un semplice copia-incolla, oppure scriverci per averli via e-mail.

Grazie di cuore a tutti!


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Un saluto da Nauplia


Kat e Remy

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21 giugno 2006

Pomodori con riso e patate


"Alla romana" dovrei dire! Ma così il titolo veniva troppo lungo. E poi io romana non sono e ci ho messo del mio, quindi diciamo ... pomodori alla "quasi" romana. :-)

Vediamo come si fa.

Per quel piattino lì della foto ho usato:

2 pomodori grandi e maturi
5 cucchiai da minestra colmi di riso
1 cipolla bianca novella piccola
2 patate novelle medie
1 spicchio d'aglio (ce ne voleva di più, ma l'avevo finito ...)
alcune foglie di basilico fresco
coriandolo macinato
sale e pepe
olio evo

Raccomandazione: i pomodori devono essere davvero maturi. Sodi ma maturi. Quello di destra non lo era abbastanza e il risultato ... beh, inzomma ... ;-)

Tagliare la calottina superiore ai pomodori, svuotarli e mettere tutto il "ripieno", compreso il liquido, in una ciotola. Tagliuzzarlo se occorre, aggiungere il riso (crudo!), lo spicchio d'aglio intero (poi si toglierà), il basilico tritato grossolanamente, salare, pepare e coriandolare, un bel cucchiaio d'olio e mescolare bene. Salare i pomodori all'interno e, checché ne dica la tradizione, NON capovolgerli: l'acqua di vegetazione che si formerà all'interno favorirà la cottura del riso.
Mentre il composto riposa e i pomodori sudano, pelare le patate e tagliarle a tocchetti piuttosto piccoli, tagliare a spicchi la cipolla, salare, pepare e oliare e disporre in una teglia.
Riempire per tre quarti i pomodori con il composto di riso, chiudere con la calottina, adagiarli sopra il letto di patate e cipolla, sparpagliare in giro il composto di riso avanzato, un giro d'olio in superficie e infornare. A 200° (preriscaldato) per circa mezz'ora.
Non dimenticatevi che avete qualcosa in cottura: controllate spesso e se vedete che si è asciugato troppo ma non è ancora cotto, aggiungete un goccetto d'acqua.

A me piacciono caldi, ma sono ottimi anche freddi.

Patt

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Sulla strada per la spiaggia

Kat e Remy

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20 giugno 2006

W la libertà!


L'insalata di riso è un piatto democratico: non ha una ricetta fissa e inderogabile, ognuno la fa con quel che più gli piace, trovando il proprio equilibrio di sapori preferito.
Io ci metto, in ordine sparso e in quantità variabili: pomodorini secchi, capperi dissalati, würstel, tonno sott'olio, acciughe sott'olio, salsiccetta piccante, peperoni sott'olio, olive verdi in salamoia, olive verdi piccanti, olive nere toste, grana padano, montasio mezzano, asiago vecchio, coriandolo macinato, succo di limone, olio evo; oltre naturalmente al riso, lessato al dente e sciacquato a lungo sotto l'acqua fredda (per bloccare la cottura ed evitare l'effetto "attaccaticcio").
Lascio riposare il composto in frigo per alcune ore, poi lo riporto a temperatura ambiente e lo accompagno con le "personalizzazioni fresche" che i commensali aggiungono a piacere nel proprio piatto: pomodori, peperoni, zucchine, carote, rucola, prezzemolo, basilico, uova sode, maionese, harissa ... e quant'altro offrano al momento l'orto, il frigo e la dispensa!

Patt

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In gita all'isola di Spetze

Kat e Remy

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19 giugno 2006

Ribadisco: fa caldo!

E quando fa caldo, una delle cose che preferisco in assoluto è un tot di pesche gialle, mature, profumate, succose, tagliate a pezzetti e fatte macerare con zucchero e succo di limone.
Insieme a pane fresco tocià nel sughetto è stata la mia cena di stasera, e finché sarà stagione di pesche replicherò spesso!
Patt

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Vi pensiamo

Kat e Remy

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18 giugno 2006

Self service!


Quando la sete si fa sentire, Muni, di Paola, provvede in autonomia! :-)

Patt

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Siamo arrivati

qui ...

Saluti e baci da Porto Heli (Argolide-Grecia)
Kat e Remy

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17 giugno 2006

Fa caldo, ma ...


... leggendo Cat, ispirato da Fiordizucca, ho pensato bene di aderire al rituale scaramantico e di preparare un piattino tricolore per questa sera.
Sissamai ... ;-)

Patt

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Transumanza

Mentre le mandrie raggiungono i pascoli alti e anche le arnie stanno monticando, una parte degli Scribacchini prende il volo per qualche giorno e se ne va qui...


Però torniamo. Molto prima di quanto immaginate...
Kat e Remy

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16 giugno 2006

Chiuso Aperto per Ferie


Esssì, gente! Kat e Remy stanno facendo le valigie e domani voleranno verso le sudate vacanze!
Noi li aspetteremo, spignattando un po', mentre loro si tufferanno nel relax per tornare belli carichi e pronti all'opera perché ...


(cliccando qui sopra, si poteva ascoltare "Chi non lavora ..." ma ora non c'è più, sorry)
BUONE VACANZE!!!!!
Gli Scribacchini (con la complicità di Berso e Jazzer)

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Crackers stregati

Nessun malefizio. Ci siamo semplicemente ispirati alle famose Streghe delle Sorelli Simili, sostituendo però lo strutto con olio d'oliva. Nessun pregiudizio, anzi, ma una delle tante intolleranze di Kat (eggià, anche il maiale, uffi stra-uffi!).
Sono buonissimi con l'hummus di cannellini.
Questa dose necessita due sole infornate (in un forno di taglia normale). La doppia dose richiede complessivamente un'ora di cottura e le ultime due teglie riescono meno bene perché aspettano troppo.

100 g di farina 0 forte
150 gr di farina integrale (anche multicereali)
100 g di acqua
25 g d'olio evo
12 g di lievito di birra
2 cucchiaini (scarsi) di sale
mattarello e macchina per tirare la sfoglia
coltello o rotella tagliapasta
pennello da pasticciere

Abbiamo messo nell'impastarice tutti gli ingredienti per una decina di minuti (la pasta non deve essere troppo tenera) e lasciato riposare coperto per un'oretta.
Senza rilavorare la pasta, ne abbiamo prelevato un pezzo e lo abbiamo steso con il mattarello sino ad uno spessore di mezzo centimetro, quindi infarinato e ripiegato su se stesso. Poi, sempre con il mattarello, l'abbiamo portata alla dimensione adatta a farla passare nella macchina per la pasta dell'Imperia, massimo spessore (così rimane uniforme).
Abbiamo tagliato la sfoglia in rettangoli con un coltello, ma si può usare una rotella tagliapasta.
Stesi delicatamente su una teglia ricoperta con un foglio di carta forno, li abbiamo spennellati con olio evo e messi nel forno, preriscaldato a 210° per 10 minuti.
Quando sono freddi, chiuderli in una scatola di metallo. Noi abbiamo fatto fatica ad aspettare :-)
Kat e Remy

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15 giugno 2006

Buon NON compleanno Cuoca rossa

"Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta"
"Come lo sai che sono matta?" disse Alice.
"Per forza", disse il gatto, "altrimenti non saresti venuta qui" "Dunque", proseguì il gatto, "tu sai che i cani quando sono arrabbiati ringhiano, e quando sono contenti agitano la coda. Invece io ringhio quando sono contento, e agito la coda quando sono arrabbiato. Perciò sono matto"
"Be'! Mi è capitato spesso di vedere un gatto senza sorriso", pensò Alice, "ma mai un sorriso senza gatto! E' la cosa più curiosa che abbia visto in vita mia"
(Lewis Carroll in Alice nel paese delle meraviglie)


La gattaiola

Di lui credevo di sapere tutto. Lei me lo aveva descritto mille volte.
Mi aveva raccontato il profumo della sua pelle, simile al miele amaro, la buffa carta da parati della sua camera, il suo sesso un po’ incurvato, i suoi piedi così grandi.
Che fosse strabico non l’aveva detto. Forse neppure notato. Mi venne il dubbio che davanti a lei non si fosse mai tolto gli occhiali.
Li tolse.
Il suo sguardo mi accalappiò all’istante, così come il suo accento, lieve, addomesticato, come stilizzato, quasi un vezzo ormai, un attestato di estraneità o, chissà, una qualche forma di fedeltà ai suoi antenati.
- Ho apprezzato molto la fermezza del tuo letto, mi aveva detto a mo’ di presentazioni.
Stavo per accennare alle mie vertebre bislacche – chi meglio di un fisoterapista come lui...? – quando mi tornò in mente che, la sera del mio rientro, Marie aveva infilato in lavatrice con una strana fretta le nostre lenzuola di lino, bofonchiando che i gatti stavano cambiando il pelo.
Il mio ritorno dalla ferie aveva suscitato in loro un’ombra di perplessità e nulla più delle vaghe coccole dei felini di buona famiglia.
Sembravano attendere, nostalgici e trasognati, un altro rumore di passi.
- Si dorme davvero bene con i tuoi gatti in fondo al letto!
- Sicché eri tu quello che cercavano!
- Beh, immaginavo tu sapessi che approfittano della gattaiola per invitare i loro amici...
- Anche Marie a quanto pare!
Pensai di averlo offeso perché si rimise gli occhiali e si incamminò speditamente in direzione dell’orto.
Fu in quell’istante che mi accorsi che aveva la facoltà, come il gatto del Cheshire, di lasciare dietro di sè, ad aleggiare nel vuoto, una specie di sorriso.
Tornò in un attimo, con in pugno una lattuga.
- Marie mi ha detto che sei vegetariana. E sempre deliziosamente profumata. Ho ficcato il naso in tutti i flaconi della tua collezione. Questo mi è nuovo. Un amore estivo?
- No, il mio preferito, Silence.
- Parla molto di te.
E aggiunse, quasi assorto:
- Mi chiamo Lewis.
- Carooooooole! -chiamò Marie dal retro - Hai messo tu il lucchetto alla gattaiola?


Buon NON compleanno Cuoca rossa, gemella di cui non so la data di nascita.
Kat

P.s.: questa paginetta è nata una ventina di anni fa, in un’altra lingua. Non era traducibile, in quanto intessuta di giochi di parole. L’ho adattata cercando di conservarne almeno lo spirito, tanto avrei tradito solo me stessa

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Il cugino edule del giglio


A noi piace tanto l'aglio e attendiamo sempre con impazienza quello fresco.
Appena ne avremo il tempo faremo un aioli (tipico piatto marsigliese con verdure lesse, pesce e maionese all'aglio) con tutti i crismi. Oggi ci accontentiamo di sfregare l'insalatiera, prima di versarci l'insalata, con uno spicchio tagliato a metà. Questo vecchio trucco delle cuoche del sud della Francia, usato anche per la pirofila del Gratin dauphinois, consente di profumare i cibi quel tanto che basta senza creare problemi digestivi a chi è sensibile all'aglio. Chi non vuole impuzzarsi le mani punga lo spicchio con una forchetta oppure frapponga fra le dita e la fisca (piemontese) un pezzetto di pellicola da cucina.
Kat e Remy

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Una pasta d'uomo


Si, abbiamo fatto la pizza di Adriano, quella col poolish che bisogna cominciare alle dieci di sera per mangiarla alle otto della sera dopo ma una volta provata non credo si possa tornare indietro.
La ricetta della pasta non si presta ad interpretazioni quindi, da discoli quali siamo, abbiamo inventato una guarnizione (magari un po' troppo abbondante).
Ci sono: melanzane e zucchine grigliate, prosciutto crudo a pezzetti, mozzarella, olio e sale.
Questo impasto lo abbiamo assaggiato, per la prima volta, a casa di Gennarino e da allora ci era rimasta la voglia di provarlo. Fatto!
Kat e Remy

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14 giugno 2006

Hummus casereccio

L'hummus secondo tradizione ci piace molto, però...
- il tahin, ovvero burro di sesamo, sempre che lo si riesca a trovare, non piace a tutti.
- chi, come Kat, soffre di intolleranza al nickel quindi, tra mille altre cose, ai grassi vegetali, il tahin se lo dovrebbe proprio scordare.
- qualcuno non ama i ceci ma non conosciamo nessuno che non ami i fagioli. Se c'è, faccia finalmente outing, gli vorremo bene ugualmente.
- tra le ricette proposte su Elle à table ( n. 44 mai-juin) da un giovane cuoco francese appassionato di cucina italiana abbiamo adocchiato un hummus di fagioli cannellini che ci stuzzicava assai.


Il giovanotto lo prepara con cannellini in scatola. Perché no? Però noi avevamo appena dissepolto dalla stratificazione spesso caotica delle nostre provviste un pacchettino di Coco di Pratomagno, prezioso dono di un'amica di Cortona (grazie Betta, sono davvero speciali).
Così li abbiamo ammollati qualche ora e fatti poi lessare, senza sale ma con un rametto di santoreggia.
Quando sono stati belli teneri, li abbiamo scolati tenendo da parte un po' d'acqua per diluire l'hummus nel caso si fosse presentato troppo denso.
Abbiamo mixato (col frullatore ad immersione) un tazzone di fagioli con due cucchiai di succo di limone, sale alle erbe (per il pizzico d'aglio che contiene), parecchio olio evo e un po' di pepe nero. Lo abbiamo servito, come corposo antipasto, con un altro giro d'olio, un'altra abbondante macinata di pepe e fettine di ciabatta leggermente tostate. Lo rifaremo. Anzi, l'abbiamo rifatto, accompagnandolo con carta da musica.
Kat e Remy

ps: a chi avesse la panza suscettibile suggeriamo di usare il passaverdure anziché il frullatore. Così si eliminano, assieme alle bucce dei fagioli, anche i problemi.

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Il meme delle scatole, si, ancora!

Sono stata a trovare mamma, e così ho "catturato":

- la scatola della bisnonna


- il suo ...

... portacipria! (Non ditemi che non è una scatola! È di latta, si chiude, può contenere qualcosa! ;-) )


- queste qui (niente di particolare, ma ... mi sono sempre piaciute, ecco!)


- questa, invece, non l'ho trovata da mamma: è un piccolo, prezioso gioiellino piovuto nella mia cassetta della posta direttamente dai monti dell'ovest. :-))) ('assie!)


'ciotti! :-)

Patt

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