24 settembre 2006

Domenica prossima ad Aosta, Festa della Désarpa

L'Alpeggio di Ferruccio e Marì a Vercosa (Valle d'Aosta)

Désarpa ovvero, in italiano classico "demonticazione", che sta per discesa a valle dai monti dove le vacche vanno in alpeggio. Sarà però ben difficile che sentiate mai un valdostano parlare di "demonticazione". Qui, ad inizio stagione si inarpa e a fine stagione si desarpa. Ed è una festa. Una festa che da sempre unisce la comunità (villaggio per villaggio, vallata per vallata) attorno alle sue mandrie che, pur facendo ormai la maggior parte del trasferimento in camion, non mancano di attraversare il paese con i loro più bei campanacci al collo e le decorazioni che distinguono la reina di lassì (miglior produttrice di latte) e la reina di corne (vacca dominante). Quando sono arrivata in Vallée alla fine degli ani 70, le mandrie attraversavano anche il capoluogo. Quando si sentivano i campanacci ci si affacciava fuori dai negozi e dagli uffici per accoglierle.
Poi il traffico, le "torte" in mezzo alla strada, ecc. ecc., una decina d'anni più tardi, si decise che non era più il caso, che ad Aosta per le mandrie non c'era più posto.
Fino a 6 anni fa. Da allora, seppur molto meno spontanea in quanto organizzata con un occhio di riguardo al turista e alla promozione della Vallée nelle mezze stagioni, la prima domenica di ottobre la Festa della Désarpa invita in piazza (quella centrale del capoluogo) l'intera comunità e richiama, oltre a migliaia di valdostani, altrettanti turisti. Quest'anno poi, come ricorda il sito Naturaosta, la giornata di domenica 1° ottobre sarà preceduta da 3 giorni di degustazioni guidate di Fontina e dalla Désarpa film, rassegna internazionale di film sul mondo rurale.
Il programma di quest'anno è particolarmente ricco e comprende - oltre al corteo della désarpa - mercati del territorio, incontri musicali, animazioni per bambini che avranno anche la possibilità di osservare animali domestici (vivi) e selvatici (impagliati). Il mercato allestito in Piazza Chanoux propone, oltre ai formaggi valdostani, prodotti caseari delle regioni limitrofe. Un altro mercato in Piazza Plouves offre invece tutti i prodotti DOP e DOC della regione.


Se l'idea vi attira e volete vedere la sfilata e non solo immaginarla oltre le spalle della folla, fate in modo di arrivare molto presto, magari pernottando in zona, e studiatevi il percorso. Visto che trovare posto, anche per due soli piedi, in Piazza Chanoux è quasi impossibile, optate piuttosto per Piazza Della Repubblica. Meno suggestiva delle vie del centro storico è però più ampia e si trova all'inizio del percorso sicché le mandrie non sono ancora stanche.
Tenete anche conto che i punti di ristoro sono letteralmente presi d'assalto. Meglio portarsi un coltellino tascabile e andarsi a sedere da qualche parte (per esempio tra le rovine del teatro romano) a sgranocchiare le buonezze comprate nelle bancarelle.
Qui di seguito la Brochure della manifestazione in formato pdf.
Il percorso è a pagina 2.
Davvero avete altro da fare domanica 1° ottobre?
Kat

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6Commenti:

Blogger cat ha detto:

che bello il ritorno dall'alpeggio!da noi lo festeggiano il 24 di agosto, san bartolomeo. Da piccolo, quando rimanevamo in montagna tutto agosto (a Trodena-Truden), era una festa molto attesa: le mucche tutte agghindate con campanacci e ghirlande fiorite scendevano tutte ordinate fino alle porte del paese, poi si dividevano composte, ognuna per la sua strada, senza accompagnatore, conoscevano la strada a memoria, e sotto "casa" muggivano finchè non gli veniva aperta la porta della stalla! saluti muccosi cat

24/09/06, 09:05  
Blogger veronica ha detto:

con questo post onno c'entra nulla, ma i pizzoccheri sono valdostani? Se sì come lo riconosco il bitto? vorrei farli, ma credo di non aver mai visto un pezzo di bitto in faccia....

24/09/06, 15:19  
Anonymous Paola dei gatti ha detto:

ovvero transumanza!

24/09/06, 19:49  
Anonymous Remy ha detto:

Cat da noi la tradizione direbbe San Michele (28 settembre) il clima poi ci mette del suo.
No Veronica i pizzoccheri e il Bitto sono valtellinesi, da noi si fa la Seupetta con la Fontina :-).
Beccata Paola la trasumanza è una sorta di nomadismo da un pascolo all'altro mentre la monticazione e demonticazione sono la salita all'alpeggio e il ritorno a casa.

24/09/06, 22:02  
Blogger veronica ha detto:

e che cosa è la seupetta con la fontina? grazie per l'informazione...

25/09/06, 08:16  
Anonymous Kat ha detto:

Veronica, la risposta è qua
http://cuochidicarta.blogspot.com/2006/03/la-zuppa-della-domenica.html.
Tieni conto che la casella di ricerca che trovi in cima a destra in home page funziona. Basterebbe digitare "fontina" e "search this blog" per avere risposte immediate.

25/09/06, 09:44  

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