12 novembre 2009

Una ricetta che lascia il segno - Remy


Quando a parlare di cucina nei blog eravamo solo 4 gatti giocavamo sovente ai Meme. Ora forse li chiamano contests ma noi vecchi orsi siamo un po' all'antica ;-)
L'ultimo dubbio che Kat propone di esplorare, anche agli altri Scribacchini, riguarda le ricette che, tra mille, sono rimaste presenti nel nostro cucinare quotidiano.

Le mie scelte tra le ricette postate in questi anni :

-Faceva parte del bagaglio famigliare o della tradizione locale: Mecoulen (Pan dolce di Cogne)
-E' diventata affetto costante: Il Pane a lievitazione luuuuuuunga. La Salsa Marchand de Vin
-Era solo il frutto di momentanea curiosità o necessità e difficilmente la ripeterete: Fantans
-Ho reinterpretato all'infinito: Fougasse provenzale
-Ho amato alla follia ma non avrò probabilmente mai il coraggio di rifare: I taralli ma forse invece si!

Siamo curiosi, dite la vostra, anzi le vostre, magari con un post (mandandoci magari anche un link), magari prima di Natale.
Remy

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11 novembre 2009

L'Insalata regalata

Per questa insalata autunnale tanto buona quanto bella, grazie a...
- La Belle Auberge per l'ispirazione
- Giuliana per la valeriana appena colta nell'orto sotto casa (la versione di Eugenia prevedeva rucola, però a Remy non va a genio)
- Carlo e Paola per il croccantissimo finocchio appena raccolto. Prima che anche quest'anno venga il gelo , dividono sempre con gli amici le ultime verdure fresche ;-) Il nostro orto, situato vicino al fiume, è gelato già tre settimane fà.
E grazie al papà dell'Archiniere per il melograno. Era l'ultimo, così bello che non avevamo il coraggio di aprirlo!
Ho sostituito la feta (che amo molto ma purtroppo non ama me) con tocchetti di Champchevrette, il nostro preferito tra i formaggi di capra prodotti in Valle d'Aosta .
Unica modifica alla "citronette" della ricetta originale, ho spremuto l'altra metà del melograno in aggiunta al succo di limone.
Piaciuta moltissimo !
Kat

ps: che oggi sia il giorno della melagrana? Da Arietta c'è un elegantissimo risotto da una ricetta di Adrenalina!
Un attimo dopo trovo on line anche i muffins di Alex-Cuoche dell'altro mondo.
Qualcuno ha in mente un secondo? ;-) Sì, sì, mi era sfuggito il poligno di Enza. Grazie Saretta per la segnalazione.

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08 novembre 2009

La Crostata di Mele e Mandorle è di Adriano Continisio


Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?
Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!
Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.
Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!

(grazie a Rosy per questo efficacissimo "punto della situazione"ripreso pari pari dal suo blog)

La Crostata di Mele e Mandorle di Adriano Continisio è stata preparata a quattro mani ad Aosta da Kat e da Marinella del Calderone con l'appoggio spirituale di Patt e Miciapiallina e fotografata da Remy, perché in tanti è molto più bello ;-)
La ricetta è quella pubblicata da Adriano domenica 23 settembre 2007 :

Ingredienti:

400gr pasta frolla
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti)
80gr di zucchero
4 cucchiai di amaretto di saronno
succo di mezzo limone
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:

120gr uova intere
60gr zucchero
50gr farina di mandorle
15gr farina di mais fioretto
15gr fecola
un pizzico di sale
estratto di mandorle

una manciata di mandorle a lamelle
sciroppo di zucchero
marmellata di albicocche

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.

Foderare uno stampo da 26cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso)

Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.

Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Nel preparare questa crostata che (non avevamo dubbi) si è rivelata semplicemente fantastica e perfettamente dosata, ci siamo solo dimenticati di lucidarla. Appena fredda l'abbiamo divisa a metà e una metà è partita per Cumiana.
La rifaremo a Roma e a Belluno ! Questa è una minaccia ;-)

Intanto ritrovate la Torta di Adriano e, grazie ad Enza e Solema anche la Caprese bianca di Lydia, in tutte queste cucine (e relativi cuori) :

- Rosemarie & Thyme
- Ammodomio
- Trattoria Muvarà
- Fragole a merenda
- Io da grande
- Mollica di Pane
- Pan con l'olio
- La cucina di Nonna Sole
- Profumo di Mamma
- Al Cibo Commestibile
- Lo Scief Scientifico
- Il Calderone di Marinella
- La Gaia Celiaca
- La Golosastra
- Fragola & Limone
- Profumo di Libri e Cannella
- Dolci e salate tentazioni
- Dulcis in Furno
- Il mondo di Luvi
- Cuor di pane
- Menta e Cioccolato
- Assaggi di viaggio
- Il mondo di Milla
- La melagranata
- Cucchiaio e Pentolone
- Cuor di Panna
- Pasticci patapata
- Quattrobastano?
- La Belle Auberge
- io...così come sono...
- la cucina della socia
- Galline: 2nd life
- EssenZa di CanneLla
- Raffi e i suoi pasticci
- Filosoficamente Sostenibile
- Come si fa a...
- La Cucina di Albertone
- Cenerentola in cucina
- Le padelle fan fracasso
- Magica Sorbyy si diverte ai fornelli
- Gli amori di Dida
- Delicious
- Tomato & Basil
- Stella di sale
- I can do it...
- Il condominio di Cucinait
- Non tutte le ciambelle
- Tiramisù
- Les madeleines di Proust
- La cucina di Viola

Abbiamo aggiornato man mano che le torte uscivano dal forno e ne sentivamo il profumo ;-)
Qui ci fermiamo. L'elenco ordinato e aggiornato è da Rosemarie, l'ideatrice di questa dolce addunata.

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06 novembre 2009

CUCINA & VINI

Da ieri Cuochi di Carta è il blog in evidenza sulla Home page del sito Cucina & Vini.
Ne siamo ovviamente felici, tanto felici quanto sorpresi ;-)
E pensare che stavamo ponderando l'opportunità di mettere il blog in pausa !
Ci teniamo a sottolineare la correttezza con la quale la loro redazione si è premurata di chiederci, oltre a tutto con ragionevole anticipo, il permesso di usare una nostra foto.
E fu così che le pere cotte ebbero il loro momento di gloria ;-))))

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05 novembre 2009

Una ricetta che lascia il segno -Kat

Amici foodbloggers
Chissà se capita anche a voi, riordinando l'archivio delle ricette pubblicate (per non parlare delle ricette salvate da altri blogs) di chiedervi quante di queste hanno veramente conservato un posto nel vostro cucinare quotidiano?
Tra quelle che fanno parte del bagaglio famigliare o della tradizione locale, penso che sceglierei le Castagne al burro.
Tra quelle che sono diventate affetti costanti, il curioso Paté di Maria Luisa.
Tra quelle che erano solo il frutto di momentanee curiosità o necessità, le Cialde di Riso home made ;-)
Tra quelle reinterpretate all'infinito, la Torta vasetti di yogurt salata.
Ma si, aggiungiamo anche Quelle amate alla follia ma che probabilmente non si avrà mai il coraggio di rifare. E lì non ho alcun dubbio. Per me è la Torta Wolfi.

Sono curiosa ... dite la vostra, anzi le vostre, magari in un post, magari prima di natale...
Kat

P.S.: Patt e Remy non pensate di defilarvi !!!

Aggiornamento : Le scelte di...
Stella di sale ( troppo carina!)
Maricler The Chef is on the table
Graziella Di TV e TV

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04 novembre 2009

Crumble dolce in padella

Lo sapete come Remy ha avuto il coraggio di intitolare questa foto? Segatura! Che sia stufo di dover fotografare almeno un terzo di quanto gli metto nel piatto?
Già mentre gustavamo queste Pere martine con graniglia di Mandorle e Zenzero candito ha buttato lì :" Buona questa frutta cotta con la segatura"!
Io lo strozzo! Anche perché le ha, ovviamente, mangiate tutte, anche senza la pallina di gelato che dovrebbero accompagnare (e far sciogliere un pochino, a mo' di crema inglese, se servite calde).
Epperò non ha tutti i torti. Comunque la si chiami, comunque la si cuocia, rimane pur sempre frutta cotta e, in Italia, la frutta cotta è poco amata.
Nel caso vi capitasse di cambiare idea, spiego come si fa questa cosa banalissima e velocissima che può rendere chiccoso un dessert improvvisato con una vaschetta di gelato industriale.
Pere martine ( o altre pere dure) sbucciate e tagliate a tocchetti, fatte saltare in padella con un fiocco di burro (magari demi-sel) finché quasi tenere, quindi fatte lievemente caramellare cospargendole con poco zucchero di canna e alzando il fuoco e, per la "segatura", mandorle fatte leggermente tostare in un altro padellino asciutto + qualche bastoncino di zenzero candito (quello della Rapunzel ha una consistenza che ben si presta ad essere tritata senza spappolarsi).
Le dosi da coppia sono 6-8 pere martine ( secondo il calibro) , una dozzina di mandorle e due bastoncini di zenzero candito.
Come per altri crumbles in padella, l'importante è cospargere con le briciole al momento di servire in modo che queste rimangano croccanti.
Kat

Altre pere di stagione, però sul fronte salato :
- Wokajine di pollo e pere invernali
- Valeriana (o rucola) con Pere, Mandorle e Parmigiano
- Crazynsalata di Patate, Pere Martine e Rape rosse

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02 novembre 2009

Lunga, laboriosa e pure sporchevole

epperò... la confettura di Uva fragola...

Un unico ingrediente, l'uva fragola, ma diversi utensili da lavare (minimo due pentole e tra queste una con i bordi alti per limitare almeno in parte le proiezioni, un passa verdura, un setaccio e un leccapentole o spatola che sia) parecchia pazienza e un grembiule scuro. Scure anche le presine, va, che è meglio!
Ora che ho lasciato intendere che il fornello ne uscirà con il morbillo e l'eventuale grembiulino bello con patacche indelebili, vi racconto cos'ho combinato.
Non ci sono dosi, niente zucchero, solo l'uva privata di buccia e vinaccioli e fatta concentrare sul fuoco e questo significa che da una cassetta d'uva si ricavano... quattro barattoli (scarsi) da 250 ml di confettura.
Mmh... qualcuno si ricorda quando cade la Giornata della Lentezza? Magari ve la ripropongo quel giorno come meditazione golosa ;-)
Forse si può fare più in fretta limitantosi a centrifugare l'uva e cuocendo il succo ricavato ma temo che vada perso, almeno in parte, il colore e soprattutto, che diventi più difficile ottenere la giusta consistenza. Non so, anzi, mi piacerebbe saperlo ma io la centrifuga non ce l'ho.

Ho quindi messo gli acini in pentola per farli scoppiare e intenerire un po'. L'uva fragola, soprattutto se raccolta in ritardo, ha la buccia spessa e non si lascia pigiare facilmente.
Li ho poi passati, un mestolo per volta, nel passa verdura, togliendo man mano bucce e vinaccioli prima di versarne ancora. Dai vinaccioli si staccano comunque minuscoli granellini. Volendo una confettura senza traccia alcuna di "sabbietta", tocca armarsi di pazienza e versare un po' per volta il passato d'uva in un setaccio. A questo punto entra in gioco la spatola per aiutarlo a transitare.
Se siete ancora dell'umore giusto, per finire pigiate nel setaccio le bucce tolte dal passa verdura.
Ora però la strada è tutta in discesa. Basta mettere il passato d'uva, che ha già una consistenza simile a quella di una confettura liquida, nella pentola a bordi alti e farlo ridurre su fuoco tranquillo finché una goccia versata su un piattino non rimane ferma lì quando si inclina il piattino. Indicativamente deve ridurre di un po' più della metà. Meglio non allontanarsi, però. Se dopo un lavoro del genere diventa catrame c'è da spararsi!
Resta solo da versare la confettura appena tolta dal fuoco nei barattoli sterilizzati in acqua bollente, chiudere subito e lasciar raffreddare capovolti.
E' una confettura che tengo in frigo. E' troppo preziosa per correre rischi ;-)
Kat

P.S.: se proprio ci tenete a vedere come ho conciato il grembiule basta cliccare sulla foto per ingrandirla :-)

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