05 novembre 2007

Pasta sablée

La ricetta è tratta e tradotta dal libro di Delphine de Montalier "Tartes Maison", edizione francese Marabout. Qui, l'edizione italiana.
Questa pasta per crostate dolci si presenta sabbiosa sia in fase di lavorazione che di ... degustazione:


Le dosi indicate bastano per una crostata grande o 6 tartelette o
4 crostatine individuali.
N.B. : Quando faccio doppia dose della sablée di Delphine metto un uovo solo e viene benone. E con "Promises like pie crust" di Carla Bruni in sottofondo, meglio ancora ;-)

170 g di farina 00
5 g di sale
115 g di burro morbido tagliato a dadini
40 g di zucchero ( fine o, meglio, a velo)
1 uovo
1/2 bustina di vanillina (dice lei) o un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia ( dico io)

A mano si inizia mescolando zucchero, vanillina, farina e sale, disponendoli quindi a fontana e ponendo in centro l'uovo sbattuto e il burro. Quindi si impasta per incorporare questi ultimi . Meno lavorerete questo impasto meglio è, quindi appena possibile fatene una palla , schiacciatela, avvolgetela con la pellicola e mettetela a riposare in frigo almeno un'ora ma andranno benone anche 24 , se così vi fa più comodo.
Nel robot metterete invece nell'ordine: burro, zucchero , vanillina, sale e farina e, per finire, l'uovo. Otterrete delle briciolone che basterà appallottolare a mano, sempre lavorando il meno possibile. Via in frigo a rassodarsi.

Anche se bella fredda e soda, a mio parere, la sablée è più facile da stendere a mano. A meno di infarinare il mattarello ogni due secondi o di avere quelloamericanodiplastica chedentrocipuoianchemettereicubettidighiaccio cheiocel'homamicamiricordodiusarlo.
Per formati individuali spalmo la palla di pasta direttamente sulla carta del burro poi spatascio sulla teglia con una manata. Tolgo la mano, stacco la carta e... metto la teglia in frigo. Tutti gli impasti burrosi traggono beneficio dal riposare al freddo fino al momento di guarnirli e infornarli.
Se la carta non viene via metto in frigo anche lei. Dall'impasto freddo si stacca come per magia.


Ehm, la macchina fotografica di Remy inizia a preoccuparmi, poco ci manca che si vedano pure le impronte digitali...!

Per i (molti) giorni in cui manca il tempo ma non la voglia, preparo impasti già stesi che surgelo. Li stendo direttamente sulla carta forno che poi chiudo come una busta e, quando sono solidificati, li stratifico in un sacchetto o una scatola di plastica e le ripongo in congelatore per massimo 3-4 mesi.
Meglio non dimenticare di etichettare. Vurìa mai mi capitasse di fare la crostata di mele con ...quella buonissima frolla al parmigiano...
Kat

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3Commenti:

Blogger Lory ha detto:

E perchè no?
Mele, formaggio con questa sablèe...na goduria direi ;-))
Belli davvero questi due post!
Ciao nè!!

05/11/07, 07:09  
Blogger antonella ha detto:

Grazie Kat per la pasta sablèe, e per le crostatine, ottime come fine pasto o con il thè.
Antonella/ragnetto

05/11/07, 07:50  
Blogger Artemisia Comina ha detto:

bella idea; io non so farmi aiutare dal surgelatore, non mi vengono mai idee su quell'apparecchio lì. l'unica cosa che surgelo è lo strudel crudo :D

08/11/07, 08:05  

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