08 agosto 2013

Torta rustica salata vegana con "crosta" gluten-free


Domenica sotto i portici di Piazza Chanoux ad Aosta c'è lo Tsaven, l'appuntamento mensile con l'agrimercato di Campagna amica. Questa volta non posso presentarmi senza la ricetta della "crosta" di farina di ceci e riso. Son tre mesi che ne chiacchiero tra un banco e l'altro e ne chiacchiero soltanto. Bando alle ciance, iniziamo proprio dalla pasta, che sarà veramente glutenfree solo se usate prodotti garantiti.

Per una teglia diametro 22/24 cm  (ovvero due o quattro porzioni, secondo l'appetito):
- farina di ceci                 100 g
- farina di riso integrale   100 g
- lievito per torte salate    2 cucchiaini   (*)
- sale                               mezzo cucchiaino
- olio e.v.o.                      4 cucchiai
- acqua  tiepida               60 ml                         

* Miscela casalinga di polveri lievitanti, trovata credo da Clea: mescolare con cura in un barattolo 50 g di cremor tartaro, 25 g di bicarbonato e 25 g di fecola di mais. 

Procedimento :  Mescolare con cura  le farine, il sale e il lievito in una ciotola dove sia comodo impastare. Aggiungere l'olio e sfregare con le mani per farlo assorbire alla farina.
Versare ora l'acqua e impastare senza insistere. Basta che la pasta sia amalgamata.
Ora in frigo, coperta con pellicola o un telo umido in modo che non si secchi in superficie, almeno un ora.
Se raddoppiate le dosi, direi di non raddoppiare quella di lievito che mi sembra già parecchio. Ho trovato questa ricetta sulla rivista Les 4 saisons du jardin bio e cambiato leggermente le proporzioni di farina ma non ho ancora provato a diminuire la quantità di lievito.Provo e, eventualmente, aggiorno.


Mentre la pasta riposa  si prepara il ripieno.
Ero rimasta senza zucchine quindi ho ripiegato su un po' di  (preziosi) "scarti"  dell'orto : verde delle coste, foglie esterne di lattuga e gambi verdi dei cipollotti. Ho lavato e tagliato grossolanamente il tutto e l'ho messo in padella con un filo d'olio e un pizzicone di sale e fatto appassire (in francese diciamo tomber, cadere) finché non s'è asciugata l'acqua.
Intanto ho preparato una crema con mezzo bicchiere di latte di soia (o altro latte vegetale non dolcificato di vostro gusto)  e un cucchiaio di fecola di mais. Sul fuoco in un pentolino girando con cura  finché non s'addensa. Sarà molto denso ma è giusto così perché vanno ancora aggiunti 4 cucchiai di yogurt di soia (magari casalingo quindi bello denso) e uno di olio e.v.o.  Ora basta regolare di sale, mescolare con la verdura e, possibilmente,  lasciare intiepidire un po'.


Accendiamo il forno su 180° e ... ora inizia il bello !
Gli impasti senza glutine hanno la reputazione di essere rognosi. Se lo lasciate in frigo fino all'ultimissimo momento e lo stendete su carta forno, questo si lascerà infilare nella teglia senza tante storie. Basterà posare la palla di pasta sulla carta forno, stenderla col mattarello (meno la scaldate con le mani, meglio è)  quindi trasferire la carta nella teglia lasciando belli alti i bordi della crosta. Una volta spalmata la farcitura, basterà ripiegarli.


Forno ventilato per 25 minuti. Nel mio. Vedete voi secondo l'indole del vostro forno.
La carta forno sarà preziosa anche per trasferire la torta dalla teglia a una griglia dove lasciarla raffreddare o almeno intiepidire. Da calda è parecchio friabile e, come tutte le torte salate tranne forse la quiche, meno buona.    

Piaciuta !


Kat

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2Commenti:

Blogger Patapata ha detto:

è splendida, e anche gluten free!! le torte salate con la brisée vegan sono le mie preferite, ottimaaaa!

10/08/13, 13:27  
Anonymous Anonimo ha detto:

ma! mi distraggo un attimo e riprendete a postare!!!!
bentornate cuoche di carta: Remy lo avete chiuso fuori dalla cucina?
mi sa che questa la provo subito, perchè i due figli adottivi che girano per casa Cat sono celiaci .....

Mrs. Bee

19/08/13, 12:54  

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