26 ottobre 2008

Salone del gusto - 3° giorno

Sto scoprendo che chi paga il biglietto, a fronte delle sconfinate dimensioni dei diversi padiglioni del salone riesce (forse) a vedere tutto una volta sola. Se poi non ha l'accortezza di fare parecchie pause, rischia di gustarsene veramente solo una parte.


Gli espositori non potendosi muovere dai loro stand vedono ben poco.
Alla fine forse gli unici che girano veramente tanto (a parte i volontari di slow food) sono gli operatori dell'audiovisivo
Però mi sono accorto che l'obbiettivo ti isola completamente da quello che ti circonda. Sei talmente concentrato su soggetti, luci e inquadrature che non ti rendi nemmeno conto di dove sei.


Ieri, un espositore mi ha parlato ed io, riportato bruscamente alla realtà ho scoperto cosa mi stavo perdendo. Ho chiacchierato per un po' di risi e risotti con quel simpatico signore poi ho cominciato ad usare la macchina fotografica soltanto come alibi per guardarmi attorno e, si, malgrado la folla, il rumore, qualche odore di troppo e alcune cose discutibili di cui magari discuteremo in seguito, c'è davvero più di una ragione di passare di qui.


Sta anche nascendo una bella solidarietà, cameratismo tra persone che hanno al collo il pass (=sono lì per i più diversi lavori). A volte un sorriso, a volte una semplice occhiata, a volte un prezioso consiglio su come raggiungere il bagno più vicino, ma è una bella atmosfera. Forse il momento più bello è la mezz'ora prima che il Salone aprà al pubblico ;-) Gli espositori poi ti spiegano i loro prodotti in maniera informale e... comincia davvero a piacermi.

Remy

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2Commenti:

Blogger Fra ha detto:

Grazie...questi racconti mi fanno vivere un po' della magia che sembra aleggiare lì a Torino
Un abbraccio
Fra

27/10/08, 12:10  
Blogger Giovanna ha detto:

ho visto la foto di una vostra cena sul blog di davide dutto, sembra una bella serata tra vecchi amici!

27/10/08, 22:46  

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