18 novembre 2008

To blog or not to blog. And how ...


Anche se abitare quasi "fuori dal mondo" invita a stare fuori dalla mischia, non siamo indifferenti né a quanto càpita tra le (brutte) pieghe del web né a quanto ci càpita intorno. Tanto più che "intorno", grazie o per colpa dello stesso web, si trova ad essere a due passi da Salamanca o Panama o Isla Terceira o Roma o Milano (queste ultime due per noi particolarmente "esotiche";-)
Anche se non condividiamo gli stessi livelli di stress, ci accade di condividere gli stessi allarmi, il medesimo sgomento.
Chissà se condividiamo anche gli stessi interrogativi?
Con qualcuno sembra proprio di si...
Mentre cerco di capire come indignarmi utilmente, inevitabilmente mi interrogo a più ampio raggio.
Un tempo noi CdC mescolavamo, di certo non allegramente ma di sicuro frequentemente, le nostre ricette ruspanti, le nostre piccole scoperte del momento, con l'espressione, a volte per niente mite, di opinioni .
Ora ci accorgiamo di farlo sempre meno. Non è certo per paura. Stanchezza? O quel brutto senso di inutilità che rende scioccamente silenti e inerti? Magari stiamo solo invecchiando... Ma, per fortuna, qualche giovane a ridarci ossigeno c'è sempre.

L'altro interrogativo mi riporta agli albori di questo blog. Che non è certo stato il primo tra i foodblog italiani ma è pur sempre nato tra i primi e senza dubbio, a suo tempo, è stato tra i più attivi.
Cosa volevamo fare allora, a parte stare un po' insieme seppur a distanza e parlare delle nostre rispettive amatissime terre ? Di sicuro non competere con gli altri. Anche se, ovviamente, da umani quali siamo, le classifiche (che allora non esistevano) le guardiamo chiedendoci ogni volta come vengano stilate e se dobbiamo prenderle sul serio. Dunque, appurato che non ci interessava competere o farci notare e men che meno ci interessa ora, al momento cosa blogghiamo a fare con le nostre foto di dimensioni volutamente medie, poco impattanti e le nostre ricette alla portata di tutti ?
Qualunque sia la risposta, sempre che l'unico media ancora libero in Italia lo rimanga, tempo permettendo, continueremo a postare finché avremo voglia di condividere qualcosa, fosse ben anche un arcobaleno o un baffo di gatto o la ricerca di un attimo di sollievo.
Kat



P.S.: Dimenticavo, per quanto mi riguarda è deciso, continuerò a bloggare in italiano, che non è la mia lingua madre ma quella di un paese che ho scelto, nel bene e nel male, quindi vi toccherà sopportare qualche doppia di troppo.

Etichette: ,

10Commenti:

Blogger claudia ha detto:

il vostro blog è credo uno dei primi in cui inciampai qualche anno fa non so nemmeno come - poteri e misteri della rete- ed apprezzo l'onestà e l'autenticità che tutto quello che vi ho trovato ha sempre saputo comunicarmi. credo che avvenimenti spiacevoli come quelli di questi ultimi giorni descrivano la portata immensa che blog come il vostro hanno saputo raggiungere, senza la pretesa di dimostrare di esistere, solo il piacere della libertà di espressione e di condivisione. buona giornata a tutti voi

18/11/08, 08:56  
Blogger ciciuzza ha detto:

grazie per questo bel post.le doppie non sono importanti. i concetti vanno ben oltre :)

18/11/08, 10:24  
Blogger Luz ha detto:

Mi piacete e mi piaci sempre di più. Per quello che scrivete, dentro e fuori le righe, per la passione celata o evidente, perché siete in tanti e scrivete anche da soli, perché in coro si dice di più e meglio. Continuate, continuiamo.
Un abbraccio. Luz

18/11/08, 10:47  
Blogger Fra ha detto:

E io vi ringrazio proprio per i post che parlano di voi e della vostra regione, per il privilegio di poter conoscere cose nuove.
Un abbraccio
Fra

18/11/08, 12:20  
Blogger Gunther ha detto:

anche io sbaglio le doppie spesso, ma molti mi perdonano, ho visto le foto del mercato di san martino, mi piace questo modalità di fare conoscere anche ad altre persone lontane momenti di festa tradizionali.

18/11/08, 12:36  
Blogger Gracianne ha detto:

Je vois que les doutes sont les memes partout. Continuez, il en faut des comme vous. L'honnetete, la simplicite, les contacts, c'est tout ce que nous avons cherche, non?

18/11/08, 14:02  
Blogger Paola dei gatti ha detto:

continuate anche per chi, come me, stenta ad accendere i fornelli(non è una battuta, ierinon riuscivo ad accendere la cucina a gas nuova e afar mpartire il microonde). a prposito i baffi di baffo sono utilissimi per dipingere i particolari delle miniature

18/11/08, 14:37  
Blogger enza ha detto:

hai detto quel che penso.
io proveninete dai forum dove per le idee e la difesa delle stesse ci si ammazzava letteralmente, liti furibonde, tregue inopportune e piccoli dispetti frammisti ad idee interessi modi di vivere e pensare diametralmente opposti.
la cosa che mi ha sempre messo a disagio nel blog è la quasi totale mancanza di contraddittorio.
ma val bene il baffo di un gatto a ben pensarci.

18/11/08, 21:43  
Blogger Scribacchini ha detto:

Mentre ringrazio tutti per aver espresso i loro pensieri, prendo al balzo la palla lanciata da Enza. E' vero, tra i commenti ai blog manca il contraddittorio. Magari abbondano i troll ma qualcuno che esprima dubbi o pareri contrastanti mai. Sarà perché il blog è visto, peraltro giustamente, come la casa di chi lo scrive e non sarebbe educato dargli torto a casa sua ? Chissà? Chissà che non ci riesca di arrivare ad una via di mezzo ;-)
'sera a tutti
Kat

18/11/08, 21:58  
Blogger twostella il giardino dei ciliegi ha detto:

Perchè ci si affeziona agli scribacchini? Perchè sono autentici anche nei tempi e nei modi.
Il contraddittorio, non è obbligatorio ... di tanto in tanto fa anche piacere leggere che qualcuno la pensa esattamente come noi :-)
baci

18/11/08, 22:55  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home