24 agosto 2009

I dubbi dell'uno e quelli dell'altra

Nulla di esistenziale, per carità ;-)
Solo un amena discussione tra golosi mentre finivamo gli ultimi bocconi (mezza dose, eh, mica siamo così ingordi) di questo... Clafoutis di Pesche e Zenzero fresco, una ricetta pescata nel numero estivo della bellissima rivista francese Saveurs.
Facciamo così, prima vi raccontiamo la ricetta, poi, se avete voglia di leggere fino in fondo, diremo dei dubbi.

Ingredienti 6/8 persone :
- 4 belle pesche
- 4 uova
- 20 cl di latte intero
- 15 cl di panna liquida
- 120 g di farina
- 100 d di zucchero
- un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
- vanillina o estratto naturale di vaniglia
- burro per la teglia

Procedimento:
Accendere il forno su 180°.
Mescolare farina, zucchero e vanillina in una terrina, aggiungervi le uova sbattute quindi versare latte e panna e sbattere finché la pastella non sia liscia. Aggiungere le zenzero e mescolare bene quindi versare nella pirofila imburrata. Distribuire le pesche tagliate a fette spesse un centimetro e infornare per 30-45 minuti (secondo lo spessore del dolce). E' cotto quando è rappreso anche in centro. Se fosse ancora pallido, passare due minuti sotto il grill dopo aver cosparso di zucchero. Servire tiepido o molto fresco.

Dubbi :
Lui ha espresso il dubbio che non ci fosse armonia tra gli ingredienti, che pesca e zenzero fossero in contrasto con la consistenza "da flan" tipica dell'impasto di un Clafoutis.
Lei, che dolcifica pochissimo, pensa che servano una ventina di grammi di zucchero in più mentre diminuirebbe la dose di farina a soli 100 grammi .
Entrambi sono dell'idea che viene senz'altro meglio con pesche noci. Le pesche bianche disponibili si sono rivelate troppo delicate. Mancava la punta di acidità che fa della ciliegia il frutto ideale per un clafoutis. Eppoi... un abbinamento più banale, la classica mandorla amara per intenderci, è senz'altro più armonioso.
Insomma, bando alle ciance e largo al tormentoso dubbio finale : la ricetta è sfiziosa ma... lo è anche il risultato ?
Kat e Remy

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21 agosto 2009

Dormono sulla collina

Fernanda Pivano dagli Album di Idakrot su FlickR


"Fernanda Pivano per tutti è una scrittrice. Per me è una ragazza di vent'anni che inizia la sua professione traducendo il libro di un libertario mentre la società italiana ha tutt'altra tendenza.
E' successo tra il '37 e il '41: quando questo ha significato coraggio."
Fabrizio de André (nel 1971 quando uscì il suo LP Non al denaro non all'amore nè al cielo, liberamente tratto dall'antologia di Spoon River di E.L. Masters)

Buon riposo, Nanda. Grazie di tutto.
Kat

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09 agosto 2009

Ristorante per api & co



se qualcuno avesse voglia di contare i commensali...
Remy

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07 agosto 2009

Giovani promesse... (2)

...di cotogne

...di vino

...di noci

...di caki

...di mele

...di marmellate

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05 agosto 2009

Giovani promesse...(1)

...di castagne

...di miele di rovo

...di more

...di fichi

...di pere


...di melograno

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03 agosto 2009

Tagliatelle "con" fiori di zucca


Faceva caldo, avevamo: uova fresche delle galline che pascolano sotto casa, basilico dell'orto, la sorella di Kat a cena, semola di grano duro rimacinata Senator Cappelli e... e allora tagliatelle!

Avevamo cominciato così:

300 g di semola di grano duro
2 uova intere
3 tuorli
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di sale

avevamo impastato il tutto (con l'aiuto della planetaria lo ammettiamo :-) e lo avevamo messo in frigo a "riposare".
Suonano alla porta, è la padrona di casa (nonché la allevatrice delle galline che ci forniscono le uova
-Volete due fiori di zucca?-
-Certamente!!!-

Due era un modo di dire 15. Ci siamo guardati e, memori della recente favola di Tinuccia, è stato un attimo: Nelle tagliatelle!


Detto fatto! succede solo nei romanzi. Nella realtà, dopo alcuni tentativi che ci vergogniamo a raccontare, le abbiamo messe in un robot da cucina, sminuzzate e... vi abbiamo aggiunto l'impasto delle tagliatelle già pronto che, ovviamente, è diventato molle :-(
Allora abbiamo aggiunto una settantina di grammi di semola e altra ne abbiamo usata per infarinare abbondantemente la spoja mentre la tiravamo.

Immaginiamo che, sapendo in anticipo gli ingredienti a disposizione, si potrebbe ottenere questa tabellina (circa :-)

400 grammi di semola di grano duro
2 uova intere
3 tuorli
12 o 15 fiori di zucca
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di sale.

per condire abbiamo lasciato macerare nell'olio caldo (ad occhio tra i 60° e i 70°) una manciata di basilico fresco con un pizzico di sale grosso. Lo abbiamo versato sulla pasta nella zuppiera assieme ad una manciata di pinoli tostati. Secondo noi e i nostri ospiti il formaggio grattugiato non ci va.

Kat e Remy

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01 agosto 2009

Ristorante per scoiattoli?




O, forse, sono ghiri...

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