24 ottobre 2016

Quando comanda l'orto ;-)

A due passi dai monti,la stagione degli orti è agli sgoccioli. Qua e là il gelo ha già fatto danni più o meno seri. Ha inizio il periodo in cui, da orto a orto, ci si scambia o regala le ultime verdure.  Fatto sta che avevo un bel peperone rosso e del basilico sacro (grazie, Anita), qualche manciata di fagiolini (grazie, Paola) e un peperoncino dolce tutto nostro quando mi è capitata sotto gli occhi una ricetta di Maiale saltato al basilico thai (Saveurs di novembre). Pochi ingredienti, tutti presenti e una gran voglia di provare a fare una Padellata di Tofu e (poche) verdure al basilico sacro.  Il basilico nostrano ha già patito il freddo mentre quello a gambo viola (che i vivai presentato come basilico "di montagna") non ha fatto una piega.

Servono davvero poche cose. Per le solite due persone ho usato:
- un blocchetto di tofu* (due se siete affamati e/o non prevedete un contorno di riso)
- un peperone (magari spelato a crudo  col pelapomodori)
- un peperoncino dolce fresco (o piccante, se preferite**)
- una bella manciata di fagiolini
- una piccola cipolla
- un paio di spicchi d'aglio
- tre rametti di basilico (sacro o profano secondo disponibilità)
- 2 cucchiai di salsa di soia (Tamari se vi serve senza glutine)
- 1 cucchiaio di Nuoc nam (se non siete vegetariani)
- un cucchiaino di zucchero
- olio
- sale, forse

* Ovviamente, per quanto lo si condisca il tofu non saprà mai di maiale. Se però gli si dedicano le dovute cure, può diventare davvero buono. Io lo faccio sobbollire una decina di minuti (20 se non prevedo altre cotture) aggiungendo all'acqua poco succo di limone e un cucchiaino di brodo in polvere  poi lo presso per almeno un ora tra due piatti foderati di vari strati di carta cucina con un peso sopra  e lo faccio insaporire in olio/aglio/salsa di soia almeno mezz'ora. Tutte cose che si possono fare in anticipo. Siccome il maiale della ricetta originale era tritato, ho tritato anche il tofu e non è una buona idea. Meglio bastoncini delle stesse dimensioni dei fagiolini, in cottura si asciugano meno.
**La ricetta originale prevede un peperoncino piccante (seppur senza semi) a testa...
 
La preparazione è quella classica della cucina thai = tutti gli ingredienti vanno preparati in modo da averli pronti a portata di padella prima di iniziare la cottura.
In questo caso, oltre a tagliare o sminuzzare le verdure (i fagiolini a tronchetti, i peperoni a fette, il peperoncino a filetti, la cipolla come vi pare, così come l'aglio che però, con lo spremi aglio è davvero molto comodo e decisamente più digeribile) c'è da mettere in conto la preparazione anticipata del tofu.
Siccome non sono una gran spadellatrice (devo ancora imparare ad alzare davvero la fiamma sotto al wok ;-) ho preferito scottare i fagiolini in acqua per 5 minuti e son contenta del risultato.

La ricetta originale asiatica prevede che, una volta preparati tutti gli ingredienti, si mescolino le due salse con zucchero e sale in una scodellina.  Avendo usato la salsa di soia nella marinata, ho saltato questo passaggio.
In padella ben calda e unta d'olio su buttano nell'ordine :
- fagiolini, aglio e peperoncino (1')
- carne o tofu, cipolla e salsa (4-5')
- peperone (1')
e, dopo aver tolto la padella dal fuoco, il basilico sminuzzato.
Lo confesso, sempre per la paura della fiamma alta, ho prima spadellato la cipolla poi aggiunto il peperone poi fagiolini e aglio e per finire il tofu con la sua marinata.
Fate voi secondo competenza. Unica vera esigenza, secondo me, cuocere e servire.
La preparazione degli ingredienti DEVE essere fatta prima quindi può aspettare in frigo (tranne la cipolla che si ossida e diventa tossica) ma i 5-6 minuti di spadellamento vanno eseguiti all'ultimo.
Piaciuto!
Kat

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