22 aprile 2016

Brioquiche

Era un po' che volevo provare a mettere insieme l'impasto della brioche di Clea con il ripieno di farfrittata della Torta salata di Elena.
Finalmente, è fatta! Ecco a voi la brioquiche 100% vegetale che ne è nata e che piace, piace, piace. Grazie Elena e grazie Clea.
La brioche provenzale di Clea, facilmente interpretabile in chiave totalmente vegetale, ci accompagna da ben 10 anni (Cuochi di carta aveva meno di un anno mentre Clea veleggiava già stabilmente sulla cresta dell'onda dei blog francofoni). Che faccia ha la sua Brioche provenzale? Questa:

Copio incollo le dosi (per 4 porzioni) dal post di ottobre 2006. Ora come allora vale la pena sottolineare che è una ricetta che si può eseguire a rate e preparare in anticipo. Anzi, il sapore del ripieno ci guadagna, ma anche quello dell'impasto che, se deve aspettare in frigo qualche ora prima della seconda lievitazione, si adegua senza fare una piega, anzi. Lo stesso la pastella di farina di ceci.

Pasta brioche:
- 240 g di farina (noi Farro semintegrale)
- 3-4 g (mezza bustina) di lievito di birra liofilizzato (non buttate l'altra metà, sigillatela bene con lo scotch e usatela in tempi brevi)
-1 cucchiaino di sale
- 125 ml di latte, vaccino o di soja o di riso secondo i gusti e le compatibilità personali
- 60g d' olio evo.

Nell'impastatrice o la mdp basta versare tutti gli ingredienti e azionare. A mano - anzi con un cucchiaio di legno perché è un impasto ingestibile a meno di ungersi d'olio mani e braccia - dopo aver mescolato con cura farina e sale si aggiunge il lievito quindi il latte leggermente intiepidito e infine l'olio, poco per volta, girando sempre per lo stesso verso. Va lasciato riposare almeno un'ora. Deve almeno raddoppiare.
Se, come me, volete fare una brioquiche, dopo questa prima lievitazione ungetevi nuovamente le mani, sgonfiate l'impasto con un pugno e spalmatelo su un foglio di carta forno. Dategli la forma che preferite, lasciando un rigonfiamento tutto intorno, coprite con una teletta umida e lasciate riposare nuovamente, almeno 40 minuti. Intanto si può pensare al ripieno.  

Come prima cosa direi di preparare la pastella di  farina di ceci così riposa un po'. Ho usato metà della dose della farfrittata che Elena mette nella sua torta quindi :
- 50g di farina di ceci
- 125 ml di acqua
- un pizzico di sale marino.
Mentre riposava, ho preparato le verdure. Ho usato delle bietoline che aspettavano il loro turno in congelatore saltate con una puntina d'aglio e i gambi di 6 mega champignon tritati e saltati con uno scalogno tagliato a velo.  Meglio lasciare che il tutto si intiepidisca prima di mescolare verdure e pastella, aggiustare di sale e versare sopra l'impasto rilievitato.
Aspettate comunque che il forno sia caldo prima di mettere il ripieno sull'impasto. Va infornato subito.
Ho cotto questa brioquiche a 200° per 10 minuti  e  altri 15 a 180°.
Se la pasta scurisse troppo, coprite con carta forno. Un  po' croccante non guasta ma non deve seccarsi troppo.
Sfornate e trasferite almeno qualche minuto su una gratella. E' decisamente migliore quando non è troppo calda.

Le dosi sono per 4 porzioni.
E' buona anche l'indomani, magari per un picnic, però si secca piuttosto in fretta a meno di avvolgerla con cura con carta forno o carta frigo.
Piace parecchio.
Kat

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1Commenti:

Blogger Elena Bruno ha detto:

Che bella! Ha una crosta molto più invitante della mia :-) prendo appunti per il prossimo giro
Baci e abbracci assortiti

22/04/16, 14:05  

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