14 aprile 2016

Sambal di cocco, di più

e, se vi piacciono i sapori essenziali, piccanti sì ma senza sovrapposizioni, forse persino meglio della prima versione che mi è capitato di raccontarvi.

Mi spiego. Dopo averlo visto scritto sambol, in un libro peraltro ottimo e attendibile, stavo cercando informazioni sul...sambal. Punto di riferimento per me insostituibile e insuperabile, il vecchio Complete Book of Spices di Jill Norman (reperibile, temo, solo di seconda mano) o il più recente Herbs and Spices, stessa autrice, DK editore. Lei scrive sambal e se lei scrive sambal non si discute. Inoltre, se ho letto bene, in Indonesia sambal indica in modo generico una salsa piccante. Di conseguenza capiterà di incontrarne più di una.
Mi sa che la più facilmente reperibile sotto i nostri cieli si chiama Sambal oelek (peperoncino, sale, zucchero di canna).  Se però non potete vivere senza Sambal Trassi (a base di pasta secca di gamberetti putrefatti), posso scrivervi la ricetta di Jill Norman.
Leggi qua, leggi là, in un paragrafo dedicato allo Sri Lanka di Vegan without borders di Robin Robertson, ho ritrovato il Sambal di cocco ma nella sua versione essenziale: cocco fresco grattugiato (o secco reidratato), succo di lime, peperoncino, cipollotto optional.   

Provare per credere, con sale e zucchero a piacere, e decidere se, senza aglio, lemongrass, zenzero, mentuccia e/o coriandolo fresco, vi piace di più.  A volte, andando all'essenziale...
Qui piacciono entrambi. Fin troppo.
Kat

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