05 aprile 2006

Ho fatto Lo Strudel


Non mi curo del coro di ‘Embè???’ legittimo anche se precipitoso che tale affermazione può suscitare: piuttosto vi invito a soffermarvi sulle maiuscole da me usate. Essì, perché non ho fatto uno shtrudèll (pronuncia partenopea), ossia una versione adattata di questo dolce mitteleuropeo: no, a casa mia c’era proprio Herr Strudel.
Proprio quello con la pasta da strudel.
Proprio quella pasta stesa da sotto con il dorso delle mani prima e con le dita dopo.
Proprio con quella tecnica che non avrei mai compreso semplicemente leggendone, se poi non l’avessi vista realizzare.
E qui torno con la mente alla mia prima volta: anni fa, guardavo con gran gusto, oltre che con una malcelata invidia derivante dalla voglia di emularle, il programma delle Two Fat Ladies. Clarissa spiegava la ricetta di un dolce con le mele bretone? Normanno? Mah…diciamo del nord della Frons (magari lesanfàndlapatrì mi potranno aiutare): aveva davanti a sé un tavolo per dodici coperti, completamente sgombro e ricoperto da un telo bianco infarinato, la cui superficie era occupata all’incirca per un ottavo da un disco di pasta ‘tipo strudel’. Con le sue belle e sapienti manone, nonché un’abnegazione mai vista prima, ha steso quell’impasto attraverso piccoli, delicati e rispettosissimi movimenti, fino al punto di ricoprire tutta la tovaglia. Strato di mele et cetera, arrotolamento e successivo acciambellamento a mo' di spiralona, indi cottura in forno. Inutile dire che sono rimasta folgorata dalla tecnica e dentro di me germogliava l’insano proposito di cimentarmi…prima o poi. Dopodiché ritrovo la stessa, applicata anche nella torta Pasqualina, quella classica con i trentatré strati cristiani tra i quali si insuffla aria: e qui il germoglio intestino diventa virgulto. Indi la ricetta dello Strudel: io e il mio pollone interiore siamo ormai prossimi alla fioritura. Tralascio la descrizione degli innumerevoli e soprattutto patetici, falliti tentativi precedenti: varrebbe la pena di citare solo il primo, che se fosse stato documentato, avrebbe potuto concorrere per “Essere comici e non saperlo” od anche per “Moccolo of the year”.
Allenandomi duramente, andando controcorrente e rinnegando le mie radici in momenti che avrebbero richiesto struffoli, chiacchiere, zeppole o pastiere, io non avevo occhi e mani che per lui, il noddicissimo strudel. E sabato l’ho realizzato: proprio come ce l’avevo in mente, proprio come Zeus che genera Atena. C'è stato solo un momento in cui ho temuto che la creatura mi si rivoltasse contro in preda ad un accesso di calderolizzazione: quando invece delle renette d'ordinanza, ho usato le ultime annurche di primavera.
Ah, dimenticavo: niente foto. Primo, sono ancora scossa dalla rivelazione che anche la Maribè mi si da alla vegetale e con risultati più che discreti e voglio evitare il confronto, almeno per il momento. Secondo e più verosimile motivo: durante la fase dell’estensione della pasta non c’era nessuno che mi potesse immortalare. Dopo, a Strudel confezionato c’è stato un piccolo incidente di percorso: avevo steso, steso, steso, steso e steso; poi farcito ed arrotolato, arrotolato e arrotolato. Quindi mi sono rilassata e concessa una meritata pausa, giusto il tempo per il mio treenne preferito, di srotolarne un lembo, infilarci un braccio fino ad altezza gomito e scavare alla ricerca dei pinoli e delle uvette. Ho tentennato tra due opposte emozioni: ma poi non gliel’ho fatta e sono scoppiata a ridere. Per dovere di cronaca: Lo Strudel nonostante qualche buco e qualche piega non omologabili, è stato cotto, mangiato, apprezzato e magnificato da tutti. Son soddisfazioni, signora mia.
Ele O'Noyra

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10Commenti:

Anonymous Patt ha detto:

Io "embè" non lo dico! Io dico "arf" e "slurp" e anche "miammm"!!!
:-)))

05/04/06, 06:51  
Anonymous Patt ha detto:

Dimenticavo: complimenti per l'impresa e per il racconto. :-D

05/04/06, 07:31  
Anonymous Francesca ha detto:

passi per la foto, ma la ricetta?

05/04/06, 08:08  
Blogger rosso fragola ha detto:

Adoro lo strudel!!!
Ma è proprio finito?

05/04/06, 11:51  
Anonymous Ele O'Noyra ha detto:

@Francesca, hai ragione: prossimamente su questi schermi ;-P
p.s. il tuo giro a piazza Vittorio è...speziale ;O)

@rosso fragola: finito e in un lampo, nonostante fosse enorme! La prossima volta allego fettina al post, eheheheh....

05/04/06, 12:27  
Anonymous O Lupo 'nzisto ha detto:

E brava la Janara !
Non dubito che sia buono come la pastiera !
L'Apfelstrudel, anche se il Lupo preferisce chiamarlo
" Strucolo de pomi ", è il dolce che preferisce.
Poi, in ordine ( più o meno )decrescente :
Il Presnitz ( Ex Impero austro-ungarico )
La torta di noci dei Grigioni ( Svizzera )
La Cassata siciliana
La Pastiera napoletana
Le corna di gazzella ( Maghreb )
Il Babà
Le Zeppole ( in particolare le zeppolelle di tua madre !!!! )
I pasticcini di mandorla baresi
Le "riccie"
La Sacher ( Vienna )
La torta di Linz ( Austria )
.....ma il Lupo non disprezza ( per niente ) neanche il resto !!!

La cosa più strana, per quanto riguarda lo strucolo de pomi, la ricetta più vicina ( quasi identica ) a quella della mia famiglia è quella che si trova sull'Artusi.
Veramente strano !!
Se hai l'Artusi, dacci un'occhiata e dimmi cosa ne pensi.
Adesso ti dovresti cimentare con il Presnitz !!
Ma, devi sapere, che hai una concorrente ( consorella strega ) molto valida !!
Comunque Bravina ( e la seconda volta che ti faccio questo complimento !!!).
Per la pastiera, non ti faccio complimenti, essa è nel tuo DNA !

Vittorio

Penso che dovresti

05/04/06, 14:57  
Anonymous Kat ha detto:

Soddisfazioni ? Per lei , Signora mia, solo per lei che ce l'ha fatta. Qui invece è tempo di invidia bavosa. Ma ce la farò anch'io, uh se ce la farò. Intanto mi allenerò con la Torta Pasqualina.
Posso accodarmi al Lupo e suggerire la ricetta dell'Artusi ? Così andiamo sul classico, anzi peschiamo direttamente nel patrimonio italiano e diamo anche un po' di meritata visibilità al buon Pellegrino. Smack!

05/04/06, 15:08  
Anonymous Marì ha detto:

Tu me fai morì, Noyruzza. I tuoi germogli e polloni, i tuoi strudel con attacchi di calderolizzazione... sai pure cucinare, santadonna, ma nel tuo caso è proprio un optional!

05/04/06, 15:23  
Anonymous Ele O'Noyra ha detto:

@Lupo 'nzisto: ma veramente mi dai di che preoccuparmi!!! Due 'bravina' da te, sono decisamente troppi: mi toccherà fare il Presnitz..anche perchè ogni tuo desiderio è un ordine per me ;-)
@Kat: con quelle manine sante e dorate e quella coccia dura che ti ritrovi, puoi far tutto! ;O)
@Marì: mio mentore, mio pigmalione, mio guru, mio maitre à penser... mi dispiace tutto al maschile, anche perchè al femminile maitre potrebbe dar da pensare ;OD
@Patt: mia cara, i miei omaggi ed i miei rispetti. Che donna sei!

05/04/06, 18:08  
Anonymous Ele O'Noyra ha detto:

P.s. per Kat: niente di meglio di una zampa di gatto per toglier le castagne dal fuoco. Merci beaucoup.
;-)

05/04/06, 18:17  

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