06 settembre 2006

Buon compleanno Dottò


Tanti, tanti auguri caro dott. Camilleri, anzi, se ce lo concede,
caro Andrea…
come ben sappiamo, il rispetto innanzi tutto, ma ci viene difficile darti del Lei.
Abbiamo saputo che oggi compi gli anni e desideriamo ringraziarti
per quello che ci hai fatto percepire e
per le situazioni che ci hai fatto vivere o rivivere;
per i profumi riscoperti;
per i sorrisi strappati e le risate sincere;
per Salvo Montalbano e per Il birraio di Preston;
per la speranza che hai dato a François;
per il disinteressato amore di Livia e l’amicizia con Ingrid;
per Adelina e per Calogero;
per Fazio e Catarella;
per Mimì (anche se mette il parmigiano sugli spaghetti alle vongole).
Grazie Andrea per i sapori ed i profumi che emanano i tuoi piatti.

Il tinnirume, foglie e cime di cucuzzeddra siciliana, quella lunga, liscia, di un bianco appena allordato di verde, era stato cotto a puntino, era diventato di una tenerezza, di una delicatezza che Montalbano trovò addirittura struggente. Ad ogni boccone sentiva che il suo stomaco si puliziava, diventava specchiato come aveva visto fare a certi fachiri in televisione. "Come lo trova?" spiò la signora Angelina. "Leggiadro" disse Montalbano. E alla sorpresa dei due vecchi arrossì, si spiegò. "Mi perdonino, certe volte patisco d'aggettivazione imperfetta".
(da "Il cane di terracotta", Sellerio, 1996)

L’aggettivazione per noi è invece perfetta ed è con tutto il cuore che, grazie all'amico Lionello, siciliano DOC, ti dedichiamo questa Pasta con i Tinnirumi .


Ingredienti per 6 persone

4 mazzi di tenerumi
1 zucchina lunga
½ kg di pomodoro da spellare
300 g di spaghetti spezzati
6 denti d’aglio
1 mazzetto di basilico
Olio evo Sale e pepe nero (Lionello utilizza quello rosso)

Procedimento

Staccate dal fusto le foglie più tenere che andranno lavate accuratamente e quindi lessate in un litro d’acqua salata. Tiratele fuori, ancora al dente, utilizzando una schiumarola e tritatele al coltello.
Nell’acqua rimasta lessate la zucchina, spellata e tagliata a cubetti. Tirate fuori anche questa con l’ausilio della schiumarola e mettetela da parte.
Dedicatevi ora alla preparazione del pomodoro a picchio pacchio. Fate sbollentare i pomidoro, pelateli, privateli dei semi e tagliateli a filetti.
Mettete poi a soffriggere i sei denti d’aglio interi in abbondante olio extravergine d' oliva avendo cura di non farli bruciare. Aggiungete quindi i filetti di pomidoro e fate cuocere per 3 minuti. Regolate di sale e spegnete.
Unite adesso in un tegame di coccio o pentola antiaderente i tenerumi tritati ed i cubetti di zucchina aggiungendo un po’ di quell’acqua nella quale avevate lessato la verdura. Regolatevi ad occhio in base alla pasta che dovrete cucinare. L’acqua restante mettetela a bollire su un altro fornello perché potrebbe servirvi per terminare la cottura.
Quando le verdure avranno raggiunto il bollore calate la pasta e tiratela quasi come un risotto. Un paio di minuti prima che la pasta termini la cottura unite il picchio pacchio bollente, un generoso quantitativo di foglioline di basilico ed il pepe nero o il peperoncino (secondo i vostri gusti).
Mettete in una zuppiera di ceramica da portata (in modo tale che la minestra possa intiepidirsi senza che la pasta possa scuocersi) e servite con un giro di olio evo.

Ricordiamo bene, per te,"da quel 1 maggio 1947", niente vino, vero? Possiamo offrirti una birra?
Con mille auguri
Gli Scribacchini


Camilleri Fan Club

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20Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto:

Scusa l'ignoranza, ma i tenerumi cosa sono? Mi sembra buona e saporita. Ciao Mara

06/09/06, 08:28  
Anonymous Lionello ha detto:

Come dice Camilleri foglie e cime di una particolare zucchina siciliana molto lunga (arriva a misurare oltre un metro) e di un caratteristico verde brillante!

06/09/06, 08:38  
Blogger danielad ha detto:

auguri !!!!

06/09/06, 09:04  
Anonymous Jazzer ha detto:

Grandiosi auguri di buon compleanno ad uno dei miei autori preferiti. Non c'è niente da fare, Montalbano è un personaggio fantastico, ma non perdetevi libri eccezionali come la "Concessione del telefono" o "La scomparsa di Patò"... e il re di Girgenti?

Però anche voi con 'ste zucchine! ;-) Io che mi aspettavo la ricetta delle triglie a beccafico!

06/09/06, 09:47  
Anonymous Gic ha detto:

Ma l'avete poi fatta o è solo una esercitazione letteraria?

06/09/06, 11:00  
Anonymous Consy ha detto:

Auguri a uno dei miei autori preferiti!
Il Re di Girgenti è un capolavoro. Leggendo La vampa di agosto, invece, ho intravisto la fine corsa per il nostro Montalbano. Mi ha intristito un po'.

06/09/06, 11:14  
Anonymous Kat ha detto:

Caro Gic,è tutta opera di Lionello.Proprio tutto. Avessimo trascritto noi noddici dell'ovest questa delicata ricetta, i denti d'aglio sarebbero inevitabilmente diventati "fische" ;-) Ma la faremo, uh se la faremo. Ovviamente in "zona tinnirumi", che non ha nulla di calcistico ;-)

06/09/06, 11:25  
Anonymous Lionello ha detto:

Caro Jazzer, perdonami ma le triglie non si possono fare a "beccafico" per quella preprazione si usano le sarde... se ci tieni potrai vederle prossimamente su questi schermi ;-)

06/09/06, 12:23  
Anonymous Anonimo ha detto:

La tenerume (come la chiamano nel mio paese di nascita in provincia di Catania) sono riuscita a trovarla anche a Roma in diversi mercati, a Val Melaina e a Piazza Sempione, anche se il vecchietto di piazza Sempione è un po' che non si vede.
La zucchina che la produce è davvero lunga, e si arrotola su se stessa tante volte. Tra l'altro si può fare la pasta anche solo con la zucchina della tenerume, col pomodoro e la ricotta salata grattugiata.
La ricetta che facciamo a casa mia prevede la cipolla al posto dell'aglio, che si lessa insieme a un paio di patate e dei pomodori. Poi quando arriva a ebollizione si butta dentro la tenerume e si fa cuocere, magari aggiungendo un po' di dado vegetale.
Anche da noi si usano gli spaghetti minuzzati per questa pasta in brodo... Devo far leggere a mia madre questa versione, chissà se le andrebbe di provarla!

Alice

06/09/06, 12:40  
Blogger gli scribacchini ha detto:

Ciao Alice, benvenuta! Interessante anche la versione di casa tua! Grazie. Ciao.

06/09/06, 15:20  
Blogger jojo ha detto:

Ah, ho sentito ultimamente Montalbano letto da Camilleri, un piacere immenso!

06/09/06, 16:23  
Anonymous Kat ha detto:

Concordo pienamente Jojo, Montalbano letto da Camilleri è davvero un bel sentire. Tanto più che legge davvero con... come dire... una distaccata intensità, senza interpretare come farebbe un attore. Molto bello.

06/09/06, 16:31  
Blogger Kjaretta ha detto:

E` uno dei miei autori preferiti, le imprese del Commissario Montalbano sono semplicemente meravigliose; il trionfo della sicilianita`. Concordo con Jazzer,
"La scomparsa di Pato`" e` comunque bellissimo.

06/09/06, 16:31  
Anonymous Jazzer ha detto:

@lionello: ah, niente triglie a beccafico! Ero covinto di averlo letto in uno dei libri di Montalbano. Poco male, se sarde devono essere che siano sarde, mica mi formalizzo io! E le triglie vengano fritte! :-)

06/09/06, 16:51  
Anonymous Marì ha detto:

Gran bel piatto, gran bel commento, gran bella citazione...
ma siete granbelli, eh!

06/09/06, 17:56  
Anonymous Paola dei gatti ha detto:

estimatrice di camilleri, la realizzazione dei manicaretti relativi la lascio al cuoco di famiglia: mio figlio!

06/09/06, 18:04  
Anonymous Kat ha detto:

Marì, il merito è tutto di Lionello. E tuo per aver compilato il calendario dei festeggiabili.

06/09/06, 18:13  
Blogger graziella ha detto:

Mi metto anch'io tra i fans di Camilleri anche se la mia lettura è solo all'inizio!
Essendo anche un'amante della tv, lasciatemi dire che il grande Zingaretti ha dato una grossa mano a far conoscere il genio di Camilleri!

06/09/06, 19:10  
Anonymous Zora ha detto:

confesso, ho letto solamente qualche racconto, ma mi è piaciuto tantissimo!
mi riprometto di leggerlo ancora...
ho appena trovato due suoi libri qui in biblioteca in inglese:
"Montalbano, here"
Ecco come viene tradotta la celebre presentazione di Montalbano :D

06/09/06, 21:25  
Blogger Gloricetta ha detto:

Che bello trovare qui tanti appasionati di Camilleri. Io ho letteralmente divorato quasi tutti i sui libri.Li trovo appasionati e pieni di quella Sicilia che non ho mai visto ma che ho imparato ad amare attraverso i suoi scritti. Secondo me dovrebbe essere pubblicato un libro che raccolga i passi dei suoi racconti, quelli che descivono i piatti. Una cosa simile a "le ricette di Pepe Carvalho" del mitico Manuel Vazquez Montalban. Glò

08/09/06, 00:14  

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