13 dicembre 2009

SOUL RICETTA n.2 - Le sardine dell'agente immobiliare

Fuori l'aria sa di neve. In casa aleggiano essenze natalizie (arancio, cannella e chiodo di garofano) miste al profumo di sardine impanate e fritte, il tempo di ricordarvi l'uscita l'8 gennaio prossimo del nuovo film di Fatih Akin, Soul Kitchen. Se abbiamo letto bene la trama del film, il losco agente immobiliare mica se la merita una cosa così buona!

Se passate da noi ogni tanto già sapete che, insieme ad altri foodblogger, siamo stati contattatati da Alphabet City, l'agenzia on line che promuove Soul Kitchen in Italia, e invitati a pubblicare alcune ricette che ritroverete nel fim. Realizzarle non è un obbligo ma si sta dimostrando divertente.
Il tempo di segnalarvi anche l'indirizzo del trailer su You tube
e l'indirizzo del film su Facebook e passiamo a questa seconda soul ricetta. Avrete già letto che Soul Kitchen ha un approcio decisamente rivoluzionario rispetto al modo consueto di presentare la cucina al cinema.



SARDINE FRITTE “DELL’AGENTE IMMOBILIARE” SU LETTO DI LATTUGA ROMANA

Soul-ingredienti:

1 kg di sardine fresche
100gr di farina di mais fina
1 cucchiaino da tè di Pul Biber (fiocchi di paprika macinati grossolanamente)
Sale
Il succo di un limone
Olio di mais per friggere
2 cespi di lattuga romana
Un ciuffo di prezzemolo
3 porri
2 scalogni
2 piccoli lime
3 cucchiai da minestra d’olio d’oliva

Desquamate (se necessario) le sardine e sciacquatele in acqua fredda. Asportate ad ogni pesciolino la testa e praticate un’incisione all’altezza della pancia per ripulire le interiora. Lasciate i pesci per circa un’ora sotto acqua corrente fredda. Asciugateli poi su carta da cucina, salate e versatevi sopra alcune gocce di succo di limone

Spianate su di un piatto la farina di mais, un po’ di sale ed il Pul Biber. Scaldate olio di mais a sufficienza in una padella. Impanate con cautela i pesci e friggeteli dorati da entrambi i lati. Assorbite l’unto in eccesso con della carta da cucina.

Lavate i cespi d’insalata in acqua fredda. Scolate le foglie e tagliatele in piccoli pezzi. Fate lo stesso con il prezzemolo. Sbucciate lo scalogno e tagliatelo ad anelli sottili insieme al porro. Mischiate tutti gli ingredienti in un’insalatiera. Condite poi con olio d’oliva ed il succo dei lime.

Servite le sardine in un vassoio assieme all’insalata e decorate con il prezzemolo e qualche spicchio di limone. Accompagnate con del pane.

Ovviamento ci siamo presi qualche libertà nel realizzare questa soul ricetta:
Non è specificato ma abbiamo scelto di aprire le sardine a libro.
Per sopperire all'ovvia assenza di Pul Biber dalle nostre parti abbiamo sacrifico alla causa (Canny perdono!) e ridotto in fiocchi nel mixer un pezzetto di Pimiento dulce del cristal.
Abbiamo fritto le sardine impanate in olio d'oliva, condito l'insalata con olio evo e succo d'arancia perché lo preferiamo a quello di lime e volutamente dimenticato i porri.
Per aggiungerli all'insalata aspettiamo quelli primaverili, piccoli e decisamente più dolci.
Soprattutto non ci siamo sognati di lasciare a bagno i pesci. Quello lo facciamo solo con teste e lische prima di preparare un fumetto.

Buone soul sardine a tutti. Appuntamento al cinema l'8 gennaio !

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12Commenti:

Blogger Gambetto ha detto:

Sai cosa pensavo...odio le pubblicità dei film, ma questo approccio gastronomico mi fa sempre piacevolmente sorridere. Un percorso di avvicinamento che sia prima del palato poi della visione di un lungometraggio che se dovesse tradire le aspettative almeno lascerà un ottimo ricordo di quello che ha indotto a cucinare! ahahaha
Bravisimi! :)))

14/12/09, 09:37  
Blogger Scribacchini ha detto:

Buongiorno Mario! Strano profumo per iniziare la mattinata e la setimana, vero? ;-) Non ho ancora esplorato tutte le versioni dei compagni di avventura ma già solo quella di Mariluna merita una visita. Ciao. Kat

14/12/09, 09:57  
Blogger Gambetto ha detto:

Strano profumo ma che sa di qualcosa di nuovo e perchè no anche di coinvolgente :)
Complimenti davvero.
PS
Appena posso vado a spulciarmi gli altri compagni di viaggio ;-)

14/12/09, 10:09  
Anonymous Mrs. bee ha detto:

Le sardine fritte sono una delle cose più buone del mondo, soprattutto sotto NAtale, quando l'aria di casa contiene più zucchero a velo che ossigeno.....
Anche il NonnoCat le apre e le frigge nella farina di mais, mentre la mammaBee le lascia chiuse e le infarina nella farina bianca.
E' la volta che diamo fondo alla farina bianca regalataci dalla nostra amica Milena, che giace in freezer (mai ci avrei pensato) per non fare le farfalline. Il Pulbiber lo stiamo producendo in proprio: tra le formine dei biscotti, sopra i termosifoni, giacciono a seccare tremila peperoncini da polverizzare....
Ciao Scriba

14/12/09, 11:01  
Anonymous Mrs. Bee ha detto:

ehm, la farina bianca è la farina di polenta bianca....

14/12/09, 11:01  
Blogger Saretta ha detto:

Che bella questa iniziativa.. mi fanno una gola le sarde fritte!
Slurp!
bacione

14/12/09, 11:11  
Blogger cannella ha detto:

Qui pure, aperte a libro,e vada per il pimiento!!!!!
Mamma che bone, è uno dei pochi pesci che mangia pure l'umo castigliano carnivoro.

14/12/09, 13:35  
Anonymous terry ha detto:

Sfiziose le sarde!!!

Son contenta i panini sia venuti bene....qui avevan trovato morte come scarpetta per un sugooooo...boniiii!!! :)

14/12/09, 22:31  
Blogger francesca ha detto:

Adoro le sarde, mi piacciono a beccafico ma anche semplicemente fritte..... ed interessante i nomi della paprika ..Pul Biber...Pimiento dolce del cristal....Chile dulce a sentire la mia amica sudamericana!
Non ho ben capito sono piante diverse? o dipende dalla zona d'origine?
Francesca

15/12/09, 10:03  
Anonymous Anonimo ha detto:

Sul sito italiano del film http://www.soulkitchen-ilfilm.it/ ci sono tantissime altre ricette. Bello bello

Anna.

21/12/09, 13:08  
Blogger Scribacchini ha detto:

Ciao Anna! Sì, sul sito ci sono anche le ricette...a venire.
I foodblogger che sono stati invitati a partecipare alla promozione del film, cucineranno o perlomeno pubblicheranno anche le altre ricette. Qualcuna è al di sopra delle mie capacità ma qualcosa combinerò ;-)
Kat

21/12/09, 13:16  
Blogger Scribacchini ha detto:

Ciao Francesca, scusami, il tuo commento mi era sfuggito.
Penso si tratti di tanti appartenenti alla medesima famiglia botanica che si sono diversificati in sottospeci in base alla zona dove crescevano però non sono una specialista. Magari qui da Gernot Katzer trovi qualche spiegazione. Se ti serve ritrovare quel sito in seguito è nella nostra sidebar. Appena ho un attimo vado a guardare anch'io, la cosa mi incuriosisce. Smack. Kat

21/12/09, 13:34  

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