25 settembre 2011

I biscotti di Eze e Lucy

Gli amici Ezequiel e Lucyna sono tornati da una gita con una scatola di fantastici biscotti trovati in autogrill. Oltre a non contenere né latticini né uova, erano davvero buonissimi così, prendendo come punto di partenza i 7 per cento di questo, 4 per cento di quest'altro dichiarati sull'involucro, abbiamo fatto un paio di prove. Quando i golosi che ci attorniano hanno iniziato a tampinarci per avere la ricetta abbiamo capito che era ora di raccontarvela.
E' vero che l'ammoniaca per dolci, indispensabile per ottenere la giusta consistenza, sviluppa un odoraccio durante la cottura  ma a nostro avviso ne vale la pena.
Quanto al cacao, anche qui vale la pena cercare il più aromatico possibile.
Se riuscite a mettere le mani su un Van Houten ... 


Biscotti al cacao senza latticini né uova:

- 280 g di farina
- 160 g di zucchero (meglio se scuro)
- 45 g di cacao amaro molto aromatico
- 50 g di pistacchi tritati grossolanamente
- 70 g di olio extra vergine d'oliva
- il consueto pizzico di sale
- 1 cucchiaino ( = 5 g) di bicarbonato d'ammonio = ammoniaca per dolci
- 100 g di acqua

Mescolare tutte le "polveri" quindi aggiungere olio e acqua e impastare senza insistere.
Formare delle palline e appiattirle a focaccina sulla placca del forno.
Cuocere 12-15 minuti a 180° senza spaventarsi della puzzaccia che emanano in cottura.
Quando ben freddi conservare in una scatola di latta.



Kat e Remy

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09 settembre 2011

Farfalla foglia


E' poco più grande di un'unghia e le condizioni di luce non erano il massimo ma non ne avevo mai viste e lei è rimasta in posa...
Remy

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02 settembre 2011

Spinaci spinosi

Eggià, io con gli spinaci ho da sempre un rapporto conflittuale: ricordi d'infanzia, papà che assemblava pasticci improbabili con sottilette e innominabili e la sottoscritta che doveva trangugiare detti pasticci, mugugnando qb.
Per cui, quando tempo fa Michele ha iniziato a favoleggiare di una torta di spinaci che voleva preparare, nella mia testa si è acceso un segnale rosso di pericolo e hanno iniziato a trillare innumerevoli campanelli d'allarme! "Maaa.... come sarebbe questa torta?" domanda posta con aria innocente per saggiare quanto infido fosse il terreno su cui mi sarei dovuta addentrare. "Tipo torta di carote?" speranzosa, già immaginando una torta verdolina dove gli odiati ortaggi fossero amalgamati all'impasto e quindi irriconoscibili. "Sì, sì" laconica risposta che riaccendeva la gioia di vivere nella povera sottoscritta e la poneva in trepidante attesa del non più temuto assaggio.
Trepidante? Sì! Del mio pargolo acquisito ho già parlato e ho detto anche che in cucina produce assai bene! Ho scodinzolato indecorosamente quando mi ha portato i suoi fantastici Biscotti al Pepe, ho deliziato le mie papille gustative per ben due-dico-due volte con la sua versione della mitica Torta Wolfi, ho assaporato dei Cupcake ai frutti di bosco e fragoline e lamponi che dire ottimi è poco, e via di piacevolezza in piacevolezza, quindi -allontanato ogni timore- aspettavo fiduciosa.


E così, quando poi lui mi ha presentato -a tradimento- una fettona di crostata farcita con un composto di spinaci (!!!) ho incassato il colpo e fatto quel che ogni madre avrebbe fatto: ne ho trangugiato un boccone, ho detto "buonoooo!" e ho pregato mentalmente di essere credibile!
Più tardi, però, ho dovuto ammettere che non era stato così tremendo, anzi! E così ho centellinato pian piano il resto della fettona, scoprendo che gli spinaci possono essere buoni, ma buoni-buoni, quando vengono accomodati per benino in una culla di pasta frolla da manuale e mischiati con le cosucce interessanti che sono raccontate qui.
Ecco, ora gli spinaci non sono più uno spinoso problema, grazie tato! :)
Patt

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