02 dicembre 2017

Tapinabò

Nell'orto non coltiviamo Topinambour. Troppo invadenti. Un invadenza sottolineata dallo stesso Archiniere. Passate da lui se volete vederli in fiore  e lasciatevi ispirare dal risotto che accompagnava quel post di qualche anno fa, io di ricette oggi non ve ne propongo. Sto sperimentando, in particolare sul fronte della cottura al vapore e delle insalate tiepide.
Nel frattempo li chiamo col loro nome piemontese, Tapinabò, quasi un vezzeggiativo. Questo sotterfugio però non basta ad eliminare i fastidi digestivi che possono provocare. Vedi alla voce meteorismo.
C'è chi ha budelle d'acciaio e non paga lo scotto, chi  li consuma solo di sera e solo in famiglia, chi - pur apprezzandone il delicato sapore di carciofo - ci rinuncia e chi legge tutto quello che trova e ora vi riferisce.
La responsabile delle fermentazioni che portano ai gonfiori è l'inulina, una fibra alimentare che però noi umani non siamo attrezzati per digerire. Poco male se è poca, più o meno male se è troppa. Ora, è accertato che, man mano che il tubero di topinambour appassisce, la quantità di inulina aumenta, quindi conviene consumarlo fresco, anzi croccante. Il secondo accorgimento, valido anche per le rape, è di non riscaldarlo una volta cotto. Cucinarlo e consumarlo subito. Il terzo sta nell'abbinarlo, nel piatto o in tisana, a erbe come la santoreggia, (non a caso chiamata anche erba dei fagioli ;-) e/o semi (carvi, coriandolo, finocchio) che combattono i gonfiori di panza.  
Se poi, anziché col vezzeggiativo, volete tentare di blandire  il Topinambour con appellativi più altezzosi, dategli del Carciofo di Gerusalemme. Il nostro bel tubero sa benissimo che in realtà con Gerusalemme lui non c'entra nulla e che gli anglosassoni hanno semplicemente storpiato... Girasole. La famiglia è la stessa e lui fa finta di niente.
Se frequentate blogs e pubblicazioni anglofoni, è facile però che lo troviate alla voce Sunchoke. Metà Sunflower metà Artichoke. Insomma, un po' sole un po' carciofo.
A me basta per aver voglia di riparlarne.


K.

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2Commenti:

Blogger cat ha detto:

cari Scriba, secondo la mia personalizzima esperienza, il topinambur non causa tutto sto scombussolamento di temporali interni, dipende sempre dalla quantità assunta. Logico che se ti mangi una cofana di tuberi...altro che effetto venticello d'aprile...
Provateli crudi, grattugiati finemente e abbinati alle carote e ai semi di zucca, magari con un filo di olio aromatico, tipo il vostro olio di noci o più orientaleggiante olio di sesamo, veramente buoni. Sapete però che io sono di parte perchè adoro tutte le radici e il gusto un po' terroso.
Un saluto al carbone attivo, il cat

04/12/17, 12:47  
Blogger Scribacchini ha detto:

Grazie prezioso tuberofilo, proveremo... quando saranno finiti gli effetti di quelli mangiati ieri ;-)
Remy

04/12/17, 20:21  

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