28 novembre 2010

Porta la sporta


Noi abbiamo aderito già da qualche anno. Facile quando ci si innamora di un cesto come questo ;-)  In Francia si trovano al mercato e nelle drogherie, tra gli 8 e i 12 euro, secondo il formato. Poi, volendo, si personalizzano. Ne abbiamo già regalati a tutte le amiche. Chi ha voluto il ponpon turchese, chi verde prato, chi  rosso bandiera (da manifestazione ;-)...
Rimangono in macchina per la spesa grossa poi, d'estate, ci accompagnano in spiaggia.
Per la spesa di tutti i giorni, borsa di tela con manici a tracolla sempre piegata nello zainetto.
E per fare la spesa in bici ? Belli i cestini ma è meglio non caricarli tanto, soprattutto quello davanti. La cosa meno rischiosa è proprio uno zaino.  Ormai le cassiere non ridono neppure più vedendoci mettere patate e peperoni nei tasconi laterali  previsti per le bottiglie d'acqua !
Qui il sito dell'iniziativa e siamo felici di poter dire che ultimamente, al mercato come al supermercato, le persone che sentiamo  rifiutare la borsa di plastica  sono in maggioranza.
Ce la possiamo fare !
Kat e Remy

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19 novembre 2010

Passeggiando lungo il fiume



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18 novembre 2010

Merendine q.b. ;-)


Cuoca q.b., che le ha pubblicate nell'ambito della recente manifestazione contro l'omofobia, le ha intitolate Tortine di grano saraceno con finocchietto selvatico ed uvetta.
Per farne dono a due bimbe nostre amiche, le abbiamo trasformate in merendine. Ve le raccontiamo nella versione con l'olio al posto del burro, una versione che purtroppo  produce parecchie briciole. Però quelle ci pensiamo noi grandi a "spazzolarle", no?

Le dosi proposte da Cuoca q.b
-120 gr di farina di grano saraceno (noi quella setacciata)
-120 gr di farina di kamut
- 80 gr di burro chiarificato  (noi 80 g d'olio di riso)
- 80 di zucchero di canna bio + 3 cucchiai
- 1 uovo bio o 1
- 1 limone non trattato
- 2 cucchiaini di lievito (noi 1 cucchiaio di cremor tartaro e una puntina di bicarbonato)
- 80 gr di uvetta sultanina
- 2 cucchiaini di semi di finocchietto selvatico bio
consentono di sfornare 6 merendine  formato standard.

Mentre il forno si scaldava, abbiamo montato lo zucchero con l'uovo intero, aggiunto l'olio  e le farine setacciate con il lievito, la scorza del limone grattugiata fine fine, il succo di mezzo limone e per finire  l'uvetta amollata e infarinata e i semi di finocchietto macinati.  Q.B. raccomanda, se l'impasto risultasse un po' troppo compatto  di aggiungere uno o due cucchiai di latte. Sarà che le galline di Giuliana stanno facendo uova XL,  ma non è stato necessario.
L'impasto è stato distribuito nelle formine ben oliate, spolverizzato con lo zucchero rimanente e infornato per 25 minuti a 180 gradi.
Avvolte in carta forno una volta ben fredde si conservano almeno due giorni. 
La prossima volta, al posto della spolveratina finale di zucchero, vogliamo provare a mettere un po' di granella di zucchero e magari osare l'olio e.v.o. che a noi piace ovunque.

Buona merenda !  E grazie Q.B. !!
Kat e Remy

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15 novembre 2010

Insalata dolce amara


Le insalate amare sono comparse nel nostro piatto solo di recente. Fortunatamente hanno iniziato a piacere ad entrambi contemporaneamente ;-)
D'estate, a controbilanciare l'amarezza della cicoria usiamo un pomodoro maturo.
Ma d'inverno? Per accompagnare le ultime foglie di radicchio raccolte nell'orto abbiamo provato un abbinamento osé che, a parer nostro, ha un sapore vincente: cranberries ammollate in aceto di mele. Probabilmente se si mettono a mollo nell'aceto con qualche ora d'anticipo non è necessario reidratarle prima ma noi ci abbiamo pensato all'ultimo quindi le abbiamo fatte gonfiare una decina di minuti in acqua tiepida quindi ben scolate e generosamente innaffiate d'aceto. Altri dieci minuti di riposo. Poi, al momento di condire basta agggiungere sale e olio.
Piaciuto ! Anche all'amichetta venuta a cena.
Kat e Remy

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10 novembre 2010

Metti un finocchio a cena... Buon appetito Mr B.!


A casa nostra i finocchi sono sempre graditi.
Siamo, da sempre (e speriamo per sempre, sia mai che invecchiando si rincitrullisca) rispettosi di quello che gli altri scelgono di fare delle proprie mutande e delle altrui diversità di ogni tipo.
In compenso siamo mooooolto puritani riguardo all'uso che viene fatto del potere e del denaro. Per non parlare delle regole democratiche!
Aderiamo quindi con slancio a questa  iniziativa contro l'omofobia. Anzi, aderiamo con gusto e persino con allegria, l'allegria che  nasce dall'aver condiviso una risata con gli amici e i parenti d'oltralpe. Di solito, quando parliamo di quanto succede in Italia, ridono di noi.  Oppure, mossi a pietà, tacciono.  Parlando di questa iniziativa hanno riso con noi. Tutta un'altra musica!

Abbiamo messo insieme un accenno di menù, ovviamente nello stile CdC che lascia davvero poco spazio all'apparenza per concentrarsi sull'armonia dei sapori e la sostanza.      


L'antipasto potrebbe essere un freschissimo finocchio in insalata. Ben lavato, sgrondato e affettato sottilissimo, verrà condito con un ottimo olio e.v.o. e abbondante gomasio, ovvero il "sale di sesamo" di macrobiotica memoria . E' un condimento di facilissima preparazione.
Basta tostare in un padellino asciutto dei semi di sesamo e qualche grano di sale grosso.
Le proporzioni dipendono dai vostri gusti.  Farsi il gomasio a casa consente di usare molto meno sale  rispetto alla maggior parte delle preparzioni che si trovano in commercio.
Una volta freddi semi e sale si frantumano finemente nel mixer quindi si ripongono in un contenitore ermetico, magari in frigo. Meglio prepararne poco per volta, rimane più fragrante. Con i finocchi va davvero a nozze.


Potremmo  quindi portare in tavola un piatto unico lievemente piccante dove i finocchi si accompagnano a zenzero e coriandolo per  avvolgere in un fascinoso  mix di sapori uno spezzatino di pollo.
La ricetta originale, trovata nel comparto cucina di Larousse.fr, prevede l'uso di petti di pollo. Sicuramente risulteranno più presentabili ma saranno altrettanto morbidi e gustosi ?
I pezzi prescelti vanno adagiati in pentola, meglio una cocotte e meglio ancora una tajine, e coperti con il trito di verdure pazientemente catturato dal fotografo di casa.
Per 4 persone servono :
- 250 g di finocchi  tagliati a dadini (andranno benissimo anche le falde esterne se belle fresche e private dei fili) 
- 120 g di cipolla tritata grossolanamente 
- 10 g d'aglio tritato fine fine
- un mazzetto di coriandolo tritato come capita
- 30-40 g di zenzero fresco gratuggiato (secondo noi, per evitare che prevalga sugli altri aromi ne  bastano 30 g)
- sale e pepe

Annusare questi aromi che già a crudo si armonizzano con brio mette subito di buon umore !
Non resta che aggiungere in pentola  20 cl d'olio e.v.o e altrettanta acqua, smuovere con un cucchiaio di legno, incoperchiare  e mettere  su  fuoco dolce per una quarantina di minuti o finché il pollo non si sarà "candito" nel condimento.
Se il sugo risultasse troppo liquido quando il pollo è cotto, meglio filtarlo e farlo restringere a parte per evitare di disfare la carne.  Se i finocchi sono molto teneri e preferite che siano visibili a fine cottura, aggiungeteli in pentola dopo una ventina di minuti.
A noi questo Pollo con finocchi e zenzero col suo abbondante sughetto color Pastis è piaciuto con un cuscus a grana media.


E il dessert ? Secondo noi ci starebbero bene i mitici fenugeti, micro confetti della tradizione genovese che nello zucchero avvolgono semi di finocchio.

Gradisca, Mr B.!

Kat e Remy

P.S.:  Qui, in coda al post di Gaia e qui, in coda al post di Norma l'elenco dei partecipanti alla cena ;-)

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06 novembre 2010

Ultimi spuntini



Altre versioni dell'ape la trovate qui

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