Calamarata Senza Storie

Dunque, calamarata. Fusion? Ennò. Troppo facile. Prima invochiamo l'autunno, poi quando arriva davvero il freddo capita che ci torni la voglia di basilico e limone!
Il basilico c'era, proprio nelle scale di casa, salvato in extremis dal gelo che la notte successiva ha annerito tutto quanto gli era stato lasciato in pasto. Anche i limoni non trattati c'erano. Quanto al fumetto, quello vero, da quando Teresa/Gennarino ci ha insegnato a sfilettare i pesci per usare testa e lisca per prepararlo, ne abbiamo quasi sempre in congelatore.
E allora Calamarata Senza Storie.
Mentre uno (vi lasciamo indovinare chi...) separava, spellava,lavava e asciugava i calamari e li tagliava ad anelli della stessa dimensione della pasta, l'altro rosolava uno scalogno in olio evo nel saltapasta. Poi, a fiamma alta, abbiamo fatto saltare anche i calamari. Per tre minuti tre, non uno in più sennò dimentano duri.
Come per la calamarata fusion, li abbiamo lasciati in attesa, in un altro recipiente, recuperando però i loro succhi che abbiamo aggiunti al fumetto.
Nella padella non lavata (sarebbe un crimine) abbiamo poi risottato la pasta, ovvero a metà cottura l'abbiamo scolata dall'acqua e trasferita in padella e abbiamo finito di cuocerla facendole assorbire fumetto bollente un mestolo per volta. Quand' è stata quasi cotta, abbiamo aggiunto i calamari, giusto il tempo per scaldarli, spadellato un minuto, spolverizzato di prezzemolo, basilico e buccia di limone e ...gradito molto.Kat e Remy
3Commenti:
molto tattica, molto, molto tattica :-))
che bella squadra!ho bisogno anch'io di un pescivendolo di fiducia!
deve essere buonissima, gnam gnam
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