25 febbraio 2016

Labneh di soia

Il labneh o labaneh o formaggio fresco a base di yogurt (qui la descrizione particolareggiata di wikipedia) si fa privando lo yogurt di buona parte del liquido mediante sgocciolamento.
In rete se n'è parlato parecchio. Chissà se qualcuno ha già pensato a dire che viene buonissimo, sano ed economico anche in versione 100% vegetale? E che potrebbe anche capitare, per farlo sgocciolare,  di salvare dalla noia una ciotola per fragole, graditissimo regalo che però fino ad ora usciva dall'armadio 5 o 6 volte l'anno?

Per una scodella  di labneh servono :
- 500 g di yogurt di soia naturale (al momento, il risultato migliore l'ho ottenuto col Sojasun)
- un pizzicone di sale
- 12 - 24 ore, secondo la consistenza desiderata. 
Inoltre, per il metodo che consente di garantire la massima igiene quindi una buona conservazione, servono :
- un colino sufficientemente grande
- una ciotola che lo contenga comodamente
- una teletta a trama non troppo fitta che non sappia di detersivo
- pellicola per coprire il tutto 
- un posticino in frigo

Siccome sono un pelino maniaca, la teletta la faccio pure bollire qualche minuto poco prima di iniziare. La tiro su con un bastoncino e, appena si intiepidisce, la strizzo con le mani ben lavate prima di stenderla nel colino. Infilo il colino nella ciotola e verso lo yogurt.

Copro con la pellicola e metto in frigo a sgocciolare.
Ogni tanto rimescolo e ne approfitto per svuotare l'acqua dalla ciotola.
Copro di nuovo e avanti così finché non ha raggiunto la consistenza che piace a me.

Grattando al meglio la teletta, raccolgo il labneh con un cucchiaio e lo metto in un vasetto sbollentato e asciugato. Aggiungo il pizzicone di sale, mescolo e faccio una gran fatica a richiudere subito il coperchio.
Piace un po' troppo... 

Tanto per distrarmi e non mangiarmelo tutto subito, vado a piegare le tele e telette usate per tenere umido il pane mentre lievita, sgocciolare lo yogurt o il tofu, raffreddare su un vassoio  le verdure da congelare, asciugare le patate da friggere, ecc. ecc.
No che non le lavo a mano man mano. La mia follia non arriva a tanto. Sciacquo quelle che lo richiedono, come quelle del labneh, le faccio asciugare, le metto da parte in un sacco tutto loro e, quando stanno per finire, faccio una lavatrice a 90 ° con sapone senza profumo (tipo Alga, all'olio di cocco) e super risciacquo.
Magari fate già così anche voi se avete l'abitudine di fare il pane. 
Beh, tenete pronti un paio di teli. Domani ci serviranno  per avvolgere dei chapati davvero speciali.  

Kat

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1Commenti:

Blogger La Gaia Celiaca ha detto:

anche questo mi ero perso?!?!? ma no!
belle le telette, mi sa che me ne devo produrre anch'io, uso gli strofinacci da cucina ma so che non è bene, escono dalla lavatrice con troppo profumo.
siete dei maghi, siete.

01/04/16, 22:14  

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