30 marzo 2009

Latte di Cocco + Farina di Riso + Uova = Crêpes



Sembrano Tortillas ma decisamente sono tutt'altro.
Kat ha trovato questa strana ricetta sul settimanale svizzero Femina (nella sala d'aspetto della dottoressa ;-) Potevamo non provarla ?
Prevedeva per la pastella :
250 g di farina di riso
1/2 litro di latte di cocco
un pizzico di sale
3 uova

Siccome il latte di cocco che avevamo per le mani (ottimo, bio, ecc ecc) era però una lattina da 400 g abbiamo pensato bene di fare mezza dose
quindi
Per 8 piccole crêpes (diametro circa 12 cm)
125 g di farina di riso (quella fine, chiamata anche Crema di Riso)
250 ml di latte di cocco
un pizzichino di sale
un uovo XL
un cucchiaio d'olio per ungere la padella (fondo spesso o comunque bello piatto)

Il latte di cocco dev'essere a temperatura ambiente in modo da poterlo emulsionare facilmente. Si mescola con farina e sale, si aggiungono le uova e si lascia riposare un oretta.
Cuocere un mestolino per volta nella padella unta e già ben calda.
Sono un po' più lunghe da cuocere delle crêpes consuete e, se non si mangiano man mano, vanno tenute coperte (con un piatto fondo o della stagnola) perché si seccano subito.


A noi sono piaciute con spinaci e ricotta dura grattugiata ma sono senz'altro buone con miele e marmellate varie.
Kat e Remy

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23 marzo 2009

Torta di ricotta 3 x 3


E una delle poche di cui sappiamo la ricetta a memoria e questo basta a dire quanto sia semplice.
Va d'accordo con qualsiasi teglia ma preferisce la ciambella. Ha un unico piccolo difetto: come molti impasti che prevedono ricotta al posto del burro, è migliore il giorno stesso. Con il passar delle ore tende a diventare un po' gommosa. In compenso si surgela benissimo, meglio se già affettata.

Servono :
- 300 g di ricotta morbida
- un bicchierino di latte se la ricotta fosse asciutta
- 300 g di zucchero (secondo noi ne bastano 200 ma va a gusti)
- 300 g di farina
- una bustina di lievito per torte oppure un cucchiaio di cremor tartaro + un cucchiaino di bicarbonato
- 3 uova
- una manciata di uvetta
- una manciata di gocce di cioccolato oppure due quadrotti tritati grossolanamente
- un pizzico di sale
- vaniglia in polvere o vanillina o buccia di limone o altri aromi a piacere

Mentre il forno si scalda, si lava l'uvetta che andrà poi asciugata e infarinata e, se non si dispone di gocce, si trita il cioccolato.
Dopo aver sbattuto la ricotta con lo zucchero (e il latte se fosse asciutta) si aggiunge la farina, il sale e il lievito quindi le uova. Per finire si aggiungono uvetta e cioccolato. Si versa in una teglia imburrata e infarinata e si cuoce in forno già caldo a 180° per 45 minuti. O più se una lama di coltello non ne esce asciutta. Si lascia raffreddare su una griglia e ... ciomp!

Kat e Remy

ps : per usi salati e più tradizionali della ricotta, c'è una nuova scheda su Tartifla

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20 marzo 2009

Li riconoscete?


Pero


Susino


Nocciolo


Cacciatrice


Remy

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16 marzo 2009

Record!!!



Essì!!! Mirco e i ragazzi delle Officine Informali ce l'hanno fatta!
Verso le 19 di ieri una gigantesca gru, pilotata proprio da Mirco, ha agganciato l'imbrago della scultura e l'ha sollevata: peso 3.548 kg!!! Guinness World Record!!! (Oh, tanto per dire, il primato precedente era di 1.598 kg, una differenza da niente! ;-)
Non so che dire: è stato magnifico, fantastico, elettrizzante!
Per tutto il giorno la gente, tantissima gente, si è assiepata in piazza per assistere alle ultime fasi della lavorazione in attesa del verdetto.
E infine eravamo tutti lì, stipati sotto il tendone, a premere sulle barriere e guardare il cioccolatone staccarsi da terra, piano pianissimo, quasi trattenendo il respiro (e se si fosse rotto? e se qualcosa non avesse funzionato?) ascoltando la voce della speaker che raccontava a chi non riusciva a trovar posto nelle prime file.
Poi l'annuncio, l'applauso, i flash, la musica, l'esultanza! Mirco sale sul palco insieme alla Certificatrice Ufficiale del Guinness e leva alto il "pezzo di carta" che vale un sogno!

E permettetemi di allargarmi ancora un po' e mostrarvi un pezzetto di questo sogno.
Le foto che seguono le ho chieste in prestito a Mirco, dal suo profilo di Fb. Gustatevele tutte!




(Quelli della Flashfactory, che non lavorano solo al computer! Fantastici, ragazzi!)

(Le Officine Informali con la Certificatrice Lucia Sinigagliesi)

(La Protezione Civile scorta la gru)

(Il Tapirone: sai com'è, la scaramanzia ... ;-)

Magari nei prossimi giorni vi mostrerò ancora qualche scorcio di questa bellissima festa.
Forse la gara di torte, oppure i giganteschi pezzi degli scacchi creati dagli artisti cioccolatai, e usati dopo il record per giocare una partita nella quale quando si mangia il pezzo dell'avversario ... non è solo un modo di dire! Per quanto ... anche la scacchiera ... miamm!!! ;-)

Ma ora mi fermo qui. Mica capita tutti i giorni di entrare nel Guinness, sapete?
Anche se poche ore prima un altro Record era stato assegnato a Feltre (seconda città della Provincia): il Museo dei Sogni, della Memoria e dei Presepi ha ottenuto la certificazione con ben 1.802 presepi, contro gli 874 del detentore precedente.
Oh, qui le cose o si fanno bene o niente! :-)

Buonanotte a tutti, e che il profumo del cioccolato vi accompagni!

Patt



Le puntate precedenti qui e qui
.



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15 marzo 2009

Cioccosass: the making of



Gli scultori all'opera

Foto scattate ieri pomeriggio, ora il lavoro dovrebbe essere quasi terminato.
Nel pomeriggio la sentenza: sarà record?
Forza ragazzi!!! :-)

Patt


Aggiornamento: il Guinness c'è!!!
Domani cerco di mettere insieme qualche foto (sono tutte mosse, sob) e fare un bel post, ma dovevo dirvelo subito! Qui si scodinzola! :-)

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12 marzo 2009

Si riparte!

Malgrado il gelo, i metri di neve e, peggio, il sale sparso sulla strada di un villaggio nei dintorni di Aosta...


il gelsomino ce l'ha fatta


e anche la rosa.

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11 marzo 2009

Vette da record!


Le Tre Cime di Lavaredo. Splendide. Simbolo delle Dolomiti e della Provincia di Belluno.

E ora chiudete gli occhi e immaginate: una betoniera riempita con cinque-tonnellate-cinque di cioccolato che scarica il suo dolce contenuto nella piazza di Limana, dove si trasformerà nella scultura più grande del mondo.

Sogno? No, no! Accadrà davvero, sabato e domenica prossimi!

La nostra gloria locale, il Maestro Cioccolatiere Mirco Della Vecchia, tenterà di entrare nel Guinnes dei Primati ricreando le Tre Cime di ... cioccolato!

(Qui lo vedete mentre carica la betoniera)

Riuscirà nell'impresa? Per saperlo dovremo attendere che il certificatore ufficiale del Guinness abbia verificato tutto, nel frattempo facciamo il tifo! Mir-co, Mir-co, Mir-co ...

Ma ... stiamo solo a guardare? Nooo! Possiamo fare di più acquistando i Cioccosass! Pensate: il nostro nome in un mattoncino alla base della scultura e, non finisce qui, un concreto aiuto a chi si occupa di sostenere le popolazioni produttrici di cacao!

E allora dai: questo fine settimana tutti a Limana per Cioccolando: una montagna di cioccolato e mooolto altro! :-)


Patt

P.S.: cliccate anche sulle immagini! :-)

P.P.S.: gli aggiornamenti qui e qui.

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09 marzo 2009

Con le ultime mele


Inizia a fare meno fresco anche sul pianerottolo del solaio e le nostre ultime mele sono vizze al punto giusto per questo Rusticone morbidone con meluzze e carotone che a noi piace anche a colazione ;-)
Kat e Remy

ps: Sempre con le mele ma più rustico, da Tartifla c'è ...

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04 marzo 2009

Preludio alla Primavera?


Si, lo sappiamo, il Generale Inverno ha ancora truppe e munizioni in riserva ma...

Kat e Remy

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02 marzo 2009

Con le ultime zucche

Tradizione vuole che le zucche si conservino fino a Carnevale. Quelle che teniamo, per bellezza e per freschezza, sugli scalini che portano in solaio confermano.
Non è però stagione di esperimenti. Quando non si capisce bene dove si va, aggiungere ignoto anche in pentola a noi sembra davvero troppo. Così abbiamo ripescato una coccola da forno, il crumble di zucca e parmigiano, buono anche senza le scaglie di prosciutto. Abbiamo aggiunto solo qualche seme di zucca nella crosticina.


Se siete anche voi alle prese con le ultime zucche, qui troverete rinforzi!
Kat e Remy

ps: Elisa, la zucchetta era una delle tue ;-)

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