25 dicembre 2010

Dies Natalis Solis Invicti



Auguri, gli Scribacchini.

Etichette:

COMMENTI (7)

invia a un amico links to this post

20 dicembre 2010

Presepe (da forno ;-)


Avevo visto un "pain de Noel" (pane di Natale) sull'ultimo Elle à table in mezzo a ricette da realizzare con i bambini e ci ho voluto provare in chiave più rustica. L'originale era una sottile e commestibilissima focaccia bianca incisa con taglia biscotti di atmosfera invernale (un alce, qualche pino) e decorata con pinoli e ciuffetti di rosmarino. Io ho usato una (scadutissima) farina di segale integrale, poco lievito di birra e, nella speranza che il mio presepe da forno non risulti appetibile agli insetti e possa conservarsi qualche anno, molto sale. Oltre a ricordare un po' la pietra o la terracotta, la pasta di segale ha il vantaggio (in questo caso) di lievitare pochissimo quindi di non deformare gli intagli.
Però qualcosa mi dice che il risultato piacerà di più alla mamma che ai bimbi ai quali è destinato...;-)
Ah, Buon Natale a tutti dagli Scribacchini tutti
Kat

P.S.: Sì sì Canny, i taglia biscotti sono proprio i tuoi ;-) 'assie!!!

Etichette: ,

COMMENTI (7)

invia a un amico links to this post

14 dicembre 2010

La via di casa


Quando, circa cinque anni fa, (già 5??? ossignùr!!!) iniziammo a scribacchiare su CdC, il fuoco nel camino illuminava una cucina un po’ rustichella, con i gatti acciambellati sulla panca, la teiera brontolona, le tazzine scompagnate, la torta, le chiacchiere.
Col tempo la cucina si è via via affollata e poi svuotata e riaffollata di nuovo di cuochi e amici e mici.
Ci siamo divertiti a sperimentare e condividere, abbiamo raccontato e ascoltato, riso e sorriso molto, talvolta asciugato qualche lacrimuccia.
Ma ad un certo punto, com’è come non è, mi sono ritrovata a camminare su sentieri lontani dalla cucina dei cuochi scribacchini. Senza dimenticarla, però!
Ogni tanto un’occhiatina, anche da lontano, per vedere che tutto fosse (ed era) sempre lì, rassicurante certezza di “casa”.
Stasera sono di nuovo qui. Non devo nemmeno spolverare la mia sedia accanto al fuoco, ci hanno pensato Kat e Remy, Amici preziosi, a tenerla sempre pronta. :)

(Leone, di Michele, pastrugnato da Diana)

E mentre riassaporo l’aria di casa penso alle cose fatte e viste in questi mesi, alle persone incontrate, ai nuovi amici conosciuti.
E penso che ci sono persone che hanno un posto pronto nel cuore e quando arrivano lo occupano, semplicemente, perché è lì che devono stare, da sempre.
Come, ad esempio, il posto lasciato tanti anni fa da un figlio che doveva essere e non è stato.
Lo pensavo anche in un’altra cucina, reale stavolta, con in mano una tazza di tè, davanti a una fetta di torta, guardando i miei due figli parlare e ridere tra loro.
Sì, quel posto vuoto è stato riempito. Oh, intendiamoci: Michele una famiglia ce l’ha, ed è anche una gran bella famiglia! Ma per me è diventato amico fidato, consigliere, complice; in una parola: figlio.
E l’altro giorno, in quella cucina, la sua cucina, ci ha offerto una torta squisita che vi racconta lui. Ciò che non troverete nella sua ricetta è che quella torta era fatta anche di affetto, calore, amicizia: ingredienti che nutrono il cuore.
Grazie, Michele.

/

Patt

Etichette: , ,

COMMENTI (10)

invia a un amico links to this post

06 dicembre 2010

Tagliatelle grigie


Ci siamo fatti un regalino. Nell'ultimo ordine al mulino dal quale ci forniamo ormai da anni  abbiamo incluso qualche chilo di farina di grano arso. Era dai tempi di questo post di Lory/ la Mercante di spezie che avevamo questo esperimento in sospeso.
Piaciuto (e molto) quindi vi raccontiamo.
Come suggerito da Lory si dovrebbe usare un terzo di  grano arso e due di semola di grano duro rimacinata. Noi fifoni, per due porzioni (molto ragionevoli) abbiamo impastato con acqua tiepida 90 grammi di semola e 30 di "farina grigia". Saremo sicuramente più coraggiosi e generosi la prossima volta !


Per quanto sia molto più facile da lavorare di un impasto con farina di castagne (tanto per dirne una tra le più diffcili ;-) conviene sicuramente seguire il consiglio di Lory e lasciare che la sfoglia si asciughi una mezzora quindi trafilare tagliatelle belle spessotte. La prossima volta raccoglieremo anche il suo consiglio di condire con ricotta affumicata oppure con funghi. Questa volta ci siamo dovuti "accontentare" di insaporire un po' d'olio e.v.o. con dell'erba cipollina prima di spadellarvi le tagliatelle per quattro secondi quattro e di cospargerle nei piatti con scaglie di mandorle tostate e di Fiore sardo stravecchio (bello "fumoso" pure lui).



Come raccontato molto bene da Lory, il grano arso più che una tradizione è una storia di miseria assoluta ed è importante che non si perda ne il suo sapore ne quella memoria.  
Kat e Remy

Etichette:

COMMENTI (12)

invia a un amico links to this post

05 dicembre 2010

Saint Christophe, ore 18,57

COMMENTI (4)

invia a un amico links to this post

01 dicembre 2010

Brownies cacaoliva


Scommetto che in rete ci sono decine di ricette di Brownies con l'olio al posto del burro.
E io ne  aggiungo un'altra, ecco!
Le dosi sono molto simili a quelle dei brownies di Fanny/foodbeam, francesissima, giovanissima  e diplomatissima pasticciera che vive e lavora a Londra e pubblica in inglese.
Il procedimento no, perché la sua ricette prevede di sciogliere zucchero e cacao nel burro a bagno maria e  nell'olio lo zucchero mica si scioglie.
Dosi dimezzate, come sempre quando faccio esperimenti. Son pitocca io e basta l'idea di sprecare del cacao e, peggio ancora, dell'olio buono a farmi venire l'orticaria. 

Per 4 porzioni ho usato :
- un uovo grande
-120 g di zucchero di canna
- un pizzicone di sale 
- 60 g d'olio e.v.o
- un cucchiaino di estratto di vaniglia
- 30 g di cacao amaro
- 30 g di farina

Ho montato l'uovo con lo zucchero e il sale, aggiunto l'olio e la vaniglia quindi setacciato sopra il cacao e la farina, mescolato q.b. per incorporarli  e versato l'impasto in una piccola forma di silicone. In forno a 160°. Nel mio forno, per la classica consistenza fondente, sono stati necessari 35 minuti.  Come vuole la tradizione la superficie si è screpolata. Sempre secondo tradizione (più strettamente nostra in questo caso) non ne è rimasta una briciola.
Ma la cosa più gustosa è che mentre scrivevo questa ricetta mi è arrivato l'avviso della pubblicazione dei Brownies (autenticissimi e burrosi,quelli) di Imma. Che sia stagione? ;-)  
Kat

Etichette: ,

COMMENTI (9)

invia a un amico links to this post