30 gennaio 2016

Siamo per il 100% vegetale

ma siamo peccatori ;-)
Faccio questa piccola confessione (ho uscito fuori, direbbero gli anglofili) solo per introdurre alcuni pensieri sul tema Fontina (con la maiuscola perchè è un nome proprio)
a) la Fontina, quella vera, è marchiata con il marchio del consorzio
b) la Fontina, quella buona, è rara. Fatevi aiutare da un autoctono di fiducia, almeno le prima volte.
c) la Fontina patisce il freddo quindi: compratela in Valle d'Aosta e conservatela al fresco ma non in frigo.  Questa, comprata da un produttore di fiducia , abita nelle scale di casa nostra (tra i 9° e i 12°).
d) Da ieri e fino al 31 gennaio alle 19 c'è un padiglione enogastronomico all'interno della Fiera di Sant'Orso dove potete trovare Fontina come si deve.
e) Fontina dolce d'alpeggio e "rapa" della polenta, tutta la vita (Per chi non parla patois, la "rapa" è la crosta che si forma sul fondo del paiolo)

 Remy

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23 dicembre 2014

Auguri!

Gli Scribacchini

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18 novembre 2014

Paté di Lenticchie della Festa

Volendo rispolverare la tradizione italiana e le sue vigilie, si potrebbe chiamare "Paté di magro", o ancora, così come si usa ai giorni nostri  in francese, Faux gras, falso grasso, come il paté vegano che va per la maggiore nei negozi bio di Belgio e Francia. Ma, così come capita a Marie Laforêt, anche a me abbinare l'aggettivo falso ad un alimento crea non poche perplessità.
Il paté che vi propongo è del tutto vero, del tutto buono e del tutto vegetale. Ebbene sì, sono vegana. In partenza per scelta del mio medico, ora con costanza, ottimi risultati e, non di meno, golosità e festosità, sicché con questa ricetta del nostro menù di Capodanno partecipo al contest di Kucina di Kiara : "Una lenticchia ... tira l'altra"

Ingredienti per 8 porzioni di Paté di Lenticchie (una terrina da 14 x 10, oppure una forma da cake da 15 x 8 più qualcosina, oppure 3 forme da mini cake da 9 x 6, oppure tante palline):

- 250 g di lenticchie rosse (magari piccole)
- 1 piccola Cipolla trapuntata con due Chiodi di Garofano
- 1 gambo di Sedano
- olio e.v.o
- 1 Scalogno o una piccola Cipolla, tritati *
- 2 cucchiai di Porto o di Marsala
- 1 cucchiaio di Cognac o Brandy
- 2 foglie di Alloro
- 2 pizziconi di Timo
- 1 punta di cucchiaino di 4 Spezie
- 1 bel cucchiaino di Cacao amaro
- 70 g di Tofu affumicato  
- 6 Noci
- Sale
- Pepe (bianco o nero secondo preferenze)
- 3 cucchiai di Margarina Bio 100% vegetale

* Meglio non esagerare con scalogno o cipolla. Nei paté "veri"servono per smorzare l'amaro naturale del fegato ma le lenticchie sono già dolci di loro.  Senza contare la dolcezza del Marsala.

Da buon paté, questo di Lenticchie richiede parecchi ingredienti, seppure in dosi minime, e parecchio tempo, seppure in diverse brevi fasi.  Va comunque preparato tassativamente in anticipo, almeno il giorno prima, sia per  dare tempo ai sapori di fondersi bene sia perché si rassodi. Se proprio non avete avuto il tempo, potrete sempre spalmarlo appena freddo.

Procedimento :
Versare le lenticchie in un colino e sciacquarle sotto l'acqua corrente quindi metterle in pentola con tre volte il loro volume d'acqua fredda, il sedano, la cipolla chiodata e niente sale. Lessare su fiamma dolce finché non siano molto tenere. Sorvegliare per aggiungere acqua calda se si asciugano prima di raggiungere la giusta cottura. L'acqua va comunque fatta assorbire completamente.
In una pentola o una padella abbastanza grande da contenere comodamente  le lenticchie cotte, far rosolare scalogno o cipolla in qualche cucchiaio di olio e.v.o. quindi aggiungere le spezie, l'alloro e il timo, poi il vino e il Brandy. Quando questi ultimi sono evaporati mettere in pentola anche le lenticchie, il tofu sbriciolato e, da ultimo, il sale. Far insaporire girando senza sosta. Se serve aggiungere acqua, conviene metterne pochissima e farla assorbire nuovamente tutta. Poco prima di spegnere, mettere in pentola anche le noci tritate e il cacao. A fuoco ormai spento  aggiungere la margarina. Mescolare bene e lasciare che si freddi un po'. Togliere l'alloro quindi  mixare.
Se i legumi avevano la buccia sottile basterà il minipimer, sennò (coraggio!) toccherà ricorrere al passaverdure. 

Arrivati a questo punto, ci sono diverse opzioni. La terrina è comoda sia da conservare in frigo che da trasportare se prevedete che il paté vi accompagni a casa di amici. Sul momento fa anche la sua figura. In compenso la presentazione delle porzioni non sarà impeccabile. Se ai commensali non importa la forma, si potrà servire a cucchiaiate, sennò si potrà affettare con un coltello bagnato raccogliendo poi le fette (comunque bruttarelle) con una paletta. Siccome, anche coperta, tende a seccarsi in superficie, si potrà coprire, una volta fredda, con un velo di "gelatina". Per questo formato basteranno 50 ml di liquido (brodo vegetale, Porto bianco o acqua ) e una punta di cucchiaino di agar-agar sciolto a freddo fatti sobbollire 5 minuti rimestando ogni tanto. Unico inghippo, agire molto  in fretta versando subito il gel ottenuto sulla terrina e spalmandolo con un pennello da cucina prima che si rapprenda. Con l'agar-agar, meglio non distrarsi.
 
Altra opzione, la o le formine da cake foderate di pellicola nelle quali pigiare ben bene il paté prima di riporlo in frigo a rassodarsi. Sformandole  all'ultimo non sarà necessario glassarle con la "gelatina" ma nulla vieta di farlo, tenendo presente che ne servirà il triplo.
Anche questo formato avrà bisogno di un coltello bagnato per garantire fette regolari ma decisamente più belline.
Se invece avete tempo e non sono previsti complicati spostamenti, l'opzione cucchiai o bicchierini o quello che più vi aggrada o abbonda nell'armadio, consentirà una presentazione decisamente più elegante anche se meno comoda da gustare.
Anche in questo caso,  la glassa serve solo per evitare che la superficie si secchi se preparate le porzioncine in anticipo.
Quanto si conserva tutto ciò? Forse sono esageratamernte prudente ma non andrei oltre i 5 giorni, sempre in frigo, sempre ben coperto.
A noi piace molto, soprattutto quando facciamo in tempo a sfornare un Pan Brioche per accompagnarlo degnamente. A giorni ne posteremo la versione 100%vegetale. Promesso.
Anzi, eccolo, pubblicato il 27.11.  
Kat

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17 marzo 2011

Mille auguri, Ragazza !


L'Italia, così come la vediamo noi,  è una fanciulla che la sua giovane età rende talvolta un po' confusa e spesso anche assai confusionaria. Ha però "dalla sua" una sana e robusta Costituzione che basterebbe applicare per farne un paese moderno, credibile e affidabile.
Mille auguri, Italia!
Sporcaccioni, giù le mani dalla Costituzione!!!
Kat e Remy

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01 gennaio 2011

Dall'arco alpino...




La ricetta viene da Belluno, è stata eseguita (e mangiata:-) ad Aosta e questo è il nostro modo di mandarvi un caldo abbraccio per questo nuovo anno che vi auguriamo semplicemente "giusto".

Gli Scribacchini tutti

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25 dicembre 2010

Dies Natalis Solis Invicti



Auguri, gli Scribacchini.

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20 dicembre 2010

Presepe (da forno ;-)


Avevo visto un "pain de Noel" (pane di Natale) sull'ultimo Elle à table in mezzo a ricette da realizzare con i bambini e ci ho voluto provare in chiave più rustica. L'originale era una sottile e commestibilissima focaccia bianca incisa con taglia biscotti di atmosfera invernale (un alce, qualche pino) e decorata con pinoli e ciuffetti di rosmarino. Io ho usato una (scadutissima) farina di segale integrale, poco lievito di birra e, nella speranza che il mio presepe da forno non risulti appetibile agli insetti e possa conservarsi qualche anno, molto sale. Oltre a ricordare un po' la pietra o la terracotta, la pasta di segale ha il vantaggio (in questo caso) di lievitare pochissimo quindi di non deformare gli intagli.
Però qualcosa mi dice che il risultato piacerà di più alla mamma che ai bimbi ai quali è destinato...;-)
Ah, Buon Natale a tutti dagli Scribacchini tutti
Kat

P.S.: Sì sì Canny, i taglia biscotti sono proprio i tuoi ;-) 'assie!!!

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01 gennaio 2009

Noi, l'anno...

...lo abbiamo finito così:


e iniziato così :-)


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26 dicembre 2008

E a voi come è andata? :-)

A noi, benissimo!
Finalmente un Natale senza ansie da prestazione, senza orari da rispettare, senza regole di alcun genere!
Non abbiamo passato giorni a costruire il menù e a realizzarlo, abbiamo invece preparato quel che ci piaceva, anche se il primo non andava d'accordo col secondo, e l'assenza dell'antipasto non è stata notata da nessuno.
Io, l'ortoNando, il Silenzioso e mamma siamo stati invitati dalla Pargola (con servizio catering, beninteso! ;-) e, con l'assidua assistenza dei felini di casa, ci siamo pappati:

- Pasta al Whisky, invenzione e cavallo di battaglia di papà, preparata con la solita maestria da mamma (se volete, la ricetta prossimamente).


- Secondo piatto: Cevapcici con salsa Ajvar (opera del Silenzioso) che, essendo piccantina assai, fa a pugni con la delicata pasta di cui sopra. Ma tant'è: s'era detto senza regole e così è stato!
La foto ho scordato di farla, la ricetta della salsa è una delle millemila presenti in rete e, siccome non ero presente alla preparazione e il cuoco ha la memoria corta, non posso dirvi quale sia. Bòna, però! Il tutto accompagnato da patate al forno, pregevole creazione della Pargola (si, qualcosa ha cucinato anche lei ;-)

Il mio contributo arriva ora: quattro-dico-quattro litri di macedonia di frutta fresca tagliata a pezzettini piccoli piccoli con certosina pazienza e l'immancabile pandoro farcito.
E qui ci vuole un doveroso plauso alla comare venessiana che ha dato lo spunto per una farcitura ultrarapida, semplicissima e buona buona! 'assie, vecia! :-) Oh, precisiamo, lei fa anche il pandoro, io -i vecchi amici lo ricorderanno- sono pur sempre Grisù! ;-)


E così, tra gatti giocherelloni e onnipresenti gufetti, è trascorso un piacevolissimo pomeriggio. Che sia l'auspicio, per noi e per voi tutti, di giorni sereni!


Patt

(E mi sa che è in arrivo una sorpresa! Shhhh....... ;-)

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13 agosto 2008

Buon compleanno AmoRemyo

La torta "della festa" l'abbiamo sgranocchiata in anticipo con gli ospiti di una bella tavolata, i panzerotti (ormai tradizionali) saranno in tavola con un paio di giorni di ritardo...
Gli auguri però sono arrivati puntuali ;-)
Tanto
Kat

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30 giugno 2008

Pic-nic di matrimonio




Crema fredda di zucchine ed avocado con Biscotti croccanti al parmigiano e semi di zucca.

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Magret affumicato con pesche, fichi e insalata (lollo rossa) all'aceto di mirtilli.

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Formaggi di capra con pane del sabato

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Gelato alla pesca con pesche tabacchiera allo sciroppo di Moscato e sablés ai pistacchi.

Kat e Remy

P.S. I piatti preparati al momento non sono stati fotografati perché il fotografo era impegnato in cucina (ma forse stava solo mangiando :-)

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