27 marzo 2008

MEME DEI RICORDI - L'Omelette de mon papa

Grazia - Cuoca per caso ha avuto davvero una bella idea:
"E Voi? Quali sono le Vostre madeleines del ricordo? Quale il cibo che scuote le corde dei Vostri ricordi e Vi porta indietro nel tempo ogni volta che lo assaporate ?"

Il primo pensiero è andato alla galantina di Nonna Fanny. Ma quella ha già presenziato al primo meme al quale ha partecipato CdC.
Il secondo pensiero mi ha riportata al sorbetto all'ananas con salsa di albicocche e Kirsch che da ormai 30 anni obblighiamo la mamma a prepararci a Natale. Ma questo non è un buon periodo per l'ananas fresco (e neppure per il tempo libero, accidenti). Mettiamolo tra le promesse da mantenere. E cerchiamo tra i ricordi un po' più spicci, va!
Vada per il terzo pensiero, che mi ha riportata a momenti ancor più preziosi perché a cucinare era il mio papà, cosa che accadeva moooooolto di rado. Anche perché mamma non è il tipo che lascia molto spazio agli altri (specialmente in cucina;-) A lui però piaceva insegnare e ancora oggi uso il suo "trucchetto" per ottenere omelette belle gonfie. Mi parlava spesso (con aria sognante) dell'Omelette della Mère Poulard, ma questa è un'altra storia. Roba per cuochi "imparati";-)  Oggi ripasso l'abc...

Per un papà e due bambini (gli altri due nasceranno più tardi):
6 uova (all'epoca non erano XL)
3 cucchiai d'acqua
2 cucchiai di burro
1 pizzicone di sale

(e, per far felice papà un insalata di valeriana come contorno e una bella baguette fresca da sgranocchiarci insieme, évidemment ;-)

Sbattere le uova col sale, far fondere il burro in padella su fuoco dolce facendolo correre in tondo per ungere bene tutto il fondo. Un secondo prima di buttare le uova in padella sbatterle un'ultima volta con la forchetta aggiungendo l'acqua. "Je ne sais pas vous expliquer pourquoi, mais ça les fait gonfler" = Non so spiegarvi il perché ma così vengono belle gonfie, diceva ogni volta.
Alzare un po' la fiamma e spadellare dolcemente le uova perché non si attacchino.
Quando è quasi rappreso anche il lato superiore, ripiegare l'omelette su se stessa con una spatola, lasciandola morbida in centro ma non "bavosa", consistenza che, forse, a qualche papà piace ma ai bimbi no.

Kat

ps: questo è solo l'inizio, qualcosa mi dice che troveranno il tempo di memeggiare anche altri scribacchini ;-) E non solo... Buoni e saporiti ricordi a tutti!

E non dimenticate che il 18 aprile scade il meme della Trattoria Muvara

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02 luglio 2007

Sapori "di frontiera"


Tempo di vacanze. Magari solo virtuali, ma vacanze. E allora vi porto al Mont Saint Michel, quella magica abbazia incastonata in mezzo alle maree che fa da frontiera fra Bretagna e Normandia.
Proprio lì ha sede, dagli inizi del '900, L'auberge de la Mère Poulard.


Specialità? L'Omelette.
Che si prepara con uova e in padella ma non è una frittata.
Grazie alle chiare montate a neve, ha la caratteristica di essere più gonfia,soprattutto quando l’allenamento del cuoco è adeguato ;-) Tradizione vuole che venga servita ripiegata su se stessa a mo’ di mezza luna e più o meno cotta. A molti francesi piace “baveuse” ovvero non del tutto rappresa al centro.


Vado? Chi soffre di colesterolo guardi da un'altra parte.

Per 2 persone occorrono
5 uova
30 g di burro
sale, pepe
due recipienti
la vostra padella preferita purché grande
e, ingrediente assolutamente non facoltativo, un polso vigoroso.

Rompete le uova e separate tuorli e chiare. Sbattete i tuorli a lungo quindi salateli. Nel secondo recipiente sbattete ora le chiare. Senza insistere. Basta una neve morbida. Salate, quindi mescolate delicatamente chiare e tuorli. Fate fondere il burro nella padella e quando inizia a sfrigolare versate le uova, salate e pepate e fate cuocere a fuoco vivo scuotendo la padella perché l’omelette non si attacchi.
Se, come me, siete spadellatori assai scarsi, potete sollevare ogni tanto con una spatola le uova già rapprese e far scorrere al di sotto quelle ancora liquide. Il risultato finale sarà meno gonfio e professionale ma eviterete di dover allungare i tempi di cottura e di bruciare tutto.
Berso obbliga l'omelette a piegarsi in due dando colpettini sul manico della padella. Noi comuni mortali usiamo una paletta.
Spegnete il fuoco quando l’omelette è rappresa ma ancora morbida. Versatela subito dalla padella al piatto di servizio sennò continua a cuocere.
Servite immediatamente.
Magari con un'insalata condita con vinaigrette, tipica salsina francese a base di senape, sale, aceto, olio. Ci credereste che è più gustosa e anche più digeribile se montata a crema? Basta una scodella e una forchetta e se si smonta non preoccupatevi, polso elastico e qualche giro di forchetta e ritorna bella gonfia.
Kat

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08 febbraio 2007

Regali riciclati


Ma cosa avete capito? I regali non sono quelli che ci ha fatto a Natale la zia (mettete il nome che volete), sono regali mangerecci, ovviamente.
La sorella di Remy, venuta in possesso di alcune uova di gallina ruspante, aveva pensato bene di regalarne una parte ai due più bisognosi di energia. Ieri sera poi, la mamma (di Remy e sorella) vedendo in che stato eravamo ci ha regalato la polenta avanzata a pranzo che aveva messo da parte per farla abbrustolita.
Insomma...
Ingredienti:
Polenta, quanto basta
Uova intere, 2 a testa
Un goccio di latte (se piace)
Burro per la padella.
Mentre che la polenta si riscalda in forno...
Lanciatevi nella perigliosa e breve cottura di uova strapazzate cremose. Ovvero spegnete il fuoco al momento giusto :-)
Kat e Remy

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12 luglio 2006

Tortilla de Patatas

L’incommensurabile numero giornaliero di tortillas prodotte, non solo in terra di Spagna intendiamoci, chiarisce in modo inequivocabile che non si tratta di effimera nomea. Per lei ogni orario è quello giusto. Gustosa, invitante, profumata è realizzabile senza grandi difficoltà. Nella penisola iberica è popolare tanto quanto un piatto di spaghetti nel bel paese e forse, proprio per questo, non v’è una vera e propria ricetta. I puristi sostengono che la tortilla vada preparata soltanto con olio, uova, sale e patate. In famiglia e spesso in molti bar sono soliti aggiungere anche le cipolle. Io la faccio in entrambi i modi e in base al gusto dei commensali, aggiungendo talvolta dei paradisiaci dadini di pimientos del piquillo che le conferiscono un gusto davvero unico. Questa è la ricetta base.

Ingredienti per 8 persone
1 Kg. di patate (varietà Monalisa o Agata)
6 uova di giornata
1 dl olio d’oliva
sale q.b.

Preparazione

Pelate le patate e lavatele in acqua fredda. Dopo averle asciugate accuratamente iniziate a tagliarle sfaccettandole. Scaldate l’olio (evitate l’EVO) in una padella antiaderente di 26 Ø e mettete a soffriggere le patate. (Se desiderate farla con le cipolle aggiungetene 200 gr. tagliate a pezzettini 5 minuti dopo). Lasciate cuocere a fuoco abbastanza alto movendo ogni tanto con una paletta di legno. Nel frattempo sbattete le uova in una bacinella e salatele. Quando le patate saranno cotte mettetele a scolare per togliere l’olio in eccesso, lasciatele intiepidire e mescolatele delicatamente alle uova lasciandole riposare almeno dieci minuti. Se la padella non è unta abbastanza aggiungete un cucchiaio d’olio e quando è ben calda versate il composto movendo immediatamente per evitare che la tortilla si attacchi. Abbassate il fuoco e lasciate rapprendere (non troppo mi raccomando, deve infatti rimanere morbida “jugosa” all’interno). A questo punto, con l’aiuto di un coperchio o di un piatto, la tortilla va capovolta e fatta scivolare di nuovo in padella al fine di farla dorare un minutino dall’altra parte e arrotondarne i bordi con l’aiuto della paletta. Si serve tiepida o a temperatura ambiente tagliata in otto parti.

Qué aproveche!

A presto, Lionello.

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11 marzo 2006

Frittata con cipolla

Si, si, si: avete letto bene. Ormai lo avete capito: per le ricettine sfiziose, intriganti, originali, per gli accostamenti arditi, per le trovate geniali è ad altri che dovete guardare! :-)
Io cucinicchio, con alterne fortune, cose "di tutti i giorni" e ieri sera avevo voglia di una banale, prosaica ma saporitissima frittatona con cipolle.
Si, vabbé, direte, ma perché pubblicarla? Perché, se oggi sono una cuochina, agli esordi ero un disastro assoluto. La prima volta che ho preparato la cena nella nostra cucina appena inaugurata, ho dovuto telefonare a nonna perché mi istruisse su come si fanno le uova sode. "Si mettono nell'acqua fredda o bollente?" (!!!) E non vi dico il dramma di far cuocere un po' di pasta! "La pasta la metto nell'acqua fredda, vero?" (!!!!!) E fare il brodo con il dado! Fortuna che nonna aveva tanta pazienza e molto senso dell'umorismo ... Ma se uno non ha una nonna così a portata di telefono? Mettiamo che qualche giovine pulzella (o pulzello) transiti di qui alla disperata ricerca di istruzioni per qualcosa di facile facile? Ecco qua, allora.

Ingredienti:
un discreto appetito
poco tempo per tacitarlo
2 uova
1 noce di burro
1 cipolla piccola
un goccetto di latte
sale e pepe
noce moscata
un pezzetto di formaggio stagionato (astenersi philadelphia, pliz ;-) )

Affettare la cipolla e metterla in una padella con il burro e, mentre soffrigge, sbattere bene le uova con il latte il sale ed il pepe. Quando la cipolla è bene abbronzata, versare le uova e cospargere con il formaggio tagliuzzato a pezzetti o scaglie. Appena è cotta da un lato, girare la frittata con l'aiuto di un coperchio. (Precisazione: questa difficilissima operazione ho imparato a farla solo da qualche giorno quindi, giovine pulzella/o, se non te la senti, limitati a girare la tua frittata con forchetta, paletta e ardimento).
Raggiunta la cottura anche dall'altro lato, far scivolare la nostra creazione sul piatto e spolverizzarla con una generosa dose di noce moscata grattugiata al momento (si, Marì, questa è tutta dedicata a te :-*).

Variazioni possibili? Infinite o quasi. Zucchine, ad esempio, tagliate a rondelle e soffritte insieme alla cipolla (o da sole), anche i peperoni se piacciono, salame o salsiccia spezzettati, l'aggiunta di erbe aromatiche va sempre bene, molte erbette di prato sono indicatissime per le frittate; insomma: dipende da ciò che avete sotto mano, da quel che vi piace e dalla vostra fantasia.
Buon appetito!

Patt

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