07 novembre 2014

La torta della centrifuga (Buon compleanno Lucia)


Che se non avete la centrifuga, andrà benone il succo di carote "dell'industria", come direbbe una delle signore delle ceste del nostro mercato preferito (Aosta, Viale della Pace, al giovedì) . Solo che il succo dell'industria costa parecchio di più e non ci si possono mettere le carote dell'orto, ecco.
Se poi vi manca anche un amica di nome Lucia che compia gli anni il 7 novembre a centinaia di chilometri da voi, temo di non potervi prestare la nostra. Manca parecchio anche a noi, ecco.

La ricetta originale di questo cake con carote e cioccolato proviene da un vecchio numero di Cucina naturale. Ho però diminuito drasticamente la quantità di zucchero e di d'olio.

Ingredienti per una forma da cake di dimensioni classiche (12 x 21 o giù di lì) :
- 150 g di farina (noi kamut integrale)
- 80 g di zucchero scuro (noi Mascobado Altromercato, per l'aroma inconfondibile)
- 50-60 g di cioccolato fondente (magari al 70%, di più in pasticceria ci sembra troppo amaro)
- una bustina di lievito  (noi, causa intolleranze, un cucchiaio di  Miscela casalinga di polveri lievitanti, trovata credo da Clea: mescolare con cura in un barattolo 50 g di cremor tartaro, 25 g di bicarbonato e 25 g di fecola di mais)
- un pizzico di sale
- buccia grattugiata di mezza arancia non trattata
- estratto di vaniglia naturale
- 130 g di succo di carote (circa 300 g di carote pesate già pulite)
- 40 g di olio (noi e.v.o poco fruttato)
- 2 cucchiai di mandorle a fettine

Accendete il forno su 180°. Preparate la forma, da cake o di vostro gradimento, magari foderandola con carta forno. Per domare quest'ultima, vale sempre il vecchio trucco di appallottolarla quindi stenderla col palmo della mano quindi infilarla nella teglia. 
Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi tranne le mandorle. Al momento di aggiungere il lievito converrà setacciarlo. Aggiungete l'olio, mescolate, poi il succo di carote, mescolate e versate nella forma preparata.  Cospargete di mandorle e infornate per 35 minuti.
Fate  la prova stecchino e se esce asciutto mettete a raffreddare su una griglia.
E aspettate che sia ben freddo per tagliarlo sennò vi si concia così :

Se, diversamente da Lucia, non siete intolleranti alle mele, potreste preferire la versione senza cioccolato. Il tal caso serve una bella mela tagliata a cubetti (noi un cm per lato ma, come avrete già notato, siamo di una noiosità inesorabile).

Piaciute entrambe.
Auguri, Lucia. Un abbraccio.
Kat

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16 aprile 2008

Tanti auguri Simo d'Artificio

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23 marzo 2008

Compleanni ai confini del regno

Qualcuno insiste a dire che oggi è Pasqua... Mah.... sul calendario dei CdC il 23 marzo recita: Compleanno di Marina e di Nando, lei a Sanremo, lui a Belluno.

Pur non avendo sparato tutte le nostre cartucce alla noce moscata, questa volta abbiamo ceduto alla lusinghe del fior d'arancio e impastato una "fouace" provenzale. La ricetta? Prossimamente su questi schermi. Per ora diremo solo che trattasi di una sofficissima e fragrantissima brioche appiattita come una focaccia, con così poco zucchero da non potersi chiamare pandolce.

La ricetta di questa non l'abbiamo ma la dedichiamo lo stesso a Marina

E questa all'OrtoNando.
Un'ora dopo, della neve non c'era più traccia.

Buon Compleanno Stelassa Marina! Buon Compeanno Nando!

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15 gennaio 2008

Per il compleanno dell' Archiniere...

...gli animali del bosco da biscottare :-)

Auguri e baci,Cat!

P.S. Non abbiamo aperto la confezione perchè dovrà .... viaggiare ...

P.P.S. Perdonaci Bee, tanto lui i biscotti li farebbe lo stesso... E quanti !!! ;-)

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14 gennaio 2008

Cara Teré...

anche quest'anno ti tocca:
- compiere gli anni
- leggere un po' di auguri in giro per il web ;-)
- sgranocchiare (per fortuna virtualmente;-) di tutto di più

Ad accompagnare i nostri auguri alla Scribacchina Ad Honorem, una torretta di Cialde alla Cannella, farcite in questo caso con Panna montana aromatizzata all'Arancio (poco zucchero a velo e molta buccia d'arancia non trattata).
Ovviamente, se sei munita di cialdiera, a te verranno mooooooolto meglio.
Potremmo chiamarle kànestri, come nelle vallate walser, o canestrelli piemontesi o ferratelle o pizzelle o, come in Francia, gaufrettes, ma visto che per farle s'ha da usare una cialdiera ...

Per una ventina di cialde, mescolare con cura:
- 250 g di farina
- 170 g di zucchero (per Kat basterebbero 150)
- 5 g di cannella
- 15 g di lievito per torte
quindi incorporare:
- 2 uova
- 125 g di burro morbido
e lasciare tassativamente riposare una mezz'ora, meglio se un'ora.

Cuocere una noce d' impasto per volta (meno se si vogliono cialde piccole) posandola nel bel mezzo della cialdiera calda ma non rovente. La cialdiera va spennellata d'olio prima di ogni cialda. Staccare con una spatola e lasciar raffreddare.

Queste, che sono croccanti senza essere durette, sono state volutamente incurvate facendole raffreddare sul bordo di un piatto. Ovviamente si potrà preferire una presentazione a millefoglie o a sandwich lasciandole belle piatte.
La ricetta è tratta da La patisserie pour tous, di Ginette Mathiot, la cui prima edizione è del 1938.

Mille auguri Teresa, aka Admin, aka Gennarino

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07 gennaio 2008

BUON COMPLEANNO GG


Caro Piero
Questa la ricordi? Mi sa di sì ;-) Quella ricetta di stracotto conteneva una promessa, la sperimentazione di un pain d'épices poco dolce adatto a legare quel tipo di preparazione.
Alla fine l'ho trovato, infornato e testato. E siccome è uno sballo - anche per le tartine della colazione ma ancor più per tartine di foie gras (da evitare a colazione ;-) sono felice di farne un pensiero per il tuo compleanno.
Credo che all'origine di questa ricetta ci sia Pascale, grandissima apripista della blogosfera culinaria francese. Da una cucina all'altra, quel suo Pain d'épices ha fatto migliaia di chilometri e cambiato varie volte identità. La versione che ho usata è quella di Marion.
Qui ovviamente si chiamerà ... Pain d'épices del Grande Gatto

Ingredienti
- 250g di miele (meglio se non troppo aromatico, io avevo del miele di tiglio)
- 10 cl di panna liquida (quella da montare)
- 125g di farina bianca o semi integrale fine (T2)
- 60g di farina di mandorle
- 60g di farina di castagne (se vi sta antipatica, sostituite con altrettanta farina bianca)
- 1 bustina di lievito istantaneo per torte
- 2 uova
e un bel po' di spezie;
Indicativamente :
- 1 cucchiaino di 4 spezie
- 1 cucchiaino di cannella
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- 1 cucchiano di noce moscata grattugiata
e , se si trovano dalle vostre parti ma è buono anche senza, un cucchiaino di fave tonka grattugiate

Far scaldare la panna in un pentolino e diluirvi il miele.
Setacciare insieme le farine, il lievito, il sale e le spezie quindi aggiungere la farina di mandorle.
Incorporare quindi le uova poi panna e miele.
Versare in una forma da plum cake foderata di carta forno imburrata. Per rendere la cosa più facile basta appallottolare la carta per ammorbidirla quindi spianarla di nuovo. E già che s'ha da spianare, tanto vale passarle sopra una bella manata di burro prima di infilarla nella teglia.
Marion segnala, e le credo per esperienza, che con le forme di silicone questo tipo di dolce non va d'accordo. In compenso, questo impasto non si affossa in centro, cosa purtroppo frequentissima con i pain d'épices.
Forno 160° per un'ora buona, coprendo se dovesse scurirsi troppo. Lasciar riposare 5 minuti nella teglia, sformare tirando su la carta e far raffreddare completamente prima di avvolgere in carta forno asciutta e lasciar maturare almeno fino all'indomani a temperartura ambiente.
Si conserva morbido una decina di giorni. Volendo farne delle belle fette regolari meglio farlo aspettare due o tre giorni.
Ciomp!!!
E smack!!!
Mille auguri, Gattone.

Kat e gli Scribacchini tutti

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26 dicembre 2007

BUON COMPLEANNO GRA


Eccoci qua a condividere un dolce sperimentale. Erano mesi che Kat ci voleva provare, da quando, al mare, ne parlò una ragazza genovese. Non ricorda quale famosa pasticceria della città vecchia si sia inventata questo pandolce con nocciole e cioccolato. Placida Signora di certo lo saprà. Fatto sta che la ricetta era ovviamente da rifare a naso e quello di Kat è un naso prudente. Ha quindi usato come base la sua ricetta preferita di pandolce genovese (di Babette sul sito cooker.net) alla quale, negli anni, ha apportato lievissimi ritocchi.

Per due pandolci con nocciole e cioccolato (che cuociono meglio di uno grande):

In una ciotola si mescolano con cura:
500 g di farina
230 g di zucchero di canna
1 pizzico di sale
un cucchiaino scarso di semi di finocchio
una bustina di lievito istantaneo per torte

In un'altra:
125 g di burro fuso raffreddato
125 g di latte
3 cucchiai di Marsala
2 cucchiai di miele
1 uovo sbattuto

Si versano i liquidi nella ciotola della farina e si impasta, prima con un cucchiaio di legno poi a mano, quindi si incorporano
200 g di nocciole tostate intere
e 150 g di cioccolato amaro in gocce oppure tritato grossolanamente col coltello.
Si modellano due pagnottelle semi sferiche che si infornano a 150° per 70 minuti coprendole con carta forno verso metà cottura in modo che non si scuriscano troppo.
Si lasciano raffreddare su una griglia e ... si offrono a Graziella per il suo compleanno.
E se dopo i bagordi natalizi preferisce un brodino, nessun problema, uno dei grandi pregi del pandolce genovese è la pazienza ;-)

AUGURI AUGURI AUGURI !

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25 dicembre 2007

Buon Natale a tutti e ... Buon compleanno Anto

Oggi probabilmente sarete in pochi ad affacciarvi e se lo farete speriamo non sia per noia.
E soprattutto speriamo si affacci Antonella che non sappiamo più dove raggiungere. A lei facciamo mille auguri perché tutto diventi dolce e facile e luminoso.

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17 ottobre 2007

Buon compleanno Ali

La Signorina d'Artificio oggi compie tre anni e noi le mandiamo mille baci e ...

una Tatin di patate, sperando che crescendo i suoi gusti non siano cambiati.

Per la frolla al parmigiano :
- 200 g di farina
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaio di lievito per torte salate (quello senza vanillina, per intenderci)
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 100 ml di latte
- un uovo
- 100 g di burro fuso
- (una cucchiaiata di senape)

Per guarnire
- patate (del tipo da fare al forno)
- rosmarino fresco
- burro per ungere la teglia
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato grosso

La frolla, che va fatta riposare almeno mezz'ora, possibilmente in frigo, si prepara mescolando farina, parmigiano, sale e lievito, aggiungendo quindi l'uovo sbattuto col latte, (la senape) e, quando sono incorporati, il burro fuso lasciato raffreddare.
In una teglia con cerniera apribile, si spalma burro in abbondanza, si spolverizza di sale, quindi si cosparge di rosmarino e si appoggiano a raggiera patate tagliate a spicchi quindi a fette spesse 1 mm, massimo 2, aggiungendo schegge laddove rimanessero dei vuoti. A questo punto si cosparge
sopra le patate il formaggio grattugiato rimasto e ci si dedica alla pasta. Raffreddandosi si è rassodata un po' ma rimane comunque difficile da gestire. Va stesa con le mani su un foglio di carta forno e da lì adagiata delicatamente sulle patate. Tolta la carta, con la punta delle dita si spinge in giù la pasta tutto attorno come a volerla infilare un po' sotto alla patate.
Forno 180° per 35 minuti , coprendo con alluminio se dovesse colorire troppo. Sfornare, aprire l'anello della tortiera con prudenza - potrebbe colare burro bollente - girare con le patate in sù, adagiare sul piatto da portata e gustare una volta leggermente intiepidito.

Auguri, Alice !


Gli zii Scribacchini

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19 aprile 2007

Si festeggia!


Ehi! Ho detto "si festeggia!"

Allora vale la pena svegliarsi!


Mhmmmrsì ... 'rivo!


Ehi, arriviamo anche noi!


I fiori li porto io!


E qui c'è la scatola!


Ecco il fiocco!


Aspettate, ci siamo anche noi!!!

Ma ... dov'è la festa?


Che domande! Qui!!!

Auguri Triny!!!

E se avessimo sbagliato giorno? Che importa, si fa festa comunque! ;-)

Gli Assistenti Scribattari

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16 aprile 2007

Auguriiiii!!!!!!!


Puff, puff, pant, pant ...... arriviamo!

Oggi compie gli anni la Signora D'Artificio e noi vogliamo farle dono di questo piccolo fiore, con tutto il nostro affetto

AUGURI, SIMO!!!!!!!!

Gli Scribacchini

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02 aprile 2007

Bauguriii!!!

Oggi il patacchino più adorabile del web spegne la seconda candelina! A lui e alla sua umana inviamo (in ordine sparso) crocche, auguri, coccole, grattini e scaruffate! :-)))

Buon compleanno, Sky!

Gli ziotti Scribattari

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23 marzo 2007

Auguri, ortoNonno!


Eggià! Oggi l'ortoNando spegne un'altra candelina, e siccome Grip e Principessa sono i suoi adorati e viziatissimi nipotini, abbiamo chiesto a questi simpatici birbanti di porgere i nostri auguri! :-)

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Sarà il fiore giusto ?

Mille auguri, ortoNando. Strucotti. Kat e Remy

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09 febbraio 2007

I nostri più calorosi auguri



Buon compleanno Mip.
Ti pensiamo più che mai.

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14 gennaio 2007

Tere', ti tocca!


Un fiore per il compleanno della Stimata Maestra!

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13 gennaio 2007

Un vecchio artifizcio


Tanti, tanti, tantissimi anni fa, è nato un grande e, noi, per quanto notoriamente incoscienti, per lui non abbiamo osato cucinare nulla, anzi, persino i tortelli li lasciamo fare a lui :-)

Tanti, tanti, tantissimi auguri Berso!!!

P.S.: la boccia ti aspetta al fresco.
P.P.S.: clikka qui e qui e qui:-)

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07 gennaio 2007

BUON COMPLEANNO GG


Sicché batti Remy di pochi mesi!
Eccoti accerchiato d'affetto. E vedi di trovare il modo di venir a ritirare il buono per un pranzetto in quel posticino nelle vicinanze di quel prato...
Mille auguri e baci anche dai felini

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06 gennaio 2007

Buon compleanno Grazia

Ricordare la tua data di nascita mi è sempre stato facile, befanina cara. Quella della tua partenza mi sfugge, mi sfuggirà sempre.
Da quando abbiamo aperto la cucina dei Cuochi di Carta penso a te sempre più spesso, a quanto avremmo combinato insieme, a come ci avrebbe riavvicinate.
Ancora mi chiedo cosa ci avesse allontanate. Probabilmente un mio commento in campo professionale riportatoti in modo indelicato da una persona che me ne ha combinate diverse di quel tipo. Troppe.
O forse fu colpa della mia distrazione. All'epoca, per me il lavoro era un tunnel senza fine mentre tu ancora non sapevi esattamente cos'avresti fatto da grande.
Ormai capirlo non ha importanza, non sei più raggiungibile. Oppure si?
Ho deciso di si.
Ho ricostruito la vostra casa spazzata via dal torrente.
Ho rivisto la tua cucina dopo una cena, il più allegro e incasinato campo di battaglia mai visto in vita mia. C'erano ciotoline di salse e ripieni e sostanze misteriose ma deliziose ovunque, persino in cima agli armadi! A dir vero, sarebbe così anche da me se ci fosse posto per appoggiare anche solo un secondo tagliere.
Ho ritrovato la tua agitazione mentre cucinavi (non che io sia un modello di calma! ;-) e... mi hai sorriso. Ora, col tuo calore che mi irradia nel petto, so che posso dedicarti un dolce, una cosa da vivere per te, non potendola sperimentare con te.
Dai, osiamo, appoggia le tue mani sulle mie e, per prima cosa, facciamo una pasta sfoglia. E con questa una Galette des rois. Dove sono nata io, è il dolce tradizionale dell'Epifania. Come si usa dove sono nata io, in questo dolce nasconderemo una "fava". E chi la troverà sarà re per un giorno, il giorno dei Re Magi. Ma io la dedico a te, al tuo amore e al vostro bellissimo cucciolo che non ho fatto in tempo a conoscere.

Per una galette da 6-8 porzioni servono:
2 dischi di pasta sfoglia di 24-26 cm di diametro
1 fagiolo secco, meglio se grande in modo che non si corra il rischio di ingoiarlo
un tuorlo per dorare
e per la crema frangipane :
3 dl di latte
3 uova
60 g di mandorle
100 g di zucchero
90 g di farina
30 g di burro
3 cucchiai di rum o Amaretto

Mettiamo il latte sul fuoco e speriamo di non farlo scappare.
Preleviamo due o tre cucchiai di zucchero dal totale. Lo mettiamo con le mandorle nel macinino per ridurle in farina. Ebbene si, uso sempre lo stesso vecchio macinacaffé elettrico della nonna!
Sbattiamo due uova intere e un tuorlo con lo zucchero rimanente e la farina, aggiungiamo il burro e versiamo sopra il latte bollente mescolando con cura. Cuociamo su fuoco dolce girando in continuazione finché la crema, che si sarà addensata, non sappia più di farina. Ci vorranno almeno 5-6 minuti. Uniamo le mandorle e il liquore, mescoliamo e lasciamo raffreddare.
Al momento di infornare, mentre il forno si scalderà, appoggeremo un primo disco di pasta su una placca da pasticceria, spennelleremo di tuorlo d'uovo (sbattuto con un goccio d'acqua) un bordo di un cm tutto attorno. Appoggeremo in centro la crema, senza scordarci di nascondervi il fagiolo, quindi copriremo col secondo disco. Schiaccieremo piano col palmo per mettere in forma e premeremo con decisione tutto attorno con un dito per sigillare i bordi dei due dischi di pasta. Incideremo la superficie e spennelleremo d'uovo prima di infornare a 200° per 25 minuti poi altri 10 minuti a 180.
Gusteremo la galette fredda o appena tiepida.

Quasi quasi però proverei a farcire il prossimo esperimento con due quadrottoni di cioccolato fondente sciolti in mezzo vasetto di marmellata d'arance, quella un po' densa in modo che non coli fuori. Oppure con una ganache. Che dici?
Kat

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17 ottobre 2006

Tanti auguri, Cucciola


Oggi Alice d'Artificio compie 2 anni! E noi le dedichiamo un girotondo di orsacchiotti, come quello che fanno senz'altro i suoi peluche non appena lei si addormenta. Perché, si sa, quando noi dormiamo i giocattoli si svegliano e iniziano a giocare. Non serve stare svegli per sorprenderli. Strano ma vero, loro si svegliano solo se noi dormiamo davvero. Se facciamo finta, continuano a ronfare beati.
Abbiamo impastato orsetti salati, perché ci hanno sussurrato che Alice così preferisce ma abbiamo scelto una ricetta facile facile così il suo papà riesce a farli...


Per 4- 6 porzioni di Orsetti al parmigiano
125 grammi di farina "00" + parecchia altra per la spianatoia
125 gr di parmigiano giovane grattugiato
100 gr di burro freddo
sale

Mescoliamo la farina, due terzi del parmigiano grattugiato e un pizzico di sale, aggiungiamo il burro freddo tagliato a dadini e impastiamo rapidamente, aggiungendo, se fosse necessario per amalgamare il tutto, un goccio d'acqua.
Stendiamo l'impasto col mattarello su una spianatoia abbondantemente infarinata.
Anzi, infariniamo pure il mattarello.
Anzi, se in casa fa caldo e la pasta è troppo difficile da manipolare, la mettiamo un momentino in frigo a rassodare. Diventa subito più obbediente.
La pieghiamo e stendiamo come per fare la pasta sfoglia, ma senza aspettare tra un giro e l'altro.
Facciamo 4 giri (rullare, ripiegare, rullare).
Poi altri due, cospargendo però la pasta, in due volte, col parmigiano restante prima di ripiegarla.
Stendiamo una sfoglia di mezzo cm di spessore.
Ritagliamo secondo l'umore o le esigenze del momento.
Forno caldo per 10-15 minuti su carta forno.
Facciamo raffreddare su una griglia (ma di solito li sgranocchiamo ancora caldi ;-)

BUON COMPLEANNO ALICE!!!!
Gli zii Scribacchini

P.S.per i grandi: La ricetta originale, di nome Allumettes au fromage (fiammiferi al formaggio) pescata nello storico "La pâtisserie pour tous" di Ginette Mathiot, edito nel 1938 da Albin Michel, prevedeva Gruyère, piacevolmente sostituibile con Piave mezzano, Grana padano o Parmigiano purché giovani.
Servire freddo o tiepido come aperitivo-antipasto (accompagnato da crudités).
Nulla vieta di sbizzarrirsi in versioni con caciotta affumicata, pecorino pepato ecc.
Chiusi in una scatola di latta, si conservano fino all'indomani ma sono migliori appena fatti. E qui c'è un trucco: l'impasto può essere preparato in anticipo, tenuto in fresco, anche già tagliato, anche surgelato - magari fra strati di carta forno - e cotto all'ultimo momento.

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