25 febbraio 2008

Elogio della Lentezza... a colazione


Oggi è la Giornata Mondiale della Lentezza e io vi racconto come la pratico appena sveglio...

Dopo aver contravvenuto in più e più modi alle indicazioni di quella santa donna che è il mio medico curante, decisi di seguire, almeno in parte, un metodo di alimentazione che, in realtà è legato alla cura di malattie autoimmuni ma è efficace anche per abbassare il livello di colesterolo.
Ho cosi iniziato a fare colazione con la Crema Budwig (si pronuncia budvig, semplicemente).
Gli ingredienti sono parecchi, la preparazione, da farsi tassativamente al momento, richiede una macinatura e una frullatura e ... la ricetta ve la do dopo :-).
Insomma, ho cominciato a farla un sabato mattina, poi la domenica e mi sono detto: -Si, ma... questa va bene per i giorni di vacanza. Mica posso alzarmi nel cuore della notte per prepararla prima di andare a lavorare. Kat però mi ha consigliato di preparare tutto la sera prima e di provarci comunque.
Ora preparo tutto la mattina stessa, a volte rimontando anche il frullatore dopo averlo tirato fuori dalla lavastoviglie e... mi alzo sempre alla solita ora.
Il segreto? Non affannarsi, e fare tutto con calma metodica.
Inoltre, la crema Budwig è diventata anche l'indicatore dei giorni di vacanza quando, dopo aver messo della musica in sottofondo, sbuccio la banana studiando ogni singola pellicina, spello la mela dopo averla divisa a spicchi in maniera artistica e, naturalmente, rovino la musica canticchiando a mia volta. Ma questa è un'altra storia.
Ah si, la ricetta! Eh ma quanta fretta!

Crema Budwig
1 cucchiaio colmo di semi oleosi (girasole, sesamo, noci, nocciole, mandorle, zucca, anacardi ecc.)
1 cucchiaio colmo di cereali integrali crudi (riso, saraceno, avena, quinoa, amaranto, miglio, orzo non perlato). Volendo si può aumentare la dose gradatamente.
1 cucchiaio colmo di semi di lino (l'olio sarebbe più comodo ma si ossida subito)
2 cucchiai di Yogurt magro o Fromage Blanc magro
1 piccola banana o 2 cucchiaini di miele o un cucchiaino di zucchero integrale
il succo di ½ limone (scarso) o il succo di 1 arancia.
Frutta fresca di stagione (100 g circa)

Mettere nel frullatore, nell'ordine: la banana a pezzi, la frutta (in questa stagione mele o pere sbucciate e tagliate a spicchi), lo yogurt, il succo di limone e i semi ridotti in farina con un mixer o un macinino da caffè. Frullare e... mangiare lentamente :-)
Remy

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14 febbraio 2008

Come eravamo....

... romantici!

E forse ancora un po' ruspanti. Bè, quello lo siamo ancora (si spera ;-)



Buon San Valentino a tutti e un bacione a Cannella !!! ;-)

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13 dicembre 2007

Luci -ah

Luci nella notte sulla collina di fronte. Per festeggiare... lei lo sa ;-)

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31 agosto 2007

Blog Day 2007

Blog Day 2007

E il giorno arrivò!

Pronti all'appello, ecco qua i nostri link. - Non ce ne vogliano gli organizzatori, due a testa fanno 6 anziché 5 ;-)

- Kat

- Patt
  • Placida Signora (Mitì Vigliero) - per quando ho voglia di calarmi in un mondo dove i toni non sono mai sopra le righe. E scusate se è poco! Non ha bisogno di presentazioni, ma ecco qua uno dei motivi per cui mi piace!

  • Booksblog - l'ho scoperto andando a caccia di traduzioni di HP7 e subito preferitato. Che vi aspettavate da una "scribacchina" che non scrive, ma quando può legge e legge e legge ...?

- Remy
Adesso veniamo a vedere i vostri!
Gli Scribacchini

P.S.: se vi state chiedendo a cosa serve il , beh .... magari per non fare così! ;-)

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19 agosto 2007

Grazie


200.000
Un bel numero! È quello che dice oggi il counter di Shiny!
E siete voi.
E allora grazie, grazie a tutti voi che siete passati a prendere un caffè e un dolcetto e a fare una carezza ai mici.
Grazie a chi è venuto solo una volta, grazie a chi è tornato ogni giorno. A chi si è palesato e a chi ci ha fatto compagnia in silenzio. Ai nuovi amici e a quelli di sempre.
A tutti, di cuore.

Gli Scribacchini

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13 agosto 2007

Ehi, Remyyyyyy!!!!!


Zitto, zitto, il nostro Remy spegne un'altra candelina!
E siccome le torte è meglio che le faccia Katy e siccome a un rude montanaro non si donano fiori ... io ho messo in pentola un bouquet mangereccio! :-)
La ricetta domani, oggi si festeggia!

AUGURI, REMY!

Patt & C.

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07 luglio 2007

Felicità, prosperità e un pizzico di passione

Mille auguri Mara e non-marito
dagli Scribacchini tutti, pelosi, barbuti e non!

P.S.: da qui siete già passati ?

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21 giugno 2007

Per festeggiare l'estate

Come quasi tutti patisco il caldo. Però... AMO l'estate, la luce, i profumi e i sapori dell'estate. Posso offrirvi un gelato ?

per 4 porzioni :
3 belle pesche (circa 3 etti di polpa)
2-3 cucchiai di succo di limone
100-120 g di zucchero (o più se le pesche non fossero zuccherine di loro)
150 ml di latte intero
2-3 cucchiai di Amaretto oppure 2-3 gocce di essenza di mandorla amara
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o mezza bustina di zucchero vanigliato

Frullo tutto insieme quindi verso nella gelatiera. Oppure metto in freezer in una vaschetta di metallo, lascio rapprendere e mixo rapidissimamente al momento di servire.

Ho messo - per caso, quelle avevo - 2 pesche gialle e una bianca e se mi riesce farò così anche la prossima volta.
Kat

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31 agosto 2006

Muffin per il Blog Day


Quella dei muffin non è una moda
sennò sarebbero già passati di moda
Quelli scelti per festeggiare questo giorno di visite incrociate tra blog del mondo intero sono i miei preferiti in assoluto. Ma li ho scelti soprattutto perché, a mio parere sono quanto di più gustoso potesse produrre l'incontro tra orizzonti e gastronomie diverse.
C'è molto mediterraneo e altrettanta cultura anglosassone in questa ricetta sfornata da una giovane cuoca di talento venuta... dall'est. Si chiama Ilona Chovancova. In francese ha pubblicato diverse raccolte presso Marabout, ora reperibili in italiano.
La ricetta è nata come cake salato. Si presta molto bene ad essere tagliato a cubotti per un aperitivo o un buffet. Saranno molto più morbidi dei mini muffin che spesso vengono cotti troppo. A casa nostra si chiamano Muffins mediterranei.

Ingredienti per 4 - 6 porzioni
ovvero per 12 muffin medi
oppure un cake di 24 x 12 (indicativamente)
· 180 grammi di farina
· 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
· 3 uova
· 10 cl di olio e.v.o
· 10 cl di latte
· 100 grammi di pomodori secchi
. 50 grammi di capperi (meglio se piccolini)
· 4 cucchiai di basilico spezzettato
· 4 cucchiai di parmigiano o (meglio) pecorino
· burro per lo stampo

Io uso pomodori secchi sfusi. Li devo quindi dissalare mettendoli a bagno in acqua tiepida cambiandola 3 o 4 volte. Così si ammorbidiscono anche un po'. Li sgocciolo, li asciugo in carta cucina (lo stesso farete con pomodori sott'olio se avete solo quelli) quindi li taglio a filettini poi a pezzetti. Sciacquo, sgocciolo e asciugo anche i capperi. Sbatto le uova col latte e l'olio. Aggiungo il formaggio, la farina setacciata col lievito e per finire pomodori, capperi e basilico. Non serve salare. Anzi, è assolutamente necessario dissalare con cura i pomodori. Verso nello stampo unto. Forno 180 gradi per 15 -20 minuti, secondo dimensioni. 50 minuti per il formato cake.
Caldi non mi piaciono, freddi mi fanno 'mpazzì.
Kat con la partecipazione veramente straordinaria dei pomodori secchi di Mip.

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13 luglio 2006

Gelo di Mellone

Si tratta di un classico della cucina palermitana che una volta veniva preparato in occasione della festa del Santo Patrono: Santa Rosalia*. E’ un dolce al cucchiaio molto semplice da realizzare a patto di avere dell’ottima materia prima.
Ah, dimenticavo, a Palermo quando si parla di Mellone (con due elle, badate bene) ci si riferisce all’anguria…non è inusuale infatti incontrare per strada, soprattutto durante le calde notti estive, venditori ambulanti che espongono inequivocabili cartelli pubblicitari con su scritto: Melloni Agghiacciati (l’alfa, in questo caso, non è privativo ma rafforzativo…)


Ingredienti

1 l di succo d’anguria
90 g di amido
200 g di zucchero (potete aumentare o ridurne il quantitativo in base alla dolcezza del succo d’anguria)
Cioccolato fondente
Zuccata
Pistacchi non salati
1 bustina di vanillina
Fiori di gelsomino

Procedimento

Eliminate la scorza all’anguria, togliete i semi e tagliatela a cubetti che passerete al passaverdura. In una pentola miscelate l’amido, lo zucchero e una presa di sale. Aggiungete a filo il succo d’anguria aiutandovi con una frusta al fine di evitare la formazione di grumi. Quando il composto sarà ben omogeneo mettetelo sul fuoco a fiamma bassa e continuate a mescolare con un cucchiaio di legno finchè non si vedono le prime bolle. Continuate a far cuocere per un paio di minuti, togliete dal fuoco e aggiungete la vanillina e 3 o 4 fiori di gelsomino. Incorporate ora della zuccata tagliata a dadini. Versate la crema in un contenitore o in stampi monoporzione bagnati o spennellati con olio di mandorla. Lasciate raffreddare e mettete in frigo per almeno 24 ore. Sformate e, prima di servire, guarnite con cioccolato grattugiato, granella di pistacchio e qualche fiore di gelsomino. Ottimo anche per farcire una crostata...













Lionello

* ndr : Il tradizionale festino in suo onore avrà luogo domani sera, siete giusto in tempo.

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25 maggio 2006

Festa Nazionale del Pane


Ma, dite, voi lo sapevate? Io, confesso, no. Sono entrata per caso in panificio, e le bandierine appese qua e là mi hanno dato la lieta novella, mentre mi lasciavo avvolgere dai "soliti" inebrianti profumi.
Per festeggiare degnamente, in attesa di quelli che il pane lo sanno fare davvero, vi offro questo delizioso "Pan de Belùn", con (tra l'altro) farina di mais, noci, nocciole, cioccolato e semi di papavero.


Buona Festa Nazionale del Pane a tutti! :-)))

Patt

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01 gennaio 2006

NEW YEAR'S DINNER RECIPE & PHOTO SWAP

Cenone di Capodanno CdC stail

Pazienza, amore, ritualità, senza questi ingredienti la cucina italiana "della festa" non esisterebbe più.
Amore è anche amore delle tradizioni (tradizioni multiple e diversissime tra loro in un territorio che è tuttora un mosaico d’identità culturali), pazienza è accettare di dedicare anche 52 ore alla realizzazione di un panettone che sarà spazzolato in mezz'ora, ritualità è ritrovarsi in famiglia attorno ad un tavolo per preparare montagne di pasta fresca. Esiste però anche un elemento avverso, la mancanza di tempo che di anno in anno si fa più gravosa.
Ma la voglia di cucinare assieme, come un tempo, resiste. Così eccoci qua, con un menù cucinato a 10 mani in 3 località italiane diverse e assai distanti.
A tavolaaaaaa!

Antipasti:

- Panettone gastronomico di Gennarino



Il panettone gastronomico (cioè salato, specifichiamo per i commensali non italiani) è stato preparato in casa; ma per brevità, facciamo finta che io lo abbia comprato che sennò ci mettiamo un anno a raccontare com’è fatto... d'accordo?
Partendo quindi da un panettone affettato, quello che resta da fare è preparare una o più mousse.
Per quelle ai formaggi io procedo così: ogni tre etti di formaggio cremoso, un etto di ricotta e un etto di panna montata.
Mescolo bene e aggiungo un foglio di colla di pesce ammollato. Poi, uso questa per farcire, giocando con altri ingredienti. Per esempio, mousse di caprino e pomodori secchi, mousse di gorgonzola e fichi caramellati, mousse di taleggio alla mostarda e tutto quello che vi passa per la testa. Banditi prosciutto e maionese, salvo il caso in cui non vogliate organizzare una cena in perfetto stile anni ottanta: di quelle che si aprivano con pennette alla vodka, per esempio...;-))
Poi, basta solo rimontarlo e avvolgerlo in pellicola trasparente prima di riporlo in frigo. L'indomani sarà perfetto, soprattutto se accompagnato da una bottiglia di buon passito. ;-)

- Galantina di Kat
Quattro fette, rubate alla galantina formato famiglia, per un assaggio tête à tête.



Ingredienti per 6-8 porzioni
3 etti di carne trita mista (maiale e tacchino)
100 grammi di cubetti di mortadella e prosciutto cotto
una manciata di pistacchi
2 uova intere
un panino
una tazzina di latte
2 cucchiai di Marsala
1 cucchiaio di Cognac
1/2 cucchiaino di sale, pepe a piacere
noce moscata
Preparazione
Se non disponete di tritacarne, chiedete al macellaio di tritare lui maiale e tacchino. Col mixerone di casa otterreste una poltiglia gommosa.
Mescolate la carne trita con i dadini di prosciutto e mortadella e i pistacchi.
Aggiungete la mollica di un panino bagnata nel latte e strizzata, le uova sbattute, gli alcolici, sale e spezie.
Impastate bene e formate un salame di 8 cm circa di diametro.
Avvolgetelo in una teletta ben sciacquata (non deve conservare traccia di profumo di sapone) e bagnata.
Legate a mo' di salame con cordino da arrosto (con estremità a caramella è più facile afferrarla) e adagiate delicatamente in acqua bollente profumata con cipolla chiodata di garofano, sedano, carotina e alloro. Cuocete un’ora.
Lasciate raffreddare in uno scolapasta. Slegate e spogliate. Tagliate a fette sottili e, se vi piace, coprite il piatto di gelatina.
Anche il brodo è delizioso.

Primo:
- Ravioli scaramantici di Kat e Remy


Lenticchie a Capodanno, soldi tutto l'anno dice la tradizione italiana. Noi le abbiamo "vestite" così:
Per 4 persone: un taglia biscotti a stella, 2 uova di pasta ( metà semola di grano duro, metà 0 ) una tazza di lenticchie rosa cotte con i consueti odori, scolate, passate e condite con abbondante olio extra vergine d'oliva. Per il condimento, di solito tagliamo due fette di lardo di Arnad in microdadini, li facciamo fondere e rosolare in padella, aggiungiamo poca erba cipollina ( essiccata in questa stagione) e spadelliamo velocemente i ravioli. Crepi l'avarizia, per Capodanno abbiamo aggiunto qualche cucchiaiata di lenticchie "al dente" e sfilaccini di prosciutto crudo.

Dovendo scegliere tra il secondo e il dolce, abbiamo scelto… i dolci (al plurale!)

- E qui torna di scena Gennarino con la sua personale versione del Croquembouche, ribattezzato Crocchenboscia



Si preparano i bignè – è facile, davvero. Se non ci avete mai provato, fatelo presto. Tutta un'altra cosa rispetto alla robaccia che si compra in giro sotto questo nome. Questi erano particolarmente buoni: una ricetta dell'Etoile: 500 gr di acqua, 175 gr di burro, 250 gr di farina 00, 600 gr di uova e 13 grammi di sale (non ridete, che vi sento! :-)).
Li preparate, il giorno prima, e li mettete da parte. E preparate il giorno primo anche le creme. Di queste, la base è una crema pasticcera. Però una è stata preparata in modo classico (con l'aggiunta di un foglio di colla di pesce, per dare una consistenza tipo bavarese). L'altra, invece, sostituendo metà latte con la stessa quantità di buon marsala e portando a cottura come una crema normale.
Una volta fredda, poi, ho aggiunto panna montata. Per dare leggerezza.
Poi ho riempito i bignè: metà con crema allo zabaione e metà con crema pasticcera. I primi li ho sistemati a piramide e li ho cosparsi di caramello. I secondi, invece, li ho decorati in perfetto stile napoletano, che un tocco di tradizione non guasta mai. Crema e amarena: non li conoscete? Beh, un'ottima scusa per rimediare.



- Gradite un biscottino ? Offre Irene, con l'aiuto di mamma Gennarino



Allora, il vassoio di meringa è solo un gran lavoro di pazienza. La meringa è quella alla francese, preparata pesando gli albumi e montandoli BENISSIMO con il doppio della quantità di zucchero.
Con un buon sbattitore, è un gioco da ragazzi. Si monta tutto insieme fino a quando non diventa un composto durissimo: per prova, si capovolge la ciotola e se la legge di gravità gli fa un baffo, l'impasto è pronto.
Fatto questo, si parte con la saccaposcia (quel sacchetto di tela dove si mettono i beccucci, che si usano per spremere le creme). Si mette un beccuccio a stella e si prepara il vassoio. Per comodità, si inizia disegnando un cerchio sulla carta forno: poi, con pazienza, si spreme della meringa prima sul contorno e poi all'interno, fino a riempire. E poi si completa il vassoio con un paio di giri esterni, a mo' di bordo un po' alto.
Fatto questo – dimenticavo, la carta forno è meglio tenerla poggiata sin dall'inizio su un piatto che possa andare in forno – si passa in forno a 50 gradi per almeno 12 ore. Meglio se il forno viene tenuto un po' aperto con un cucchiaio di legno. A metà cottura – asciugatura, sarebbe meglio dire – il vassoio andrà rivoltato delicatamente in modo che si asciughi bene pure sotto.
Fatto questo, è pronto. E può essere riempito dai biscotti.
Questi, li avrete preparati con calma, qualche giorno prima, con la vostra pasta frolla preferita. Per decorarli, saranno sufficienti due-tre ore, dei coloranti alimentari, zucchero a velo,albume d'uovo e qualche goccia di limone.
Si mette lo zucchero in una tazza, circa 350 grammi, e si sbatte con un albume. Si ottiene così un impasto un po' duro che verrà portato alla giusta consistenza con qualche goccia di succo di limone.
Poi, si aggiunge un po' di colore. Tutto qui: rimane solo da riempire una sacca poscia e decorare i biscotti, divertendosi a tornare un po' bambini.

- Un digestivo? Si, vero ? A quello ha pensato Patt


Grappa nera (dolce o amara)
per un litro:
gr 50 di caffè tostato in grani
lt 1 (scarso) di grappa (per la versione dolce aggiungere gr 50 di zucchero)
Preparazione:
In una bottiglia mettere il caffè, l'eventuale zucchero e riempire con la grappa.
Il caffè rimarrà in superficie, mentre lo zucchero sarà tutto depositato sul fondo.
Ogni due o tre giorni agitare energicamente la bottiglia per alcuni secondi finché, dopo circa una settimana, lo zucchero (se c'è) si sarà completamente sciolto ed il caffè si sarà depositato sul fondo.
La grappa dovrà assumere un bel colore marron scuro.
Dopo circa quaranta giorni filtrare versando la grappa in un altra bottiglia e gettare il caffè macerato.
Cin Cin!

Grazie a Melissa, Cannella, Elvira e Marcela per l'invito.
Auguri di cuore!

Se vi è piaciuto il nostro menu votateci a questo indirizzo : recipephotoswap@gmail.com entro il 5 gennaio a mezzanotte ( mezzanotte di Panama, a dir vero)

Se proprio volete vedere tutti gli altri menu ( acci, quanti sono e quanto sono belli) : http://panamagourmet.blogs.com/cookingdiva/


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