29 gennaio 2007

Lunedì mattina ...

... caffè?


Lo offre Paola dei gatti con queste tazzine del '700, per il meme del rigattiere!
Anzi, in questo caso l'abbiamo promosso antiquario!

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28 gennaio 2007

MEME - Cosa vedo dall'ufficio - BL 26 gennaio 2007

Questa è la finestra dietro la mia scrivania. Si, si: è una "bocca di lupo"!


Ma mi rifaccio con la vista dalla porta! ;-)


Buona domenica a tutti!

Patt

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27 gennaio 2007

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Memorial di Budapest da Wikipedia

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26 gennaio 2007

C'è chi ...

... ama le trapunte ...


... e c'è chi ama le lenzuola fresche di bucato!
Grrrrrrrr......
;-)
Patt

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25 gennaio 2007

Fusilli, Piselli, Zenzero e Prosciutto

Tritate una piccola cipolla bianca e fatela imbiondire in una noce di burro, insieme a un pezzettino di zenzero pelato e -anche lui- tritato.
Versate una o due tazze di acqua calda e, quando prende il bollore, unite una tazza di pisellini freschi (o surgelati).
Portate a cottura, mescolando delicatamente; solo all'ultimo salate.
A parte preparate alcune fettine di prosciutto crudo tagliate a listarelle e un po' di scagliette di Asiago vecchio.
Cuocete e scolate la pasta, conditela con il sugo di piselli, il prosciutto e il formaggio, una noce di burro morbido e una generosa macinata di pepe nero.
Una spolverata di grana e vualà!

Patt

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24 gennaio 2007

Cevapcici approssimativi ma... goduriosi


La foto lascia molto spazio all'immaginazione ma... gli scatoloni fanno venir fame!
Remy

Ingredienti
2/3 di carne bovina tritata
1/3 di salsiccetta
niente sale che già ci pensano la salsiccia e l'impanatura composta da metà pangrattato e metà pecorino grattugiato con l'aggiunta di un pizzico di salvia essiccata. Formare le classiche polpette allungate, pressando bene piccole porzioni di carne attorno ad uno spiedino di legno, e disporle in una teglia leggermente unta di olio.
Forno preriscaldato a 180° per 15 minuti rivoltandoli a metà cottura poi 5 minuti sotto il grill.
Kat

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23 gennaio 2007

Pasta e fave... di cacao


Ingredienti per le solite 2 persone:

200 - 250 g di pasta corta (a scelta)
uno scalogno piccolo
150 g di ricotta
6 o 7 fave di cacao

Mentre l'acqua bolle, fate imbiondire lo scalogno tritato. Unite in padella la ricotta e cuocete qualche minuto aggiungendo, se necessario, un po' d'acqua. Aggiustate di sale e spegnete.
Nel frattempo chiedete al commensale (Remy) di pestare grossolanamente le fave di cacao. Protesterà con veemenza perchè i pestelli sono già tutti negli scatoloni e gli toccherà usare un mattarello.
Quando la pasta sarà cotta (molto al dente), saltatela velocemente in padella con la ricotta e, una volta nei piatti, cospargete di graniglia di cacao.
Non abbiamo aggiunto altro per goderci appieno l'aroma del cacao.


Kat e... Remy che, per finire, era entusiasta.

P.S. Non ne abbiamo mai assaggiate altre, ma le fave di cacao Domori ci piacciono proprio tanto.

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22 gennaio 2007

IL MEME DELLE FARINE

In risposta ad una bella idea di Consy ...


Tra le migliaia di farine diverse che presenziano in dispensa, abbiamo scovato queste:
da sinistra a destra,
Farina di castagne (per le tagliatelle, il castagnaccio e i dolci)
Farina di frumento tipo 2 (= Farine de blé T80 = integrale senza crusca) macinata a pietra direttamente in fattoria (per pane e biscotti)
Farina di saraceno (blé noir) (per le galettes, ovvero crêpes bretoni tradizionali, e per i pizzoccheri e affini)
Farina di segale bianca (pane, schlutzer altoatesini)
Semola di grano duro rimacinata (per il pane e le tagliatelle e straccetti o maltagliati)
Sponcio, farina di mais di nicchia, di provenienza bellunese, grazie Patt (per la Polenta, ovviamente, ma anche per il pan provvista di Kat, un mestolo per volta)

Fornitore preferito, anzi molto amato: TiBioNa

Kat e Remy

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19 gennaio 2007

gatta trapunta ci cova


Agrippino, di Paola dei gatti, era invidioso di Memeo,
e così ... ;-)

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18 gennaio 2007

MEME del rigattiere - Pressa


Da Paola dei gatti ci arriva questa "Pressa (o torchio?) per consommè" di fine '800.
Grazie, Paola!

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16 gennaio 2007

(Cuochi di ) Carta vs Cartone


anzi cartoni ovvero scatoloni, insomma qua si trasloca sicché ci capiterà spesso di non fare in tempo né a scrivere né a cucinare...

Punkie, Nioula, Kat e Remy

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Felicità ...

... è la trapunta nuova! =^.^=
Memeo

Per fortuna che se la gode lui, perché io ormai dormo solo se e quando capita, non parliamo poi di trovare il tempo per bloggare! :-)))
Patt

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15 gennaio 2007

Torta Cioccoriso


Eravamo convinti di averla già condivisa. E invece l'archivio dice di no. Morbida, quasi fondente eppure poco burrosa, intensamente cioccolatosa eppure poco dolce, la torta ideale, no?
Senza contare che sopporta benissimo di essere cotta la sera prima.
L'ho trovata nel volume "Les bonnes recettes de nos grands mères"- ed. Sélection du Reader's digest- ed è subito diventata la nostra torta della festa.
Cosa festeggiamo? Lo saprete nei prossimi giorni...

Per 6 persone - teglia (indicativamente) da 22 cm con bordi alti
-100 g di burro più quello per la teglia
-200 g di cioccolato
- 4 uova
- 200 g di zucchero
- un pizzico di sale
- estratto di vaniglia naturale
-125 g di crema (farina fine)di riso
- carta forno

Fate scaldare il forno a 170°.
A meno di usare una forma in silicone, ungete la teglia quindi foderatela con carta forno ritagliata a misura. Ungete anche quella.
Rompete il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria assieme al burro. Mescolate con cura.
Separate le chiare delle uova dai tuorli e montate le prime a neve fermissima con un pizzico di sale.
Sbattete quindi i tuorli con lo zucchero. Versate burro e cioccolato nei tuorli e aggiungete la crema di riso a pioggia.
Incorporate delicatamente l'albume montato a neve sollevando l'impasto con una spatola.
Versate nella teglia e infornate per 40 minuti.
Lasciate intiepidire nella teglia prima di sformare.

Se non avete voglia di far felici anche vicini e/o colleghi e non volete correre il rischio di mangiarvela tutta voi, c'è sempre la versione mini, ovvero 4 tortine o muffin o ramequin con un uovo solo :
- un uovo, chiara e tuorlo separati
- 50 g di zucchero
- 50 g di cioccolato fondente = mezza tavoletta
- 25 g di burro = una grossa noce
- 30 g di crema di riso = 3 belle cucchiaiate
- spezie e aromi a scelta
- un pizzico di sale
- carta forno anche in questo caso (o teglia di silicone)

Procedimento come sopra. Cottura 20 minuti tra 150 e 170 gradi secondo l'indole del forno.
Kat e Remy

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14 gennaio 2007

Tere', ti tocca!


Un fiore per il compleanno della Stimata Maestra!

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13 gennaio 2007

Un vecchio artifizcio


Tanti, tanti, tantissimi anni fa, è nato un grande e, noi, per quanto notoriamente incoscienti, per lui non abbiamo osato cucinare nulla, anzi, persino i tortelli li lasciamo fare a lui :-)

Tanti, tanti, tantissimi auguri Berso!!!

P.S.: la boccia ti aspetta al fresco.
P.P.S.: clikka qui e qui e qui:-)

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12 gennaio 2007

Muffins Ricotta e Fortuna

Ricotta, fortuna e, temo, scarsa memoria ma siccome questi muffins fatti a casaccio sono venuti davvero buoni, provo a ricostruire le dosi:
2 etti di ricotta morbida
1 uovo
mezzo vasetto (dello yogurt) d'olio di semi
mezzo vasetto di zucchero
1 vasetto di farina
2 cucchiaini di lievito per torte oppure 1 cucchiaino di bicarbonato e 1 di cremortartaro
buccia di limone

Ho mescolato tutto alla bene meglio, versato nelle formine e infornato per 15 minuti a 180°. Questo con la teglia di silicone. Nelle teglie di metallo probabilmente ci vuole qualche minuto in più.
Buona anche la versione salata con formaggio al posto dello zucchero. Oltre alla vanillina del lievito, via anche il limone, ovcorss
Kat

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11 gennaio 2007

MEME DEL RIGATTIERE - La bilancia di Tante Adèle


Infrangendo il tabù che vieta di parlare di bilance dopo le feste...

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10 gennaio 2007

Anche l'occhio vuole la sua parte


Sembrano crudi, vero? E invece no. Purtroppo però, vapore=pallore.
La cottura al vapore ha mille pregi, fra i tanti il fatto di essere rapida e dietetica senza che i sapori ne risentano. Però, molto spesso i cibi non sono molto appetibili per l'occhio.
Qualche suggerimento?

Già che ci siamo... Nel caso dei calamari ripieni (in questo caso di ciuffetti saltati e tritati, riso, bianco d'uovo e buccia d'arancia) se cotti al vapore si restringono ancor più che in padella o al forno e, se sottili, si squarciano letteralmente. Bisogna quindi avere la mano davvero leggera nell'imbottirli.
Kat

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09 gennaio 2007

Magnifica preda


Riordinando il congelatore, abbiamo ritrovato con gioia questo reperto orticolo della scorsa estate proveniente dal terreno di caccia dell'ortoNando. Ebbene si, si trattava di un unico... peperone!
Slurp!!!!!!!!!!!!!!!!
Kat e Remy

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08 gennaio 2007

Mhhrrr :'-(

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"Cicatelli" al radicchio

Una cenetta veloce


"Cicatelli pugliesi" trovati al Mercatino dei Sapori.
Trevisano tardivo fornito dall'ortoNando.
Li mettiamo assieme? Esssì! :-)
Un cucchiaio di semi di sesamo, un paio di cucchiai di olio buono, la padella piazzata nell'angolo della stufa e ci dedichiamo a tagliare a fiammiferini un mezzo trancetto di pancetta affumicata (tipo becon, c'è scritto sull'etichetta). Poi affettiamo fine fine una cipolla rossa di Tropea (in verità viene pure lei dall'orto) e ficchiamo il tutto nell'olio sesamato, spostiamo dove il fuoco è vivace e, mentre sfrigola e rosola, affettiamo anche il cespo di radicchio che poi andremo a unire a tutto il resto.
Saliamo a piacere e mescoliamo con cura, mentre il radicchio appassisce, poi sfumiamo con poche gocce di aceto balsamico.
Scoliamo la pasta e la versiamo nella padella, mescoliamo e lasciamo insaporire per qualche istante, una spolverata di grana e un poco di pepe nero "di mulinello" e ... vualà!


(Lo dico che mi ero scordata di mettere il sale nell'acqua della pasta? ... ;-) )
Patt

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07 gennaio 2007

BUON COMPLEANNO GG


Sicché batti Remy di pochi mesi!
Eccoti accerchiato d'affetto. E vedi di trovare il modo di venir a ritirare il buono per un pranzetto in quel posticino nelle vicinanze di quel prato...
Mille auguri e baci anche dai felini

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06 gennaio 2007

Buon compleanno Grazia

Ricordare la tua data di nascita mi è sempre stato facile, befanina cara. Quella della tua partenza mi sfugge, mi sfuggirà sempre.
Da quando abbiamo aperto la cucina dei Cuochi di Carta penso a te sempre più spesso, a quanto avremmo combinato insieme, a come ci avrebbe riavvicinate.
Ancora mi chiedo cosa ci avesse allontanate. Probabilmente un mio commento in campo professionale riportatoti in modo indelicato da una persona che me ne ha combinate diverse di quel tipo. Troppe.
O forse fu colpa della mia distrazione. All'epoca, per me il lavoro era un tunnel senza fine mentre tu ancora non sapevi esattamente cos'avresti fatto da grande.
Ormai capirlo non ha importanza, non sei più raggiungibile. Oppure si?
Ho deciso di si.
Ho ricostruito la vostra casa spazzata via dal torrente.
Ho rivisto la tua cucina dopo una cena, il più allegro e incasinato campo di battaglia mai visto in vita mia. C'erano ciotoline di salse e ripieni e sostanze misteriose ma deliziose ovunque, persino in cima agli armadi! A dir vero, sarebbe così anche da me se ci fosse posto per appoggiare anche solo un secondo tagliere.
Ho ritrovato la tua agitazione mentre cucinavi (non che io sia un modello di calma! ;-) e... mi hai sorriso. Ora, col tuo calore che mi irradia nel petto, so che posso dedicarti un dolce, una cosa da vivere per te, non potendola sperimentare con te.
Dai, osiamo, appoggia le tue mani sulle mie e, per prima cosa, facciamo una pasta sfoglia. E con questa una Galette des rois. Dove sono nata io, è il dolce tradizionale dell'Epifania. Come si usa dove sono nata io, in questo dolce nasconderemo una "fava". E chi la troverà sarà re per un giorno, il giorno dei Re Magi. Ma io la dedico a te, al tuo amore e al vostro bellissimo cucciolo che non ho fatto in tempo a conoscere.

Per una galette da 6-8 porzioni servono:
2 dischi di pasta sfoglia di 24-26 cm di diametro
1 fagiolo secco, meglio se grande in modo che non si corra il rischio di ingoiarlo
un tuorlo per dorare
e per la crema frangipane :
3 dl di latte
3 uova
60 g di mandorle
100 g di zucchero
90 g di farina
30 g di burro
3 cucchiai di rum o Amaretto

Mettiamo il latte sul fuoco e speriamo di non farlo scappare.
Preleviamo due o tre cucchiai di zucchero dal totale. Lo mettiamo con le mandorle nel macinino per ridurle in farina. Ebbene si, uso sempre lo stesso vecchio macinacaffé elettrico della nonna!
Sbattiamo due uova intere e un tuorlo con lo zucchero rimanente e la farina, aggiungiamo il burro e versiamo sopra il latte bollente mescolando con cura. Cuociamo su fuoco dolce girando in continuazione finché la crema, che si sarà addensata, non sappia più di farina. Ci vorranno almeno 5-6 minuti. Uniamo le mandorle e il liquore, mescoliamo e lasciamo raffreddare.
Al momento di infornare, mentre il forno si scalderà, appoggeremo un primo disco di pasta su una placca da pasticceria, spennelleremo di tuorlo d'uovo (sbattuto con un goccio d'acqua) un bordo di un cm tutto attorno. Appoggeremo in centro la crema, senza scordarci di nascondervi il fagiolo, quindi copriremo col secondo disco. Schiaccieremo piano col palmo per mettere in forma e premeremo con decisione tutto attorno con un dito per sigillare i bordi dei due dischi di pasta. Incideremo la superficie e spennelleremo d'uovo prima di infornare a 200° per 25 minuti poi altri 10 minuti a 180.
Gusteremo la galette fredda o appena tiepida.

Quasi quasi però proverei a farcire il prossimo esperimento con due quadrottoni di cioccolato fondente sciolti in mezzo vasetto di marmellata d'arance, quella un po' densa in modo che non coli fuori. Oppure con una ganache. Che dici?
Kat

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05 gennaio 2007

Crema di merluzzo


Patt, non guardare, non annusare... Spero che il titolo sia bastato ad allontanare chi non ama il pesce ...;-)
Oltre a tutto questa "zuppa di pesce" non ha nulla di mediterraneo. Niente pomodoro, niente peperoncino. Una cosa molto nordeuropea.
La parte bianca di un porro, una piccola patata, una foglia d'alloro che andrà tolta prima di mixare, un po' di fumetto e la polpa dei pesci (merluzzetti, gallinelle, ritagli di gabilon, usati per fare una mezza pentola di fumetto) pulita alla bene meglio dalle lische e passata col passaverdure che trattiene quelle che sono sfuggite.
Una bella mixata col frullatore ad immersione, un giro d'olio evo, tre crostini saltati in padella e un po' di erbe aromatiche tritate (in questo caso erba cipollina essiccata). Tutto qui.
Kat

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04 gennaio 2007

O recchiette!


Per lasciarci alle spalle salmone e panettone... questa interpretazione tutt'altro che tradizionale e canonica (perdono!).
Ingredienti:
160 g di orecchiette di buona famiglia
200 g di broccoli
80 g di salsiccia

Mettere l'acqua a bollire; nel frattempo, lavare e sminuzzare i broccoletti (dimensione massima uguale a quella di un'orecchietta). Quando l'acqua bolle buttarci la pasta assieme ai broccoletti.
Quando mancano pochi minuti alla cottura della pasta, mettere la salsiccia sbriciolata in un saltapasta e far andare a fuoco lento in modo che rilasci un po' di grasso, quindi rosolarla nel suo stesso grasso. Farvi saltare le orecchiette e i broccoli per un minuto e servire. L'eventuale peperoncino ognuno se lo può aggiungere nel piatto.
Remy

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03 gennaio 2007

MEME DEL RIGATTIERE - Il cavatappi di Carlo


Consumato da decenni di onesto... festeggiare :-)

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02 gennaio 2007

Buon compleanno Isaac e J.R.R.

E' curioso notare come i padri dei due maggiori filoni della letteratura fantastica (fantascienza e fantasy) siano nati a poche ore l'uno dall'altro. Isaac Asimov il 2 gennaio 1920,
John Ronald Reuel Tolkien il 3 gennaio 1892.
Come coniugare (in un unico piatto) il futuro dove naviga il primo e il passato dei mondi paralleli dell'altro?
Come lettrice, Kat non ha affinità con nessuno dei due. A tenerla a distanza non è il loro genere letterario. Semplicemente, il loro mondo è davvero troppo maschile (e cupo) per lei.
Patt, circondata com'è da fans (ortoNando e Pargola) di entrambi, prima o poi finirà per cedere ai fantastici richiami.
Al momento però non si esprime, così come il Silenzioso che legge ma (va da sé) tace. . .
Remy invece li ama molto entrambi e li rilegge spesso. Non stupitevi quindi che abbia sfornato questi ...




Li ha fatti con un impasto di farina tipo zero (200 g) e semola di grano duro (400 g) senza un solo goccio di latte (ma con 350 ml d'acqua e 5 cucchiai d'olio evo) li ha spennelati con olio e incipriati con semola. E sono venuti bene lo stesso.

Sembra uno scherzo ma questi panini (americani) aperti a libro si chiamano... Fantans.
Ce ne siamo accorti dopo.

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01 gennaio 2007

Auguri e Buone risoluzioni


Chissà se questa ve l'abbiamo già raccontata?

Un anziano manager di fama internazionale viene invitato a tenere una lezione durante un corso accelerato per giovani dirigenti d’azienda. La tabella di marcia molto stretta gli impone di illustrare in soli 40 minuti un argomento ostico, l’ottimizzazione del tempo.

Arriva in aula in modo assai buffo. In un carrello da supermercato, trasporta alcune “cose”.
La prima che posa sul tavolo è un grande vaso trasparente.
Poi, da un sacchetto, prende alcune grosse pietre che pone delicatamente nel vaso, tante pietre da arrivare fino all’orlo.
- Ditemi, è pieno?
- Si, direi di si, azzarda subito uno “studente”.
Senza rispondere, il conferenziere allunga un braccio verso il carrello, sceglie un altro sacchetto e da questo versa sulle pietre del grande vaso qualche manciata di ghiaia. Scuote il vaso e ne versa un altro po’ e così via.
- Ditemi, è pieno?
- Si, direi di si, azzarda un po’ più esitante un altro “studente”.
Senza rispondere, il conferenziere afferra un terzo sacchetto e da questo versa piano piano un po’ di sabbia nel vaso, poi ancora un po’ e ancora e ancora e ancora...
- Ditemi, è pieno?
- Questa volta direi proprio di si, Professore, lancia una giovane “studentessa”.
Senza rispondere, il conferenziere stappa una bottiglia d’acqua e la versa piano piano nel vaso, fino all’ultima goccia.
- Ora è pieno. Ma, ditemi, qual’è la lezione ?
Gli astanti ormai si aspettano sorprese e tardano a rispondere.
Finché un coraggioso non propone:
- Per quanto piena sia un'agenda, c’è sempre modo di piazzarci ancora qualcosa.
- Questa è una possibile interpretazione. Un'altra sta nel scegliere quali sono per voi le priorità assolute - quelle sono le pietre più grosse - e nel non dimenticarvi di porle nel vaso per prime, sennò non troverete mai il modo di farvele entrare.

Sono trascorsi pressoché 9 minuti dalla sua entrata in aula, l’anziano manager saluta e spingendo il carrello se ne va.

Che il 2007 vi sia lieve! Per questo forse basterebbe che le pietre più grosse non avessero una furiosa tendenza a diventare autentici massi ;-)

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