31 ottobre 2007

Un tramonto da festa pagana


Se vi incuriosisce il senso antico di Halloween ...

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30 ottobre 2007

Zucconi


Halloween, così come lo si festeggia ora, mica mi fa impazzire. Ecco, l'ho detto. Adesso posso proporvi dei "pumpkies" senza sentirmi colpevole di cavalcare l'onda zuccosa che pervade tutto in questi giorni. La ricetta è di Sophie Dudemaine, si la Signora dei cakes, pescata tra quelle che pubblica ogni mese su Cuisine actuelle. L'edizione di ottobre in questo caso.
Lei li propone come "biscottoni". A me la prima volta si sono talmente spatasciati che da allora preferisco trattare l'impasto come quello dei brownies: uno strato unico in teglia poi si ritaglia a quadratoni una volta cotto.
Se detestate la zucca lasciate perdere, oppure sostituite con carota oppure con mela grattugiata, magari una renetta che non rilascia litri di succo ammollando tutto l'impasto.

350 g di zucca cruda mondata e grattugiata (circa 500 g con scorza e semi)
125 g di burro morbido
200 g di zucchero scuro
2 uova
300 g di farina
mezza bustina di lievito per torte oppure un misto di cremor tartaro e bicarbonato
100 g di uvetta
100 g di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di spezie miste (cannella, zenzero, chiodi di garofano, ecc.)

Lavate l'uvetta con acqua calda, asciugatela e infarinatela.
Accendete il forno su 180°.
Mescolate burro e zucchero. Aggiungete quindi le uova, le spezie, la zucca grattugiata e la farina. Per finire unite uvetta e cioccolato. Mescolate bene.
Versate uno strato regolare di impasto in una teglia quadrata o rettangolare, unta e infarinata se non fosse di silicone, infornate per una trentina di minuti. Lasciate intiepidire prima di tagliare a quadratoni.
Kat

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29 ottobre 2007

Elogio della lentezza


In totale contraddizione con il sottinteso invito a rallentare, mica ce la faccio ad aspettare il 17 febbraio - giornata mondiale della lentezza - per raccontarvi che ho scoperto l'acqua calda, pardon, il buon vecchio bagnomaria ;-)
Ho semplicemente rifatto il crem caramel "della nonna", una nonna presa in prestito, Elena Spagnol, grande precorritrice in fatto di libri di cucina, senza accelerarne la cottura con la pentola a pressione.

Le mie dosi per 6-8 cocottine (magari di pyrex - conduce il calore meglio della ceramica):
- 100/120 g di zucchero per la crema (secondo gusti personali)
- 60/80 g di zucchero per il caramello (secondo le dimensioni quindi il numero delle cocottine)
- 2 uova intere + due tuorli
- mezzo litro di latte
- mezza stecca di vaniglia aperta in due o cannella o un pezzo di buccia di limone non trattato

Il procedimento:
Accendete il forno su 150°.
Mettete il latte su fuoco basso con zucchero e aroma prescelto e lasciate sobollire almeno 5 minuti.
Intanto preparate il caramello (non troppo scuro) e versatelo equamente nelle cocottine.
Sbattete tutti insieme i 4 tuorli e le due chiare quindi versatevi, sempre sbattendo, il latte lasciato intiepidire un po' (se avete fretta ponete la pentola in acqua fredda). Versate, a mestolate, nelle cocottine. Disponetele in una teglia da forno con un dito d'acqua (magari già calda , che siamo lenti ma non scemi) e infornate per 40-45 minuti.
Quindi lasciate raffreddare completamente prima di gustare. Magari sul davanzale, come Nonna Papera.

Perché tutto 'sto traffico, quando in pentola a pressione bastano 10 minuti e il sapore è lo stesso? Perché si ottiene una consistenza ineguagliabile e goduriosissima, così cremosa che il dessert sembra fatto con la panna. Provare per credere! Ma scommetto che voi, l'acqua calda l'avevate scoperta da mo'! :-)
Kat

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28 ottobre 2007

In piacevole compagnia


Trillo accompagna Franz al pianoforte


Vetrina bolognese

dal bestiario di Nathalie

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27 ottobre 2007

Luna e Sole


Faccia a faccia, lei sopra al Mont Avic, lui dietro al gruppo del Ruitor.
Ricordatevi di cambiare l'ora alla sveglia e ... di cliccare sulle foto per ingrandirle ;-)
E di fare un salto qui

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Luna e Lince


Gatti di mezza montagna dell'amica MCC

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26 ottobre 2007

Aosta. Ricovero per i porri


Con i piedi al caldo nella terra e un tetto di lamiera si conserveranno vivi e commestibili sino in primavera.

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Belluno. Carrozza per le zucche

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25 ottobre 2007

Eeesatto!


Avete indovinato: un morbidissimo, coccolosissimo, affamatissimo, simpaticissimo signor Riccio! :-)
Patt

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Beh?


Avanti, chi indovina? :-)

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24 ottobre 2007

Un chilo di patate


L'amica Paola è arrivata da noi con una fantastica cassetta di verdure del suo orto (il nostro, situato in riva alla Dora, aveva già preso una batosta con la prima gelata).
In primo piano due patate a buccia rossa (Curoda) di oltre 500 g l'una. Non erano solo XXL. Erano buonissime.
Le abbiamo cucinate "a bocon ", un tipico contorno valdostano molto gustoso, se le patate sono all'altezza dell'assoluta semplicità della ricetta.
Patate sbucciate e tagliate a pezzettoni, acqua quanto basta per portare le patate a cottura, sale, (poco burro). Volendo aggiungere dei "gusti", noi preferiamo l'alloro ma ci sta bene la salvia, la santoreggia, il timo, sempre con mano leggera. Si copre, si evita di girare per non disfare le patate - al massimo si scuote la pentola - e quando l'acqua è tutta assorbita si assaggia.
In pentola a pressione per mezzo chilo di patate occorrono mezzo bicchiere (scarso) d'acqua e una noce di burro e 7-8 minuti di cottura a fuoco dolce da quando va in pressione.
Kat e Remy

P.S.: Buono a sapersi: per assicurarne la conservazione, le patate non vanno lavate. Proprio perché sono state lavate, le patate del supermercato germinano in tempi record e in qualsiasi stagione.

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23 ottobre 2007

Enterprise II



Sospesa nel medesimo angolo di cielo della n. 1 ;-)
Remy

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22 ottobre 2007

Una roba pazzesca - Cat non leggere, è per Anna e Gaia ;-)

La ricetta l'ho pescata in Francia da Alhya ovvero A Turtle in a kitchen. Oltre ad essere assolutamente lussurioso, questo dessert ha altri seri vantaggi : niente farina, 4 soli ingredienti e una cottura lenta ma completa che lo rende più digeribile degli altri fondant.
Queste le dosi della ricetta originale di questo Fondant al cioccolato, che la Turtle considera adatto a "una squadra di nuotatrici russe" e aveva diviso per 4. Come lei, le cito per dovere di cronaca, si sa mai che vi capiti di trovarvi per casa un'intera classe di adolescenti ;-) Poi però ragioniamo...
  • 750 g di cioccolato fondente al 70%
  • 500 g di burro morbido
  • 400 g di zucchero
  • 12 uova intere
Le mie dosi - per 3 o 4 porzioni:
  • un uovo
  • 30-40 g di zucchero (per me bastano 30)
  • 60 g di cioccolato al 70%
  • 40 g di burro (magari demi-sel, idea della Turtle che ha origini bretoni. A mio parere ci sta d'incanto. Siccome in Italia è introvabile - quello della Lurpak è troppo salato per questo tipo di preparazione - usate burro normale e, se l'idea vi garba, mettete un bel pizzicone di sale nell'impasto).
  • forma o formine di silicone, da imburrare lo stesso in questo caso.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel micro onde.
Sbattete il burro morbido con lo zucchero quindi incorporate l'uovo. Se moltiplicate le dosi, incorporate le uova una per una.
Aggiungete il cioccolato fuso, mescolate bene e versate nelle formine.
Forno 100° - nessun errore di battitura, è proprio 100 - per 40-60 minuti secondo il formato. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente o in frigo e gustate gemendo a piccolissime cucchiaiate.

God bless the Turtle! Merci, j'en avais bien besoin ;-)
Kat

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21 ottobre 2007

Domenica al Parco # 3

Le evoluzioni aeree del simpaticissimo Orsetto Tunk,





mentre mamma e papà fanno la siesta!
Qui :-)

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20 ottobre 2007

Un salutino da Turchino


Qui con la sua umana, Nathalie.

P.S.: ci sono cinque piccoli che cercano casa, urgentemente. Per info, cliccare qui. =^..^=

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19 ottobre 2007

Torta che ne so


E' un periodo un po' così. Non riusciamo proprio a ricordarci quale fosse la ricetta, da quale libro l'abbiamo presa. Ricordiamo solo di aver pensato che, seppur più elaborata e burrosa, non valeva la nostra amatissima torta allo yogurt.

Le ragatte, invece, durante la notte hanno apprezzato :-(


Kat e Remy

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18 ottobre 2007

Un "Silenzioso" blog :-)


Alberto, lo Scribacchino silenzioso, ma chepiùsilenziosononsipuò ;) ha deciso di lanciarsi con un blog tutto suo: Il Silenzioso, appunto.
Cosa ci troverete? Una valanga di chiacchiere? Naaaaaaaaaa! Le sue foto? Siiiiiiiiiiiiiiiiiii!
Qualcuna "in originale", qualcuna "ritoccata", perché scattare è una parte del divertimento, l'altra parte è pasticciare e vedere che ne esce.
Noi pensiamo che vi piacerà. Provate a dare un'occhiata e poi diteci, anzi, ditelo a lui, se abbiamo ragione o no! :-)

Gli Scribacchini

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17 ottobre 2007

Buon compleanno Ali

La Signorina d'Artificio oggi compie tre anni e noi le mandiamo mille baci e ...

una Tatin di patate, sperando che crescendo i suoi gusti non siano cambiati.

Per la frolla al parmigiano :
- 200 g di farina
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaio di lievito per torte salate (quello senza vanillina, per intenderci)
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 100 ml di latte
- un uovo
- 100 g di burro fuso
- (una cucchiaiata di senape)

Per guarnire
- patate (del tipo da fare al forno)
- rosmarino fresco
- burro per ungere la teglia
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato grosso

La frolla, che va fatta riposare almeno mezz'ora, possibilmente in frigo, si prepara mescolando farina, parmigiano, sale e lievito, aggiungendo quindi l'uovo sbattuto col latte, (la senape) e, quando sono incorporati, il burro fuso lasciato raffreddare.
In una teglia con cerniera apribile, si spalma burro in abbondanza, si spolverizza di sale, quindi si cosparge di rosmarino e si appoggiano a raggiera patate tagliate a spicchi quindi a fette spesse 1 mm, massimo 2, aggiungendo schegge laddove rimanessero dei vuoti. A questo punto si cosparge
sopra le patate il formaggio grattugiato rimasto e ci si dedica alla pasta. Raffreddandosi si è rassodata un po' ma rimane comunque difficile da gestire. Va stesa con le mani su un foglio di carta forno e da lì adagiata delicatamente sulle patate. Tolta la carta, con la punta delle dita si spinge in giù la pasta tutto attorno come a volerla infilare un po' sotto alla patate.
Forno 180° per 35 minuti , coprendo con alluminio se dovesse colorire troppo. Sfornare, aprire l'anello della tortiera con prudenza - potrebbe colare burro bollente - girare con le patate in sù, adagiare sul piatto da portata e gustare una volta leggermente intiepidito.

Auguri, Alice !


Gli zii Scribacchini

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16 ottobre 2007

OGGI Giornata Mondiale DEL PANE e Giornata Mondiale CONTRO LA FAME


E noi , che nel diritto all'alimentazione crediamo anche per chi vive solo di rugiada, auguriamo pane e rose al mondo intero ... TUTTO L'ANNO.

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15 ottobre 2007

Blog Action Day - Respiro


Da lontano,


da vicino,


OVUNQUE

Il respiro degli alberi è il respiro della Terra

È il nostro respiro

Non dimentichiamolo

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L'amica Antonella chiede aiuto per salvare gli alberi di Firenze. Per saperne di più, cliccate qui.

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14 ottobre 2007

Una domenica al Parco # 2

All blacks!

Cigno ...

... e cinghialini!

Qui :-)

La Pargola

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13 ottobre 2007

Miao, bau, muhh e versi vari

(Tessi, di Patt - foto Il Silenzioso)

- A casa di Elga è appena arrivata Bagheera
- A casa di ep da un po' abita anche Tessy (nella sidebar)
- A casa di Arfi (in un posto sperduto della Nuova Zelanda) sono nati bellissimi vitellini
- A casa di Patti (con la i ;-) sono sempre pronti
- Da Rouge c'è chi cerca casa
- E anche da Paola
- Davanti a casa di Kiakkio transitano strani animali
- Mentre da Briciolanellatte le coccinelle sono in amore

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12 ottobre 2007

Crazypizza

Per celebrare il tempo delle mele (ndt: per far fuori un po' delle buonissime meline golden che ci vengono regalate perché bacate e che vanno mangiate o cucinate subito :-) abbiamo fatto un esperimento.
L'idea non è nostra , l'abbiamo solo resa un po' più "esotica".
Sul solito impasto di Adriano, tirato molto sottile, abbiamo steso delle mele verdi affettate finissime coprendole con formaggio di capra (una tometta semigrassa) grattugiato grossolanamente e gherigli di noci spezzettati.
Il dolce della mela si sente appena, mitigato com'è dalla rusticità del formaggio.
Kat e Remy

P.S. chissà se qualcuno (di nostra conoscenza :-) la classificherà tra le scoàsse?

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11 ottobre 2007

Insalata in padella - Club delle rape rosse


Adesso vediamo se mi ricordo come l'ho preparata...
La rapa rossa era già cotta (al vapore in pentola a pressione). Come da ricetta di un manuale francese di "avviamento al wok", l'ho tagliata a spicchi grossi e lasciata in attesa.
Ho fatto dorare il sesamo nel wok asciutto (o altro componente disponibile della Famiglia Padella) quindi messo da parte anche quello.
A quel punto, il porro, mondato, lavato, ben sgrondato e tagliato a rondelle spesse un dito è finito nel wok con due cucchiai d'olio. Non essendo una maga delle cotture asiatiche, ammetto di aver aggiungo qualche cucchiaio d'acqua per portarlo a cottura.
Un po' di sale, due cucchiai di aceto di lampone, una girata e ho appoggiato sopra gli spicchi di rape rosse, il tempo che si scaldassero un po'. Una volta nel piatto, ho salato lievemente anche loro, le ho cosparse di sesamo e stop. Piaciuto!
Kat

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10 ottobre 2007

Fiori di stagione - Patt perdono!


Broccoli così grossi, negli orti valdostani non li avevamo visti mai!
Questo, regalatoci da un vicino, compensa i nostri che non ne vogliono sapere di fiorire :-(
Lo abbiamo cucinato in due volte. Banalissime ma succulente orecchiette un giorno, crumble con nocciole nell'impasto l'indomani. Ma si poteva fare semplicemente in insalata tiepida. Sempre con nocciole tostate tritate che ci stanno davvero bene.
Per l'insalata tiepida avremmo anche potuto usare uno di quei broccoli marziani che piacciono tanto ad Alex ;-)

Kat e Remy

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09 ottobre 2007

Colazione, pranzo e cena


Post n. 1000! Oggià, come direbbero a Torino ;-) Solo che in questi giorni, sia ad Est che ad Ovest, c'è davvero poco tempo per spignattare. Così capita di invitarsi a casa d'altri ;-)
E' permesssssooo...?

Colazione per gli occhi da Marinella
Colazione salutare da Kefir-Lisa
Colazione golosa da Elisa-Semplicemente

Olive all'ascolana da Senza Frontiere
Vellutata di Zucca con Radicchio Caramellato da Viviana-Cosa ti preparo per cena
Tortine con Crema e Ganache da Marikaretto

Bentagliati e Fagioli da Piozzodipane
Tranci di tonno grigliati da Blubloglamiavita

(e siccome siamo a dieta ;-) , per finire... Frutta di stagione ...

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08 ottobre 2007

Briciocco


Tempo di pane con le mele, vero Alex ? Soffice e inzuppato nel latte o gratinato e croccantino, lo si incontra spesso nei dessert casalinghi del Nord Europa. Leggendo per la prima volta questa ricetta nell'edizione autunnale del bimestrale francese Régal ho pensato ad una versione cioccolatosa di un tipico dessert scandinavo. Un dessert - della famiglia dei crumbles per quanto riguarda gli ingredienti ma non il procedimento - che già mi piace un sacco anche senza cioccolato. Col cioccolato, poi... !

Per 6 - 8 porzioni servono :
- un chilo abbondante di mele
- vaniglia naturale in polvere (o vanillina se tollerata)
- 100 g di cioccolato fondente
- 100 g di zucchero scuro
- 100 g di pan pesto, pardon, grattato
- 100 g di burro + altri 30
- 3 cucchiai di sciroppo d'acero

Le mele, sbucciate, mondate e tagliate a pezzi, vengono fatte saltare velocemente in padella con 30 g di burro e la vaniglia poi versate in una pirofila e livellate.
Mentre il forno si scalda, si grattugia il cioccolato e lo si mescola con zucchero e pan pesto.
Il burro viene fatto sciogliere in un pentolino con lo sciroppo d'acero quindi versato nella miscela di panezuccherocioccolato. Si distribuice l'intruglio ottenuto sulle mele, si livella e si inforna per 35 minuti a 180 gradi senza lasciar colorare.
E mentre cuoce... si leccano la spatola e la ciotola e si resiste alla tentazione di leccare anche la grattugia.
Va lasciato raffreddare, o almeno intiepidire, prima di gustarlo. In superficie fa una crosticina che è un delirio.
In compenso, secondo me, la proporzione di mele andrebbe aumentata. Cuocendo si siedono e non riescono più a competere con la copertura.
Se non avete sciroppo d'acero direi di fare senza. Sostituendolo con miele temo venga troppo dolce.
Kat

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07 ottobre 2007

IL MEME DELL'ALBA - il Silenzioso


Di domenica l'alba arriva più tardi. ;-)

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Una domenica al Parco

asini bianchi


e cavalli di Przewalski


con compagnia di paperelle e galline.


Qui.

La Pargola

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06 ottobre 2007

Qua la zampa !


Quale migliore occasione della Giornata degli Animali per gironzolare un po' tra gli amici di zampa ?
Siamo passati a trovare Sibelius e compagni (umani e pelosi), abbiamo ficcato il naso nelle ciotola di Nina, rivisitato l'ovetto di CiccioTigre, sfogliato il Catlendario di Tabatuga, fatto pat pat all'Orso Ciccione e infine assaporato Placide Storie feline.

Con l'augurio che domani sia la miglior Domenica Bestiale di tutto l'anno!

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Nuovo arrivo alla Gatteria


Si è presentato alla porta di servizio.... minuscolo e affamato.... non miagolava nemmeno perchè aveva una bruttissima tracheite.
Sapeva solo guardarci con degli occhioni enormi e molto da elfo.... e noi naturalmente abbiamo deciso di farlo adottare e ci siamo messi in cerca di una nuova famiglia!
Giuro giuro..... le intenzioni erano quelle....
Lo abbiamo "provvisoriamente" chiamato Mignolo..... perchè era davvero piccolo.
Ma lui ha deciso che gli stavamo bene così..... perchè affannarci a trovargli un posto? Se lo trovava lui da solo.


Possibilmente dentro la scatola della birra vuota, o dentro la lavatrice (oddio si....) nella cesta dei panni, dentro gli stivali da moto..... ma decisamente prediligeva la testa di GG !
E quando ci arrivava.... sveniva!
Adesso lo chiamiamo Ogheddu (per gli occhioni) o Spirrittu, ma quando proprio gli vogliamo bene lo chiamiamo "CATEGORIA 5" come l'uragano Katrina!
Dorme sopra le nostre teste, abbiamo la casa continuamente "nevicata" dai minuscoli pezzetti di carta in cui riduce la carta igenica, dobbiamo fare attenzione a come camminiamo perchè sta sempre sotto le gonne o comunque sdraiato sui piedi e fa colazione con lo yogurt insieme a Piero!
Non credo che riusciremo più a darlo!



Mip e GG

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05 ottobre 2007

Cosa significa técia

Non abbiamo l'abitudine di commentare le chiavi di ricerca usate da chi capita nel nostro blog per caso, se non per sbaglio. Forse perché da noi, caso vuole, arrivano pochi cercatori di Piselli Sbalorditivi.
A dir vero, soprattutto perché ci manca il tempo di leggere prima di svuotare la casella.
Un rapidissimo sorvolo conferma che la crema catalana (ma quanta se ne mangia in Italia???) resta stabilmente in testa, in compagnia dei pancakes (di Yvan) e dell'orzotto (di Patt ;-)
Però, sempre per caso, ci è caduto l'occhio su questa ricerca: "cosa vuol dire técia ?" originata da un PC di lingua tedesca.
Così ci siamo messi a riflettere. E siamo arrivati alla solita conclusione: siamo felici che chi lascia commenti da noi non usi l'essemmessese,(ekkekavolo!), continueremo a scrivere nel miglior italiano possibile, ma alle coloriture dei nostri dialetti non ci sembra proprio il caso di rinunciare. Se qualcosa vi sfugge e vi interessa capire, ce lo chiedete, vero?

Se per caso ripassi da qui, caro internauta germanofono, ecco a te... una técia.


I sacri testi dicono che idealmente dovrebbe essere di terracotta. Dicono anche cose che per veneti e friulani sono ovvie, cioè che técia designa sia il tegame stesso che un tipo di preparazione che prevede una cottura in tegame, a fuoco lento, né arrosto, né lesso.
La foto della técia piena tocca a Patt, quando avrà tempo, ovviamente lasciando attaccare un pochino il fondo come tradizione vuole.

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04 ottobre 2007

IL MEME DELL'ALBA - ALBA GATTARA


Dalla finestra di camera mia.
Però perchè poi devo andare al lavoro e lasciare tale bellezza a solo uso dei miei coinquilini felini? Uffffffffffffffffffff !
Mip, prima a rispondere all'appello

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IL MEME DELL'ALBA - Remy

Quello che vedo dalla finestra della mia camera da letto quando mi sveglio la mattina.
La prossima volta che mi sveglio quando mi alzo, vi tocca il lato cucina :-)
E intanto aspettiamo fiduciosi i vostri scatti di prima mattina.
Remy

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03 ottobre 2007

Potimarron

Poti da potiron/ zucca + marron/ castagna.
Così chiamano in Francia questa zucchetta che in effetti sa parecchio di castagna. E là l'abbiamo comprata, a due euro al chilo al supermercato. Qui da noi viene chiamata zucca Hokkaido e finora l'abbiamo trovata solo nei negozi bio a prezzi forse giustificati ma sicuramente dissuasivi. Quasi quasi proviamo a tenere i semi e piantarne un po' l'anno prossimo.

E intanto vediamo di metterla in pentola ;-)

Che dite: rilanciamo il meme dello scorso anno? Nel frattempo lo abbiamo aggiornato.
Kat e Remy

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02 ottobre 2007

Proprio rosso non era ma ...


... quella sera, di colpo, ha deciso di non piovere.

Remy

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Crazynsalata - Club delle rape rosse


Cos'avrà mai di folle un'insalata di rape rosse e patate? Il condimento? No no. Se si esclude l'uso di una senape al miele, era una banale vinaigrette.
In compenso il terzo ingrediente ha dato un tocco davvero speciale. Bando ai misteri: insieme alle patate abbiamo cotto a vapore delle pere martine sbucciate e tagliate a pezzi grossi.
Quei tre vegetali si sposano proprio bene!
Kat e Remy

P.S. Continuiamo a scoprire l'acqua calda: le rape rosse, se lasciate appassire prima di cuocerle, diventano molto più dolci.

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