31 maggio 2008

Approvato!


Rispolverate le nozioni di cucito apprese dalle suore del Sacro Cuore, sollecitato il suo senso aristico e insaporito con un pizzico di coraggio, Kat ha fatto con le sue sante manine (dispensatrici di chette e coccole) i cuscini nuovi per una delle mie poltrone preferite. Dopo lungo ed accurato collaudo (vedi foto) penso di poter concedere la mia approvazione per l'opera svolta.

Nioula

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30 maggio 2008

Kamut a colazione


per 12-15 cialde :
- 120 g di farina setacciata di kamut
- un pizzicone di sale
- un cucchiaio d'olio
- acqua tiepida qb per ottenere un impasto sodo

Non lascio riposare, non tanto per la fretta di fare colazione (beh, anche quella! ) quanto per non dare all'impasto il tempo di iniziare una naturale fermentazione. Visto che devo evitare i lieviti, cerco di evitarne il più possibile. Ora, entro una ventina di minuti, qualsiasi farina impastata con un liquido inizia a fermentare. Da qui i dettami della religione ebraica riguardo al pane azzimo: ha da essere infornato entro 20 minuti .
Stendo col mattarello sulla spianatoia ben infarinata, taglio col tagliapasta da scones e faccio cuocere su una crepiera di ghisa asciutta ma andrà bene qualsiasi padella a fondo spesso.

Avvolgendole in un panno per mantenerle calde rimangono morbide.
Se invece le preferite croccanti lasciatele sulla padella spenta.
Consumatele comunque subito. Appena fatte sono gradevoli. Un ora dopo sono già un pelino troppo "alternative".
Lunghe da farsi ? Quello no. Una volta che si è preso la mano, ci va un quarto d'ora cottura compresa.
Kat

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29 maggio 2008

Le tortine di yogurt di Elvira

dove Elvira sta per l'amica mia che sta in Portogallo ;-)
I minuti per bloggare restano pochi ma son tornati ad esistere e io festeggio ritrovando le mie fonti d'ispirazione preferite.
Questa è una delle sue ricette di "queijadas" e affini. Ha scelto di sostituire il formaggio fresco con yogurt intero, ho seguito le sue tracce e non mi pento ;-)

Ingredienti per 12 tortine (o più, secondo le dimensioni delle formine)
- 180 gr di zucchero
- 100 g di farina di grano
- 50 g di burro fuso
- 500 ml di yogurt naturale denso (trovandolo, sceglietelo senza aromi "naturali" che in cottura diventano poco gradevoli )
- 2 uova
- 2 gocce di essenza di mandorla amara
- 1 cucchiaino di estratto liquido di vaniglia
+ burro e farina per le formine se non sono di silicone

"Preparação"
Preriscaldare il forno a 180°.
Sbattere le uova con lo zucchero finché non sbiancano. Aggiungere la farina, quindi il burro fuso e raffreddato e infine lo yogurt. Mescolare bene tra un ingrediente e l'altro.
Se le formine prescelte non sono di silicone, vanno unte con cura e spolverizzate di farina.
Versare la preparazione riempiendo i contenitori solo di due terzi. In cottura i dolcetti gonfieranno parecchio, prima di... sedersi senza ritegno.
Mettere a cuocere nella parte centrale del forno per 25-30 minuti, secondo pezzatura.
Con le mie formine di silicone si ottengono ben 18 dolcetti che cuociono in 25 minuti.


Lasciar raffreddare un po' prima di sformare con delicatezza. Gustare completamente fredde.
Anzi, a me sono piaciute di più l'indomani a colazione.
Merci Elvira
Kat

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28 maggio 2008

Eccolo da vicino



Essi, è proprio un picchio rosso
Cliccate sulle foto per ingrandirle anche se non sono un granchè, le ho dovute fare da dietro i vetri per non rischiare di spaventarlo.

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Nonostante la pioggia...

Cliccate sulla foto per ingrandire

...un amico pennuto è venuto a far visita al melo sotto casa. Lo riconoscete?

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27 maggio 2008

Pasta con le carote?

Ancora pasta? A dir vero... ancora fretta !!!
Sono influenzato, sono stato dal medico, in farmacia, al lavoro, all'inps ecc...
E' tardi e vorrei fare qualcosa per pranzo anche per Kat.
Ovviamente pasta ma con cosa?
Apro il frigo e ...carote!
Io odio le carote!!!!!!!!!!
Ne prendo 2, le sbuccio, tolgo punta e coda, le lavo, tiro fuori la mia padella di alluminio preferita, metto un cucchiaio d'olio, sbuccio l'aglio e glielo metto dentro, asciugo le carote e... E la pasta?
Finita! Vai in cantina a cercarla, ci starebbe bene una pasta con quinoa... Finita! Quella integrale è buonissima... mamma che tardi !
Tira fuori il disco grattugia del robot con i fori più grandi (ma come facciamo ad ingombrare sempre il piano di lavoro?). Taglia le carote a fiammiferi grossi come... come due fiammiferi di legno incollati assieme :-P
Metti su l'acqua per la pasta che se lo facevi prima era meglio, butta le carote (no, non come vorresti tu, nella padella!), una saltata veloce e una bella cucchiaiata di rosmarino, metti a scaldare un po' d'acqua per cuocerle che magari ci starebbe anche un mezzo cucchiaino di granulare di brodo vegetale.
Lava l'insalata, prepara tavola, scegli un'insalatiera (magari un giorno le conto) e... ciao Kat, tutto bene? Butto la pasta mentre ti lavi le mani?

Kat assaggia e... Ci mettiamo una manciata di pinoli tostati?
Li aggiungiamo in padella subito dopo la pasta, facciamo saltare 30 secondi e... ma dai che è persino buona :-)

Che ne dite, sto giro mi sposa?
Remy

Ma si, va ! Sempre che al mio Consolato sfugga di mano il nulla osta, sta volta lo sposo.
Kat

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26 maggio 2008

Scopiazzando Lory

"Scopiazzare" La Mercante di Spezie è già una bella sfida, non vi pare?
L'idea era di capire se le meraviglie che propone Lory fossero realizzabili da cuochi "di carta" come noi. Beh, almeno alcune. D'altronde, come lei amiamo impastare di domenica mattina, soprattutto quando fuori fa un tempo che dir schifido è dir poco. Vabbè, di sicuro non basta per garantire la buona riuscita dell'impresa ma noi siamo tanto testardi quanto golosi e i suoi tagliolini al cacao erano troppo stuzzicanti per non provarci. Provammo!!!


Per la sfoglia, abbiamo rispettato le dosi di Lory eliminando solo il caffé al quale Kat è allergica.

200 gr di farina 00
90 gr di pane secco grattato molto fine
40 gr di cacao in polvere (setacciato per evitare i grumi)
(la punta di un cucchiaino di caffè in polvere)
la punta di coltello di polvere d'arancia (Grazie Gic!)
1 uovo
1 cucchiaio di olio
10 dl di acqua tiepida

Abbiamo impastato tutti gli ingredienti e lasciato riposare l'impasto una trentina di minuti quindi con l'aiuto di parecchia farina (di semola) abbiamo formato dei rettangoli che abbiamo lasciato un po' spessotti in modo da ottenere, con l'Imperia, tagliolini quadrati .

Restava da decidere come condirli. Il pomodoro, in casa nostra, è purtroppo un'altra bestia nera quindi s'aveva di cercare su altri fronti. Abbiamo optato per pancetta tagliata a fiammiferi , fatta in parte fondere in padella prima di aggiungere le tagliatelle cotte al dente e lasciate parecchio umide. Una spadellata e, per finire, qualche goccia di olio piccante (grazie Giovanna!) aggiunto nel piatto, per verificare (e confermare senza ombra di dubbio) che lo storico abbinamento tra cacao e peperoncino funziona sempre.


Ha gradito anche Alia, la giovane vicina che ci ha consentito di risolvere lo scottante problema della terza porzione che otteniamo sempre con le nostre dosi per due ;-)
Kat e Remy

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25 maggio 2008

Vacanze con TUTTA la famiglia!


Foto Amicidipaco

"Provate a guardare negli occhi il vostro cane e ad affermare che non ha l'anima"
Victor Hugo


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24 maggio 2008

16 anni fa (o giù di li)...


...Punkie era così, adesso è una vecchia brontolona sorda che russa tutta la notte :-(Ha il setto nasale deviato e russa davvero e anche molto forte).
Scartabellando alla ricerca di tutt'altro ci è capitata tra le mani una vecchia foto che ci ha fatto molta tenerezza.
Kat e Remy (e Nioula gelosissima)

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23 maggio 2008

Un classico di stagione

Insalatina dell'orto e olio di noci.

Insomma, la stagione è quella che è e l'olio di noci va bene sempre ma con l'insalata novella è un gran bel matrimonio.
Kat e Remy

P.S. questo olio di noci, prodotto da due giovani agricoltori valdostani, ci ha stupito perché delicato e saporito al tempo stesso. Per ottenere questo risultato ci vanno doti tecniche non indifferenti.

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22 maggio 2008

Per la Giornata della Biodiversità

Aosta, Via San Giocondo, Maggio 2008

Per chi avesse voglia di leggere qualcosa sulla Giornata Mondiale della Biodiversità, può andare qui oppure qui (questi sono i siti che abbiamo trovato ma ce ne sono anche altri :-)

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21 maggio 2008

Sono (piccole) soddisfazioni !

Quando dopo mesi abbiamo trovato il tempo di andar per statistiche, è stato bello scoprire che :
- la ricetta del Filetto di maiale al ginepro e salsa all'arancia continua a piacere a molti.


- il nostro "bignamino" sui crumble è spesso in testa alle ricerche sull'argomento



- qualcuno cercando sul web ha trovato una possibile risposta a "mi avanzano i tuorli" ;-)



- non siamo diventati più bravi ad impiattare, e probabilmente neppure a cucinare, ma di sicuro nella casa nuova la luce è amica del fotografo ;-)


Purtroppo la felicità non sarà totale finché Patt rimane senza connessione :-(
Kat e Remy

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20 maggio 2008

Luna nascente?

Cliccare sulla foto per ingrandire
O alba lunatica?
Oppure...?
Insomma, stava sorgendo la luna ed avevo la macchina fotografica sul cavalletto.
Remy

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19 maggio 2008

Crème (non caramel) al thé nero

Il meme-game di Laura/La cuoca "pasticciona" mi ha fatto tornare in mente due ricette di creme al thé che da tempo volevo incrociare. Si, incrociare perché non riuscivo a fidarmi ne di una ricetta che, per mezzo litro di latte, prevedeva 40 gr di zucchero ne dell'altra che ne richiedeva 200. E allora sperimentiamo che sennò a cosa servono i foodblogghe??? A far vedere che cucini un sacco e non ingrassi mai ? ;-)

Dose per 7-8 cocottine da forno:
- 500 ml di ottimo latte intero
- 120-150 g di zucchero di canna (per il sapore ma in questo caso anche per il colore)
- 3 cucchiai di thé nero da prima colazione oppure 2 di Earl Grey (= al bergamotto) o altro da voi preferito (ho usato un Twining aromatizzato all'arancio - senza cannella- che in Italia non trovo)
- 5 uova = 2 intere e tre tuorli (meglio se spellati , no che non è uno scherzo, vero Lory ?)
e una noce di burro per ungere le pirofile

Ho fatto bollire il latte quindi vi ho versato 3 cucchiai di thé e ho lasciato in infusione una decina di minuti. Quindi l'ho filtrato spremendo bene il thé nel colino. In questo thé al latte ancora caldo ho fatto sciogliere lo zucchero. Intanto ho fatto scaldare il forno a 150°.
Ho versato il thé al latte zuccherato - e ormai intiepidito - nelle uova sbattute (2 intere e tre tuorli) e suddiviso il tutto nelle pirofile ben imburrate e adagiate nella placca da forno.
Ho infornato e versato un dito d'acqua bollente attorno alle pirofile. 45 minuti di cottura poi almeno 4 ore (meglio 8-12) in frigo. Servire invece non troppo fredde.

Questa cottura lenta a bagno maria permette di ottenere una consistenza molto cremosa alla quale la versione sprint in pentola a pressione non può fare concorrenza. Però è comoda e il sapore è lo stesso.
Va detto che se non vi piace il thé al latte questo dessert dal sapore delicato rischia di deludervi.
In alternativa rispolvero questi Frollini al thé Earl Grey che di solito piacciono a tutti.

Prossimo giro voglio provare ad abbinare il thé ad una ricetta salata.
Kat

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18 maggio 2008

In trepida e spudorata attesa...

...che maturino i fioroni. Siamo peggio dei merli ...


Però riusciamo ancora a far finta di essere affascinati dalla bellezza delle giovani foglie ;-)

Kat e Remy

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17 maggio 2008

Premio Eccellenza?


Danielad ci ha attribuito questo premio.
A suo tempo anche Aiuolik ci aveva ritenuto così meritevoli.
Il perché va ricercato nella loro infinita misericordia gentilezza :-)

Noi, da orsi quasi usciti dal letargo, non capiamo bene come funzioni ma, dopo esserci ripresi dal commosso sbalordimento, dovremmo attribuirlo a nostra volta.
Pensa che ti ripensa, consultati che ti consulto, scrivi e cancella e... che ne dite di attribuirlo coralmente a chi ha inventato i blog?

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16 maggio 2008

MEME DELLE... COSE CHE MI PIACCIONO

Mattina

M'illumino
d'immenso

(Giuseppe Ungaretti 1917)



- Uscire sul balcone, alla mattina appena alzato, a guardare i giochi d'amore degli uccelli e i fiori sbocciare oppure la brina notturna o la neve mentre m'illumino d'immenso.

- Leggere seduto sulla mia poltrona preferita con un gatto sulle ginocchia e un pianista jazz in sottofondo mentre Kat prepara un dolce.

- Andare a Teatro e lasciarmi trasportare dalle emozioni facendo finta di essere un intelletuale :-P

- Il pane: impastarlo, dargli forma,guardarlo crescere in forno, sentirlo riempire la casa di profumo e poi mangiarlo ancora caldo come non si dovrebbe.

- Trovare una nuova idea per una foto e da lì un nuovo post e, dopo aver fatto la foto, scoprire che il post piace persino a me.

- Passare qualche ora in compagnia di amici veri a conversare mentre scopriamo insieme l'ultimo vino valdostano che ho scovato.

Adesso, stando alle regole del meme che troverete nel post precedente, devo...
...insomma raga, vi tocca!

- Glutine e le sue percentuali
- Berso d'Artificio
- Enza che, forse, da grande...
- Ziamaina che farà anche il meme e non solo gatti
- Mrs Bee dalla cucina/giardino di Cat che non vorrà certo essere da meno.
- e infine, anche se ci dovesse maledire, Adriano

Remy

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15 maggio 2008

MEME DELLE ... GODURIE

Ebbene si, abbiamo deciso di trovare il tempo per ricominciare a bloggare come piace a noi, INTENSAMENTE! Chissà che non ci riesca anche di ringraziare adeguatamente chi durante l'inverno ci ha salutati, invitati o addirittura premiati ricevendo di rimando solo (e neppure sempre), un vago e frettoloso saluto.


Tanto mi piacque prima il dolce lume
ch'i' passai con diletto assai gran poggi
per poter appressar gli amati rami:
ora la vita breve e 'l loco e 'l tempo
mostranmi altro sentier di gire al cielo
et di far frutto, non pur fior' et frondi.

Francesco Petrarca, Canzoniere

Le regole del Meme "delle godurie" :
-Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link - Tutta colpa sua...;-) Ciao Imma!
-Descrivere le regole di svolgimento - Ecco qua
-Scrivere 6 cose che si preferisce fare - Sarà dura
-Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme - Sarà ....un incubo
-Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati - Sarà fatto!

A me mi piace (o piacerebbe) un sacco :


- Vivere le prime ore della giornata come si presentano giorno per giorno. Un giorno belle attive, l'indomani pigre e/o confusionarie. La domenica mattina a volte è così, il sabato più raramente ma mi alleno.

- Scegliere un piatto e prepararlo a 4 mani, lentamente, tranquillamente. Se abbiamo anche potuto raccogliere parte degli ingredienti, la goduria è praticamente perfetta.

- Girare per mercati e mercatini. Nessun viaggio mi sembra completo se non siamo andati anche al mercato. E posso dire che il mercato di Belluno mi parla quanto quello di Zanzibar.

- L'aria aperta. E respirare a pieni polmoni.

- Usare le mani (per cucire, fare collage, lavorare a maglia, persino rammendare...)

- Spalmarmi per terra. Si si, proprio spalmarmi, lasciando che ogni vertebra scenda fino al suolo. Significa far capire al corpo che deve mollare la presa, cosa che non fa spontaneamente neppure quando dormiamo. E' l'esercizio base del metodo Beamish (che si avvicina parecchio al metodo Nioula ;-)


e mille altre cose e forse più...

A chi tocca :
- Whitewillow
- Anna de Il Ricettario
- Canny dai mille blog
- Gata da plar
- Gra Di Tv e Tv
- Munchies

con la speranza che anche GG e Miciapallina trovino un attimo per partecipare

Ecco, ora tocca voi, anche a voi che non siete stati invitati, pardon, obbbbbligati ;-)
Il primo obbbbbligato sarà ovviamente Remy. Per sapere cosa piace a Patt e al Silenzioso Alberto dovremo purtroppo aspettare che le venga riallacciata la connessione. Se conoscete un santo di comprovata efficacia, è ora di chiedergli un miracolo.
Kat

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14 maggio 2008

Non lo ammetterò mai...!


...ma questi coccociocchi sono buoni quasi quanto i pistaciocchi!

Dalla ricetta della brioche erano avanzate tre chiare e così Kat ha fatto la dose intera di questi dolcetti tutti cocco e ciocolato senza burro ne farina ne lieviti:
- 3 chiare d'uovo
- 150 g di zucchero (di canna) macinato a velo nel macina caffé
- 150 g di cocco gratuggiato
- 100 g di cioccolato fondente 70%
- Estratto liquido di vaniglia

Ah, dimenticavo, sono migliori l'indomani. Si si, nonostante il cocco ho verificato di persona.
Remy

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13 maggio 2008

L'apina ce l'ha fatta!

Stavamo riempiendo l'annaffiatoio nella vasca del lavatoio quando abbiamo visto una piccola cosa gialla che si agitava a pelo d'acqua. Era in realtà una piccola cosa bruna, così carica di polline da sembrare un ranuncolo.
L'abbiamo ripescata e posata sul bordo della vasca. E siamo rimasti lì a fare il tifo.
Per qualche minuto ha ripreso fiato. Faceva pant pant proprio come i personaggi dei fumetti.
Poi ha iniziato a sfregare via dalle zampe posteriori il polline gonfio d'acqua. Intanto, piano piano, le sue ali si sono asciugate. E ha potuto volarsene via. Buon rientro all'alveare, piccola!

E' probabile che quel polline provenisse dai mille fiori di tarassaco che punteggiano il prato.
Quant'è buono il miele di tarassaco! Quant'è sorprendente il suo odore! Eggià, il miele di tarassaco odora di ... piedi ;-)
Kat e Remy

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12 maggio 2008

Quando una briciola tira l'altra...

L'abbiamo fotografata prima che "evaporasse" del tutto.
Sembrava la tipica brioche mal riuscita, nata oltre a tutto da una ricetta che non ci convinceva trovata su un manualetto francese per la macchina del pane (programma solo impasto) .
E invece si mangia eccome!


Per una treccia di pasta brioche (per 4 persone oppure un GG che ne lascia tre briciole alla Miciapallina)

la sera prima, oppure la mattina per la sera, preparare un poolish impastando :
- 150 di farina ( meglio se Manitoba)
- 150 ml di latte tiepido
- un pizzico di lievito di birra (una punta di cuchiaino se secco, l'angolo di mezzo cubetto se fresco)

l'indomani, oppure la sera stessa, aggiungere al poolish
- 3 tuorli d'uovo ( a temperatura ambiente)
- 260 g di farina 00
- 1 cucchiaino di sale
- 3 cucchiai colmi di zucchero (magari di canna)
- estratto liquido di vaniglia
- (due pizzichi di buccia d'arancia polverizzata)
- un cucchiaino di succo di limone
- il resto del mezzo cubetto di lievito fresco oppure 1/2 cucchiaio di lievito di birra secco
e infine, ad impasto già incordato, 70 g di burro.

Impastare bene, lasciar lievitare un paio d'ore, sgonfiare poi l'impasto, formare una treccia lasca in modo che possa crescere liberamente e lasciare riposare nuovamente un oretta sotto un telo umido.
Verrà bella dorata anche senza spennellarla di uovo o latte. A piacere cospargere di granella di zucchero. Scaldare il forno a 200°, infornare per 40-45 minuti abbassando subito il termostato a 180° e coprendo con carta forno se colorasse troppo.
Lasciare raffreddare su una griglia.
Attenzione, è buona anche calda. Anche fredda. Anche affettata e tostata. Anche.

La ricetta, zoppicante, prevedeva di formare subito la treccia senza lasciar lievitare l'impasto una prima volta. Seppur dubbiosi, abbiamo provato ad obbedire. Il sapore era decisamente buono, ma la consistenza migliorabile. Gli impasti lievitati hanno i loro tempi e modi!
Kat

P.S.: E pensare che non molto tempo fa scrivevo ancora briciola con 2 c! Per noi stranieri le doppie della lingua italiana sono una croce. Ma noi ci impegniamo!!!

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10 maggio 2008

Contorsionisti




Lei è una betulla piangente francese, lui un vecchio pero valdostano
Kat e Remy

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08 maggio 2008

La piccola di casa


:-)
Kat e Remy

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07 maggio 2008

Razzisti all'arancia

Il succo d'arancia è spesso presente nelle nostre padelle, con la carne di maiale, di pollo, l'insalata, alcune verdure ... ed ora anche con il pesce anzi, con il nostro pesce preferito, le difficilmente reperibili ali di razza.

Ingredienti per 2porzioni di Ali di razza in salsa di arancio e capperi:
2 piccole razze = 4 alette
2 cucchiai di burro per la cottura

Per la salsa:
il succo di 1 arancia tarocco (rossa)
2 cucchiai di capperi dissalati
1 di aceto balsamico (rigorosamente finto)
2 di burro

Se il vostro pescivendolo non vende ali di razza già spellate cambiate pescivendolo :-) altrimenti non dimenticatevi di armarvi di guanti, le razze hanno la pelle abrasiva,veramente abrasiva. Questa è la versione addomesticata e meno acetosa della prima che abbiamo sperimentato.

Cominciate dalla salsa, mettendo i capperi a dissalare e spremendo l'arancia. In un pentolino fate scaldare il succo e scioglietevi il burro mescolando con la frusta. Spegnete e lasciate in attesa. Cuocete le ali di razza in una padella grande con il burro. In base al loro spessore, saranno cotte in 6 - 9 minuti. Vanno girate con delicatezza con una paletta larga. Con la stessa paletta toglietele dalla padela e lasciatele al caldo. Deglassate la padella con la miscela di arancia e burro, aggiungete l'aceto balsamico e i capperi e appena la salsa è rappresa, le alette.
Il tempo di riscaldarle e servitele accompagnate di riso pilaf.

Kat e Remy

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06 maggio 2008

Ventagli




Kat e Remy

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05 maggio 2008

Insalata macchiaiola


L'insalata è una delle ultime Indivie - per quanto faccia caldo anche qui sotto i monti, l'insalatina dell'orto è ancora da venire - mentre il condimento è un incidente. Olio e sale sono ovvi, il succo d'arancia sanguinella abbinato a qualche goccia di aceto balsamico è stato casuale ma dobbiamo dire, molto interessante.
Un trucchetto? Mescolate solo dopo aver portato in tavola, è più bello a vedersi :-)

Kat e Remy

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04 maggio 2008

Qui si usa ancora così


Porta Blindata


Serratura di Sicurezza

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02 maggio 2008

Seminando patate

L'impegno


Il contorno, lato Est



Lato Sud


Lato Nord (con torre di guardia)


Lato Ovest .... avevamo il sole negli occhi :-)

Kat e Remy

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